Radici 2011 Fiano di Avellino docg | Voto 87/100

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La vigna di Mastroberardino a Santo Stefano del Sole domina la valle del Sabato (Foto Lello Tornatore)

Uva: fiano
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista: 5/5. Naso 25/30. Palato 26/30. Non Omologazione 31/35

In questi ultimi anni la Mastroberardino è riuscita a legare il proprio nome indissolubilmente al Taurasi, vuoi per la capacità non replicabile da altre aziende di sparare verticali molto profonde e al tempo stesso numerose. Sia per aver centrato molto bene le ultime annate di Radici Riserva, un vino capace di imporsi senza urlare.


Ma un professionista come Massimo Di Renzo è anche riuscito ad esprimere grandi bianchi su cui c’è stata poca attenzione sinora. Buoni di esecuzione, molto semplice ed essenziale, buoni perché alle spalle c’è agricoltura seria e non inventata, come abbiamo verificato anche nel nostro giro durante le degustazioni di Slow Wine.

Il Radici Fiano, ad esempio, vino longevo di buona struttura e ampia freschezza, nasce nella proprietà aziendale a Santo  Stefano del Sole, viticoltura di montagna su terreno sabbioso ricco di elementi vulcanici soffiato nel passato remoto dal Vesuvio a oltre 550 metri di altezza.

Una bassa resa per ettaro, dichiara ufficialmente sui 60 quintali, grappoli ben esposti al sole e soprattutto ad una costante ventilazione motivata dal Terminio e dal Termino, i due sistemi montuosi che custodiscono il cuore della viticoltura e dell’agricoltura irpina.
Questo bianco 2011 ha un ottimo slancio, ci sembra destinato a chiacchiere molto a lungo nei prossimi anni, rivela annata. La conferma della Mastroberardino di regalarci sempre bicchieri affidabili ed eleganti, mai urlati.
Per questa seconda metà dell’estate.

Sede ad Atripalda, Via Manfredi, 75-81 Tel. 0825.614111, fax 0825.611431 www.mastroberardino.com Enologo: Piero Mastroberardino e Massimo Di Renzo Bottiglie prodotte: 2.700.000 Ettari: 200 di proprietà e 60 in conduzione Vitigni: aglianico, piedirosso, fiano di Avellino, coda di volpe, greco di Tufo, falanghina