Pruverbie cu ‘o Vino – 3

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di Raffaele Bracale

Pruverbie cu 'o Vino 3

8- ‘O vino fa sanco e ssalute (vinum reficit homines et recreat vires).
Letteralmente: il vino produce sangue e salute.

In certo qual modo il proverbio napoletano reinterpreta sotto forma di consiglio l’aforisma latino che affermava: il vino ristora gli uomini e ravviva le forze! Va da sé che anche questo proverbio si pone nella medesima scia dei precedenti consigliando una salutare assunzione di vino di cui son proclamate le benefiche capacità ristoratrici. Dei vocaboli contenuti nel proverbio alcuni sono stati esaminati antea; qui non rimane che dire del vocabolo

9- Ll’acqua fa male e ‘o vino fa cantà.

L’acqua porta danni, mentre il vino mette allegria (dimostrata con il canto).

Mi piace sottolineare la perentorietà di questo proverbio secondo il quale l’acqua è dannosa, al contrario del vino che è ritenuto vantaggioso, utile, proficuo; infatti (assumere) dell’acqua procura danno e perciò l’acqua (che altrove – affermando il medesimo concetto – si dice che ‘nfraceta ‘e bastimente a mmare (corrode le navi) ), l’acqua è apportatrice di tristezza, scontentezza, malinconia, malumore, mestizia, avvilimento; al contrario bere del vino genera contentezza, buonumore, gaiezza, gaudio,brio, vivacità, leggerezza inducendo addirittura al canto.

10- ‘O vino fa sanco e ‘a fatica fa jettà ‘o sanco!

Il vino genera sangue, mentre il lavoro ne fa perdere!

Proverbio giocoso che mette in relazione l’ampiamente espressa precedentemente qualità benefica e salutare dell’assunzione di vino, con le deleterie conseguenze delle attività lavorative intese nocive per la salute dell’essere umano.

11- Vino viecchio e cantenera ggiovane

Ad litteram: vino vecchio ed ostessa giovane.

Ammiccante proverbio che offre due consigli; per il primo si raccomanda il vino vecchio, cioè quello stagionato che à già avuta la soddisfacente trasformazione degli zuccheri (ancóra presenti nel vino giovane vino pertanto meno gradevole e salutare del vino stagionato) in alcol; il secondo consiglio è quello di soddisfare oltre che il gusto (assumendo vino vecchio) anche altri appetiti, facendosi servire da un’ostessa giovane!