Eventi da raccontare

Raffaele Vitale in Versilia, il successo di Maffi invita a riflettere

19 luglio 2011

 

Serata Vitale inVersilia.L'aperitivo a bordo piscina

 di Giancarlo Maffi

Ti rendi veramente conto che è andata solo quando vedi il proprietario di una delle enoteche più famose al mondo barattare con Pasquale Torrente il suo griffato champagne con le alici di Cetara.

Ti rendi veramente conto che la serata di venerdì 16/ sabato15, finita alle tre di notte, è veramente andata quando Raffaele Vitale, Pasquale Torrente, i loro ragazzi che hanno stoicamente viaggiato di notte con le alici saltellanti sui sedili e Daniele, chef resident del Texas Beach Versilia escono dalla cucina, sfilano a bordo piscina e ricevono applausi non di maniera. Visto il Braschi, uno che dal del tu a Armani ma anche a molti stellati francesi, asciugarsi il luccicone. Al Lido, il Vannucchi food-fotografo, ha tremato la macchina fotografica, per una volta. Insomma, la trasferta di Raffaele Vitale in Versilia è stata un successone.

Raffaele Vitale tra Pasquale Torrente e Lorenzo Principe (a destra). Ai lati Claudio Ruiz e Carminuccio Sedino

Ti rendi conto, veramente conto, che è andata quando Gabriele Milano, il distaccato, perché piemontese, gestore del luogo, stanco di vedersene passare davanti 200 senza riuscire ad azzannarne nemmeno una, si precipita in cucina e se ne fa preparare tre, di pizze fritte, dal caliente Lorenzo Principe, del Luna Calante di Nocera.

La mise en place

 Ti rendi conto che è veramente andata quando Alessandra e  Claudio Mazzoni del Posta di La Spezia hanno mollato il loro ristorante per godersi una notte deliziosa, di cui mi hanno ringraziato tanto da sfinirmi. 

 Riflettevo sul successo, notevole, di una serata che mi ha lasciato di stucco e di cui ha parlato oggi il quotidiano il Tirreno diretto da Roberto Bernabò. Partita lenta nelle prenotazioni, la settimana prima, l’ultimo giorno siamo andati perfino in overbooking. A due ore dall’inizio stavamo oltre 110. Troppa grazia. Abbiamo chiuso a 97, compresi un certo ristoratore e il suo piccolo staff che hanno buttato fuori velocemente i clienti  dal loro locale, per correre da noi e abbuffarsi degli spaghetti al pomodoro e del maiale del Nonno, 13. Pomodoro San Marzano dop fornito dal Consorzio di Tutela presieduto da Eduardo Ruggiero.

Sold out in piscina

 Un successo dovuto credo a una serie di fattori concomitanti: la bellezza della lochescion e l’indomita testardaggine del sottoscritto certo, ma soprattutto la curiosità verso una cucina diversa da quella che qui si gusta, si fa per dire, quotidianamente. Che poi, lasciatemelo dire, era l’uovo di Colombo: materia prima da sballo, che impeccabili e carismatici chef interpretano in modo sublime.

 Tutto qui, o forse no. Certo ha giocato un ruolo principe la curiosità verso la cucina campana e i suoi prodotti. Vedere adulti navigati divertirsi con il food street cetarese delle alici nel cartoccino è stato molto, molto divertente. Per non parlare della guerra scatenatasi intorno alle pizze fritte.
Molto bene anche i vini della serata: le bollicine Selim di De Conciliis, l’Aglianico Kleos di Maffini e il Fiano di San Salvatore.

 

I tortelli capresi

 Non c’è molto altro da dire. Parlano le bellissime fotografie di Lido Vannucchi, che qui ringrazio particolarmente. Lui sa perché….

Gl ispaghetti con la colatura di alici serviti in un bicchiere

Gli Spaghetti al San Marzano

Hamburgher di bufala

Il maiale nero casertano

La pastiera destrutturata

I ringraziamenti per il duo Vitale/ Torrente sono d’obbligo. Ma sono sentitissimi: mi hanno voluto bene, molto bene!

