Rende, (CS). Ristorante Pantagruel di Tonino Napoli

Letture: 523
Tonino Napoli

di Giovanni Gagliardi

Tonino Napoli è un personaggio straordinario. Gestisce per anni una pescheria ma una sera, senza dirlo a nessuno, molla tutto e acquista un ristorante del centro storico di Rende. La moglie Silvana, contenta perché finalmente poteva riposarsi, quando le viene comunicata la novità, lo evita per due mesi e addirittura non partecipa all’inaugurazione del locale. Dopo qualche tempo anche lei s’innamora della nuova attività e da 20 anni è vicina al marito in questa nuova avventura.

Il locale si trova nel centro storico di Rende a due passi da Cosenza, un luogo incantato e trasformato in un salotto grazioso, meta turistica rilassante, dato che la vita della cittadina si è spostata a valle, intorno alla sede dell’Università della Calabria.

L’ambiente è sobrio ed elegante, pochi tavoli rotondi, ben apparecchiati e sebbene assomigli più ad un ambiente “sciccoso” non si respira quell’aria pesante dei ristoranti ingessati.

Tonino non ha mutato mai il suo credo e la sua passione, il pesce è ancora il protagonista della sua nuova attività e la scelta stilistica della cucina è quella di creare emozioni partendo dalla materia prima che interagisce con un rinnovato approccio alla cucina tradizionale calabrese.

Per aprire, Tonino ci presenta delle frittelle (che mai mancano nelle tavole del territorio) di baccalà e zucchine insaporite con anice stellato della Sila, Alici in Scapece, con pane grattato, origano, alloro e peperoncino e “Rosamarina”, neonata di pesce azzurro, piccante ma delicata e saporita.

Frittelle di zucchine e baccalà

 

Alici in scapece

 

Rosamarina

 

Prima della pasta ci serve anche un Tortino di Parmigiana di Pesce Spada, un multi-strati di melanzana, pesce spada e un cappello di pomodoro.

Tortino di pesce spada

Il primo, Tagliatelle di Nero di Seppia con Seppie e Pomodoro di Belmonte fresco, è un nuovo piatto del menù e Tonino ci permette di entrare nella sua cucina a scoprirne il procedimento di preparazione.

Tagliatelle al nero di seppia

Mentre le tagliatelle sono in acqua a cucinare, scioglie sul fuoco lentissimo 2 acciughe in abbondante olio extravergine di oliva, scola la pasta e l’amalgama con la crema di olio e acciughe  a cui incorpora le seppie crude tagliate julienne e insaporite con pepe nero, il pomodoro di Belmonte tagliato al coltello aromatizzato con menta fresca.

Olio e acciughe
Tagliatelle
Pomodoro

 

Seppie

Anche il secondo è un tributo alla Calabria, Pesce Spada appena scottato condito con Scalogno di Cipolla di Tropea e pomodoro sempre di Belmonte Calabro.

Pesce spada

Per finire una nuvola di ricotta e gocce di cioccolata, delicatissima e squisita.

Nuvola

 

Ristorante Pantagruel
Via Pittore Santanna, 2
87036 Rende (CS)
Tel. 0984.443508
Cell. 388 9231846
info@pantagruelilristorante.it

www.pantagruelilristorante.it

Un commento

  • Antonio Cacciola

    (4 marzo 2012 - 18:37)

    E il vino?
    Sempre stupefacente sequenza, immagino, imposta come prassi dal finto burbero Tonino

I commenti sono chiusi.