Quattro spumanti del Sud da bere a Pasqua

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di Marina Alaimo

È celebre è bellissimo il brindisi di Turiddu nel giorno di Pasqua nella Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni: viva il vino spumeggiante nel bicchiere scintillante, come il riso dell’amante mite infonde il giubilo… Il Sud finalmente ci offre molteplici possibilità di scelta nella produzione degli spumanti.
Potremo brindare alla Pasqua in aperitivo con uno spumante metodo classico del Vesuvio, Caprettone di Casa Setaro, dai profumi intensi e dal sorso fresco e salato, realizzato con uva caprettone in purezza -da non confondere con la coda di volpe. Sia ben chiaro che gli spumanti non sono vini da dedicare unicamente ai brindisi speciali. Sono vini da godere a tutto pasto, scegliendo quello giusto da abbinare ad ogni piatto e facendo attenzione a non produrre il botto per non turbare aromi e profumi. Almeno le regole dei sommelier così insegnano. Ma se ce ne venisse voglia per sottolineare un momento di gioia da condividere con altri, trasgrediamo pure i canoni imposti.
Ritornando alla Pasqua, per l’antipasto composto da salame napoletano, uova sode, casatiello e carciofi fritti possiamo scegliere un buon Asprinio spumante, dalle splendide vigne ad alberata etrusca ad Aversa dell’azienda Grotta del Sole. E’ fresco, citrino e brioso, memore di una viticoltura millenaria. Alla squisita minestra maritata, piatto di antica memoria, dove la carne si marita felicemente con le verdure di primavera, abbineremo delle bollicine che abbiano un corpo più ricco: Pas Dosè metodo classico dell’azienda di San Severo di Puglia D’Araprì. Da uve bombino bianco, tipiche di questo territorio, e pinot nero che dà un certo spessore al vino. Questa cantina ha coraggiosamente scelto di produrre unicamente spumanti metodo classico in un territorio tradizionalmente non legato a questa tipologia di vini. E puntando ad una prodotto di altissima qualità, il risultato di tanto impegno è stato incoraggiante. Con l’esuberante pastiera, dolce napoletano simbolo della Pasqua, anche se ormai vien richiesto tutto l’anno per i suoi profumi e sapori straordinari, opteremo per uno spumante dolce della terra di Turiddu, la Sicilia: Dolce dell’antica azienda Florio, storicamente nota per la produzione dei marsala. L’azienda ha origine nel 1833 ed oggi appartiene a Ilva di Saronno. Il vino è prodotto con uve moscato, qui dette zibibbo, che gli conferiscono un corredo di profumi intenso ed intrigante.