Dimenticavo: alla prossima. E’ una minaccia:-)

50 Commenti a “Raffaele Vitale in Versilia, il successo di Maffi invita a riflettere”

  1. Giancarlo Maffi scrive:

    Dimentico sempre qualcosa o qualcuno. :-( Il primo a sinistra nella foto degli chef e’ Daniele, lo chef resident del Texas. Uno tosto, di cui avremo occasione di riparlarne…..

    • Daniele Berti scrive:

      Volevo fare un ringraziamento speciale al MAESTRO Raffaele Vitale, al simpaticissimo Pasquale Torrente ,al re della pizza fritta Lorenzo Principe e ai ragazzi Claudio Ruiz e Carminuccio Sedino che mi hanno fatto vivere un’esperienza unica dove ho imparato nozioni che mi portero’ dietro nel tempo … e per ultimo, ma non per importanza, colui che ha reso possibile tutto cio’ Giancarlo Maffi.

    • lorenzo scrive:

      Una voce fuori dal coro… anche se solo a metà!

      La serata è stata magnifica, goduta in ottima compagnia in un’ambientazione difficile da ripetere dalle nostre parti.

      Che dire del cibo… Io non sono esperto di cucina campana, ma ho avuto rispondenza sensoriale a quello avevo in mente: colori, aromi e fragranze che solo una terra con ampie pianure, alte montagne, affacciata su un mare da sogno, con isole e un vulcano unici possono dare.
      Se a tutto questo aggiungiamo la passione di interpreti che mi sono stati descritti come i “numi tutelari” della tradizione campana… Eureka!

      …Sì ma… c’è un ma. Anzi due.
      - Il primo riguarda la gestione enoica. Ai fiumi di bubbly che sono scorsi a bordo piscina per le delizie in piedi, non è corrisposta la stessa presenza al tavolo.
      L’inizio è stato travolgente con un Fiano come dio comanda, ma che è durato un po’ pochino.
      Infatti al tortello caprese (quindi al calcistico ¼ d’ora del primo tempo) c’è stata portata una bottiglia avvolta da un tovagliolo di servizio: io, che avevo già fotografato la precedente etichetta, ho chiesto al povero cameriere di poter fare lo stesso. La bottiglia ben celata si rivela essere tale “RESPONSABILE”, a sua detta “vermentino non campano selezione Marcucci”. Rifletto e giungo a questa conclusione: vino di casa TEXAS.
      Allora penso: ma non doveva essere una serata di cibo e vino campano?!?!
      Procedo all’assaggio e il campione si rileva per me quasi dannoso per il piatto che stavo gustando e sicuramente anche per quelli a venire considerando che si sarebbe dovuto trascinare fino al maiale casertano.
      Chiedo di poter tornare al Fiano e mi viene detto che era finito: mi viene allora portato l’ottimo rosso di Maffini, ma aglianico e spaghetti e colatura… forse meglio di no.
      Dopo queste peripezie e i piatti che passavano, l’intervento del Maffi fa sì che una bottiglia calda di Fiano riappaia per la nostra felicità (e di un innominabile del tavolo accanto) da una “scorta segreta”.
      A voi il giudizio
      - Il secondo.
      CARO MAFFI, ci siamo trattenuti fino alle 3 perché i fantastici dolci sono apparsi alle 2 di notte e non per la voglia di tirar tardi!!

  2. Giulia Cannada Bartoli scrive:

    grandissimi, mitico spaghetto al san marzano, manca la foto di tutti gli chef con il gadget dell’anno …..la Maffy’s tShirt!!!) bravi:)

  3. lido scrive:

    La Toscana terra di grandi Gourmet e grandi chef, ed in particolare la provincia di Lucca, una delle città più stellate, è stata lieta di ospitare due dei grandi interpreti della cucina Campana, altra patria di chef e materie prime di grande livello, Grazie a Raffaele e Pasquale. ci rivediamo in terra Campana. ciao Lido

  4. Giancarlo Maffi scrive:

    @giulia: le taglie forti sono finite, maledizione.:-)

  5. Lello Tornatore scrive:

    Lido, e le foto della Adami???

  6. Giulia Cannada Bartoli scrive:

    a Maffi .. le ho prese tutte io ah ah !!!

