Privilegio 1995 Irpinia igt

Letture: 36

Uva: fiano
Fascia di prezzo: da 20 a 25 euro
Fermentazione e maturazione: legno

Forse non ha la finezza e l’eleganza dei grandissimi sauternes, ma sicuramente è uno dei migliori bianchi dolci italiani come dimostra questa annata scovata alla Taverna del Capitano. Anzitutto perché oltre undici anni non hanno assolutamente intaccato il vino che si presenta con il suo solito giallo paglierino carico brillante, un naso ricco di spezie, cannella, miele d’acacia, confettura di albicocca. In bocca è una cavalcata trionfale in cui, rispetto ad altre annate, presenta una preponderanza del frutto rispetto alla mineralità rivelando così l’essere comunque un vino del Sud. Sì, va bene, ma che distanza siderale dalla stragrande maggioranza dei passiti di Pantelleria: anche in questo caso la caratteristica assolutamente domincante della beva resta comunque la freschezza, ancora più della sensazione dolce che non prevale mai, anzi, per meglio dire, resta in costante equilibrio con le altre componenti per poi lasciare il campo al finale asciutto e pulito. La tradizione di passiti non appartiene alla Campania, ma questo campione della Feudi, in assoluto il miglior vino aziendale, ha comunque la voglia e la possibilità di fondarla insieme all’Eleusi di Villa Matilde che, come è noto, è una Falanghina. In una parola, il futuro vitivinicolo dolce è quasi interamente nelle mani di Riccardo Cotarella anche se è bene sottolineare come questa annata, provata con altrettanta soddisfazione da Pietro Rispoli un anno fa, è frutto della collaborazione tra Luigi  Moio e l’azienda di Sorbo Serpico. Potrei dire senza sbagliare che ben si accoppia con il foie gras, le terrine, i pasticci di animelle, il rognone saltato al burro, però io lo preferisco sui dolci della tradizione partenopea come la pastiera e la zuppetta perché la freschezza del Privilegio riesce a riequilibrare molto bene il palato. Un grande vino, da comprare oggi e regalare ai nipoti, se ben conservato.


Sede a Sorbo Serpico. Località Cerza Grossa. Tel. 0825.9866, fax 0825.986230. www.feudi.it. feudi@feudi.it. Enologo: Riccardo Cotarella. Ettari: 230 di proprietà. Bottiglie prodotte: 2.500.000. Vitigni: fiano, falanghina, greco, aglianico, piedirosso, merlot.