Ravello, Il Flauto di Pan di Villa Cimbrone

Letture: 298
Villa Cimbrone, ingresso

Difficile immaginare, ogni volta, un panorama mozzafiato diverso da quello che è possibile godere dai giardini di Villa Cimbrone. Diverse per dimensione e per stili, dal chiostro al tempietto di Bacco, le parti che compongono questa proprietà sono incastonate nei meravigliosi giardini inglesi che sono la vera ricchezza di questo posto.

Particolare del chiostro di Villa Cimbrone
Scorcio panoramico dal terrazzo di Villa Cimbrone

All’aperto, prima dell’imbrunire, è caldamente raccomandata una passeggiata tra i viali fioriti e poi una sosta ai tavoli del terrazzo all’aperto per un cocktail aperitivo, ad ascoltare i racconti di Giorgio Vuilleumier, elegante e raffinato padrone di casa.

Il Flauto di Pan, aperitivo all’aperto

I colori della Villa che mutano al calare del sole sono davvero uno spettacolo imperdibile.

Un altro dei gioielli di Villa Cimbrone

Il Flauto di Pan, dall’anno scorso stella Michelin, è un ristorante di sobria eleganza, circondato dai colori dei fiori, dalla splendida e ordinatissima vegetazione dei giardini della Villa.

Un scorcio di Villa Cimbrone

Giovanni De Vivo, subentrato a Luigi Tramontano, ora a Sorrento – dopo aver condiviso con lui da sous chef l’esperienza del riconoscimento Michelin – lavora meticolosamente ad un menu attento tanto ai prodotti stagionali quanto alle eccellenze del territorio.

Il benvenuto è quasi una sniffata di salsedine, tanto immediato quanto piacevole: un piccolo sautè di frutti di mare servito in un piccolo recipiente di vetro coperto, in modo da racchiudere fino alla fine profumo ed aroma.

Il Flauto di Pan, il sautè di benvenuto
Il Flauto di Pan, i grissini con olio e burro
Il Flauto di Pan, il pane e le focaccine

Tra gli antipasti, il carpaccio di pesce azzurro affumicato al tabacco, con crema di latte di bufala ed erbe aromatiche, dove però la semplicità e schiettezza del crudo vengono forse penalizzati dall’aspetto scenografico. Ricco e succulento, invece, fatto apposta per gli appassionati di crostacei, l’astice gratinato ai profumi della costiera con la crema di patate viola.

Il Flauto di Pan, il crudo
Il Flauto di Pan, l’astice

Tra i primi piatti, ancora un trionfo di mare nostrum ma anche classici terragni, come l’intramontabile Genovese, qui proposta nella versione canonica con le candele spezzate di Gragnano. Gustose le tagliatelle di pasta fresca all’uovo, alghe e nero di seppia, con i ricci di mare e le vongole veraci. Leggerissime, iodate, ricche di sapore. Da comfort food l’altro primo provato: una interpretazione alleggerita e ingentilita di pasta fagioli e cozze: con la “calamarata” di Gragnano, i fagioli di Controne, le cozze locali e un’ombra di bottarga.

Il Flauto di Pan, le tagliatelle ai ricci
Il Flauto di Pan, la crema di riccio di mare per le tagliatelle
Il Flauto di Pan, la calamarata ai fagioli e cozze

A seguire, una cernia al vapore con zesta, profumatissima, di sfusato amalfitano, servita con verdure croccanti e una sontuosa zuppa di pesce dello chef.

Il Flauto di Pan, la cernia
Il Flauto di Pan, la zuppa di pesce

Si chiude con un pre dessert goloso e appagante: un cremino alla fragola di rara bontà. Un semifreddo alla fragola accompagna anche la classica sfogliatella napoletana eseguita alla perfezione. Mentre gli appassionati del cioccolato con la Sinfonia potranno esaudire tutti i loro desideri in materia: dalla crema di cacao in pasta wasabi, al cioccolatino artigianale, al cono gelato mignon, al soufflè. Grande mano e lunga esperienza di pasticceria: qui davvero per lo chef siamo ai calci di rigore.

Il Flauto di Pan, pre dessert: cremino alla fragola
Il Flauto di Pan, la sfogliatella napoletana con il semifreddo alla fragola
Il Flauto di Pan, la Sinfonia di cioccolato

Pani, grissini e focacce molto gustosi, tutti prodotti in proprio serviti con una piccola degustazione di olio e di burro.
Servizio perfettamente in linea con lo stile dell’albergo, grande rispetto per il cliente ma con un pizzico di personalità e attenzione che non guasta. Impeccabile la regia del sommelier Antonio Amato che mette a frutto con competenza il lavoro e la passione di tanti anni trascorsi in costiera: la carta è ampia e profonda, ricca e variegata.

La vera sorpresa della serata arriva a fine cena, con Giorgio Vuilleumier che fa servire il suo esperimento di vino passito:

Il Flauto di Pan: il passito di Giorgio Vuilleumier

Oltre alla carta, due menu degustazione: a 80 e a 120 euro. Entrambi con la possibilità di abbinare tre vini (con una spesa di 26 euro) oppure cinque vini (con 36 euro).

Il Flauto di Pan, il menu in carta d’Amalfi

Via Santa Chiara, 26

Tel. 089.857459

www.villacimbrone.com
Aperto solo la sera.
Ferie da novembre a marzo

2 commenti

  • Luca

    (15 luglio 2013 - 10:31)

    Bellissimo chef finalmente adesso i tuoi impegni e le tue creazioni a villa cimbrone escomo con la tua firma e non quella di altri Auguri !!!!!!!!!!!

  • Antonio

    (15 luglio 2013 - 13:47)

    Grande chef continua così

I commenti sono chiusi.