  7. antonio il pisa scrive:

    siete fortissimi wagliuuuuuu saluti se serviva un aiuto potevo venire pure io…………………..salutiissimi

  8. PAOLO scrive:

    semplicemente GRANDI UNICI E FANTASTICI!!!!!

  9. Joe Tortello scrive:

    Ecco perchè il Principe di Luna Galante non rispondeva a telefono…complimenti di cuore ai nostri portabandiera campani Raffaele, Pasquale e Lorenzo ;-)

  10. fabrizio scarpato scrive:

    La riflessione d’obbligo è “chi gliel’ha fatto fare”. Quale molla può portare un gruppo di uomini a sfinirsi per far conoscere a popoli ignari, profumi e sapori così primordiali, unici, essenziali. L’amicizia, la consapevolezza e l’amore per la propria terra? Non so, c’è qualcosa che va oltre, un qualcosa che io ligure chiuso e refrattario non posso capire, solo intuire, forse. Ammirazione quindi, per “Ulisse” Don Raffaele e il suo equipaggio oltre le colonne d’Ercole della conoscenza e per Giancarlo Maffi Alighieri (o forse Virgilio)che ci ha reso partecipi del mistero glorioso del San Marzano (che dio l’abbia in gloria, il pomodoro, intendo).

  11. Daniele Berti scrive:

    Saluto e ringrazio il Dott.re Pignataro il quale e’ stato molto gentile e disponibile. Approfitto di questa occasione per chiederLe se c’e’ la possibilita’ di avere le foto della serata. Di seguito le invio il mio indirizzo email al quale me le puo recapitare daniele.berti83@alice.it
    In attesa di un suo cordiale riscontro la ringrazio anticipatamente, cordiali saluti
    Daniele Berti
    ALLA PROSSIMA !

  12. claudio nannini scrive:

    cerco di spiegartelo chi glie lo ha fatto fare, se me lo consenti Fabrizio. Conoscevo Raffaele solo di fama e la prima volta che sono stato suo ospite ho scoperto il genuino piacere di quest’uomo, seduto al nostro tavolo, nello stappare le bottiglie più pregiate e berle con noi.
    L’entusiasmo nei suoi racconti sul pomodoro e non solo. La gioia di condividere ed assaggiare con noi il particolare pezzetto di formaggio.
    Hai ragione, c’è qualcosa che va oltre. Forse la “iubris” partenopea, forse l’entusiasmo. Sicuramente la gioia di vivere e di condividere con altri le proprie emozioni. (Per inciso, quella cena l’ha offerta lui)

    • fabrizio scarpato scrive:

      Iubris… no certamente non si può parlare di superbia, forse, anzi sicuramente di orgoglio partenopeo. E già sarebbe abbastanza. Altrettano vero che non può esserci nemesi, a meno che non si intenda tale la “condanna” a render felice uno come Maffi, che come sappiamo è una sorta di “mostro” a tre teste, o tre bocche, se preferite ;-) (Io e Leo Ciomei studiamo da mostriciattoli). Comunque, come vedi, si tende a sconfinare nel mito. In ogni caso. Ed è bello così: quelle terre meritano anche solennità, non soltanto, quando va bene, sole, pizza e amore.;-) Grazie comunque per l’attenzione.

  13. claudio nannini scrive:

    Ma figurati Fabrizio è sempre molto piacevole leggere qualcosa di tuo, Comunque quando ho detto “Iubris” non intendevo né superbia né orgoglio, ma a quella Iubris che Raffaele La Capria cita nel suo “Ferito a Morte”. Quella capacità vitale in più, quella resistenza che ti rende quasi invulnerabile, quella capacità di stare per ore sotto il sole senza scottarti. Insomma quel qualcosa di diverso e forse in più, tipico di noi napoletani e campani.

  14. Torpedo blu scrive:

    grandi gli chef, ma grande maffi per l’assortimento

  15. tumbiolo scrive:

    Dispiaciuto per non essere stato presente, spero in una replica per riassaporare la splendida cucina di Raffaele Vitale.

  16. leo scrive:

    Io c’ero. Al tavolo con Scarpato & friends. Mi sono mangiato tutto quello che è arrivato nei piatti.

    Un po’ di difficoltà nell’approvvigionamento a bordo piscina degli ottimi appetizer campani a causa delle “cavallette” versiliesi, una varietà di ortotteri con la caratteristica di attaccare velocemente qualsiasi cibaria arrivi nelle vicinanze. Pericolosissima pure la varietà “otium in Versiliae”, proveniente dalle regioni del nord, che attacca pure le (buone) bottiglie di vino che passano vicino ai tavoli…

    Piacevole la compagnia di tutti, mi ha fatto piacere ritrovare amici come Luigi, Aurelio e Lido con wives, Angelone e il suo staff e il Director do Mar con filia. Mi sono pure fumato un Partagas intero alla faccia di Maffone nostro :-)

    Averne di cene così…

  17. Giancarlo Maffi scrive:

    @lello: figurati se non invitavamo l’Avvocato di pietrasanta. Pare che avesse altre priorita’. Buon per lui:-)

    • Lello Tornatore scrive:

      Beh, se le priorità sono quelle che da alcuni mesi regolano la vita dell’orso di Bargecchia…ampiamente giustificato!!! ;-))

    • Giuseppe Grammauta scrive:

      La mia priorità era ben nota….molto semplicemente sono andato ad onorare la memoria di un grande della cucina italiana, Angelo Paracucchi, in occasione della consegna del premio a lui intitolato a Moreno Cedroni.
      E’ stato un grnade amico anche per me, come lo è il figlio Stefano….tutto qui.

  18. Giancarlo Maffi scrive:

    Caro Lorenzo, adoro le polemiche e mi piacciono levocifuori dal coro, quasi sempre. Vedo che sorvoli allegramente sulle travi, largamente positive lo ammetti pure tu( che magnanimita’) per soffermarti pesantemente su problemi di servizio abbastanza ovvi: stavi su una spiaggia e non da ducasse.hai pienamente ragione sul vino, ma anche questo e’ dovuto alla mancanza di occhio nel servire il fiano. Il quale , quando lo hai chiesto a me, ti e’stato puntualmente servito in tre minuti, caldo si ma dentro a una frappeuse piena di ghiaccio. E a me ne sono rimaste ancora tre bottiglie. E ti assicuro che non volevo imboscarmele. La tua gola era cosi’ riarsa da non poter aspettare altri 5 minuti? Poi se vuoi vedere

  19. Giancarlo Maffi scrive:

    Proseguo, accidenti ai telefonini. …. Se puoi vuoi vedere solo la pagliuzza fai pure. Non ti resta che andare a mangiare solo nel tuo ” ristorante” preferito, quello sul quale mi hai cazziato perche’ 13,5/20 ti sembrava pochino. Forse tu lli’ non hai mai avuto la sfortuna di vederti servire fichi a 2, dicesi due, gradi di temperatura. Evidentemente pagliuzze, certo non travi. Modestia e meditazione, gente…

    • lorenzo scrive:

      … Il fatto che sia mancato il vino, ed E’ MANCATO, a me non sembra una pagliuzza: tantopiù se si fa pubblicità ad una serata di prodotti campani e si viene serviti un anonimo vermentino. Torno a ripetere SOLO di prodotti campani si era parlato. In più devo dire che io sono fortunato perchè mi sono attrezzato e mi è stato servito il Fiano: gli altri si sono cuccati il RESPONSABILE per il 70% della cena! Qui non c’entra DUCASSE.
      Così come non è pagliuzza finire una cena oltre le 2 di mattino. Anche qui non c’entra DUCASSE

      Nel “ristorante” ho lavorato e mi sono solo risentito del 12/20: in mala fede sei se dici che mi sono risentito del 13,5/20.
      Mossa che non capisco comunque, è voler citare una precedente querelle. MAFFI NON C’ENTRA NULLA!
      Ho detto ciò che penso e non sono l’unico ad aver constatato quanto sopra: io ho le mani libere e le ho potute scrivere, gli altri no.

      In quanto alla tua predica di modestia e meditazione… Sono virtù che traspaiono in ciò che scrivi.

  20. lido vannucchi scrive:

    Signori e Signori è scoppiato un’altro amore, o forse sta per scoppiare, che bello Lorenzo gran gourmet Versiliese, e la penna acuta del Maffi, Lorenzo mi sta soppiantando, gli amori passano e mi devo rassegnare il giovane Lorenzo mi sta facendo le scarpe, ma per il bene che voglio ad entrambi li lascio fare, o su via non sarà una notte tarda versiliese in location da Favola, ed un vinello servito in modo….. a sciupare un’alice di Cetara, un pomodoro san Marzano, una pizza fritta, una colatura da favola, un grandissimo spaghetto, ed una pasticceria da scappellarsi come faceva il pastore che produceva lo scoppolato di Pedona, gran formaggio Versiliese,ecc, insomma parlando di eccellenze, la cucina di Raffaele Vitale e di Pasquale Torrente, è stata ottima, ora possiamo per la cronaca disquisire e litigarellare, ma io ho traguardi migliori, una bella cenetta a 5 mani in compagnia di un volatile nero dal becco giallo.Ciao
    da Lido.

    • lorenzo scrive:

      … Invito accettato!
      Sottoscrivo appieno la riuscita culinaria, cosa peraltro da me sottolineata.
      Mi piace dire quello che penso e l’ho detto, mi piace eprimere le mie sensazioni e l’ho fatto!
      Penso ci voglia anche qualcuno che esca dal coro e scateni, nei confini della correttezza, un po’ di bagarre a suon di sportellate, no?!?
      Altrimenti penso si rischino “noiose sviolinate”.

  21. lido scrive:

    Perfetto Lorenzo prendiamo l’occasione ora che il Maffi è a Dieta, per lui un’isalatina, e per noi del gran baccalà, e in caso di serata calda dei bellissimi fichi e prosciutto, ciao lido. Siete magici.

  22. Giancarlo Maffi scrive:

    Grazie per l’invito lido ma io non posso accettare. La frase di Lorenzo ” io ho le mani libere e posso scrivere, gli altri no” non e’ tollerabile, almeno da me.

  23. Lorenzo scrive:

    Non era riferito a te.

  24. Giancarlo Maffi scrive:

    La tua ultima frase da’ la misura dell’uomo. Innanzitutto perche’ e’ chiaro che non parlavo di me ma di altri che ben conosco. E poi, soprattutto, perche’ lanci il sasso e ritiri la mano, senza fare i nomi. Atteggiamento mafiosetto alquanto , visto che ti ergi a paladino di un dissenso ridicolo, per due litri di fiano, seppur magnifico. Ma mi faccia il piacere, disse un nobile!

  25. Lorenzo scrive:

    Ecco dove ti hanno spinto le critiche per un evento da te organizzato. Pensa se i ristoratori su cui spari a zero reagissero come te.
    Passo e chiudo

  26. Lorenzo scrive:

    Forse DR. Pignataro s’è perso un pezzo. Se Maffi organizza un evento, poi ne scrive un articolo che dice così “…il successo di Maffi invita a riflettere”, non crede che dia una sola opzione ai commenti? Sa che gran parte dei presenti sono stati da lui coinvolti per la serata?
    Ecco mani legate. Cortesia nei rapporti d’amicizia.
    Avrebbe lei criticato pubblicamente un articolo che ripeto parlava nel titolo di successo personale?

    • Lorenzo
      il titolo è chiaramente ironico e giocoso: ricalca quello del Tavernello con il mitico Fazzuoli. Si parla di vino e di cibo, non di teoremi matematici
      Forse è troppo giovane per ricordare questo leit motiv che ha rotto le palle per anni a tutti gli appassionati
      http://www.youtube.com/watch?v=Slsz9TE_7hQ

    • leo scrive:

      Lorenzo, saremo pure coinvolti ma almeno al mio tavolo abbiamo pagato tutti 60 euro a capoccia !!! ben spesi ma pagando le mani legate noi non le abbiamo !

  27. Giancarlo Maffi scrive:

    @ Lorenzo : la vendetta della fica e’ meglio della vendetta del fico. Ps: in cilentano il frutto e’ declinato al femminile.

  28. Non ero presente alla serata, ma leggendo il post e i commenti e vedendo le foto… non posso che rammaricarmene!!!!