Polemiche e punti di vista
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Ricchi ai tempi della crisi: 107mila euro per una cena al Nikki Beach

18 giugno 2012

Come non si beve lo champagne

di Leo Ciomei

Vi pare che l’estate stia tardando ad arrivare ? Vi sembrerà che sia così solo se osservate le temperature e le previsioni “nere” dei tour operator vacanzieri.  Se invece avete sbirciato in edicola fra i settimanali balneari e pure fra quelli che se la tirano un po’ avrete notato che già da tempo si narra per lo più di diete Dukan, prove costume, mare pulito, ecc… Mentre acquistavo il mio consueto chilo e ½ di quotidiani/riviste mi è caduto l’occhio sulla copertina di Panorama: no, non c’era la consueta bella fanciulla in topless ma (consueto anch’esso, ahimè) il faccione di ser Monti vestito da Luigi XIV.  Quello che mi ha colpito però è stato lo strillo di copertina in alto a destra dove testuale è scritto “Le cene pazze dei miliardari”.

Perfetto, mi son detto, se si comincia a mostrare scontrini e ricevute fiscali “pazze” significa che è arrivata finalmente l’estate ! Presto sarà quindi anche il momento per i blog gastronomici di iniziare la campagna estiva di moralizzazione dei prezzi.

Iniziamo noi prendendo a prestito l’articolo su Panorama di Costanza Rizzacasa d’Orsogna (e con un nome così poteva scrivere di Italsider, operai e trattorie da camionisti ?).

Subito una delusione: leggendo il pezzo mi accorgo che la giornalista non fa altro che assemblare “virali” di Facebook, Dagostinate e dicerie metropolitane: va beh, il settimanale mi è costato 1 (uno) euro, la spesa, pur per sole quattro pagine lette è stata minima.  Come dite, potrei scorrere anche gli altri articoli ?  Ahhhh, non scherziamo, suvvia ! L’unico pezzo di Panorama che posso leggere è la recensione della sempre brillante Fiammetta Fadda..

Come si beve lo champagne - Immagine by Corbis

Ubriachi di soldi “La gara a chi spende di più in una sera” Così si intitola il sobrio articolo che mostra in bella vista uno scontrino del Nikki Beach di Saint Tropez (ma sbaglio o c’era anche una succursale in Costa Smeralda ?) che somma, reggetevi bene, la cifra di euro 107.254 per una cenetta a base di pesce e champagne.  Sì, non per fare del moralismo d’accatto, ma è la stessa cifra che un precario guadagna lavorando poco meno di una decina d’anni.

Scontrino Nikki Beach, vero o falso

E cosa hanno mangiato le 16 persone sedute al tavolo 34 del Nikki (scusate ma noi habitué lo chiamiamo così..) ?

2 confezioni di caviale non specificato a euro 1.440

6 confezioni di caviale Beluga da gr. 125  a euro 13.020

1 aragosta da 3 kg.  a euro 810

7 branzini da 1 kg. a euro 1.050

5 aragoste da 800 gr.  a euro 1.080

1 Mathusalem Rosé Dom Pérignon (6 litri) a euro 50.000

2 Jeroboam Rosé Dom Pérignon (3 litri) a euro 40.000

4 acqua Evian  a euro 40

2 acqua Badoit a euro 20

4 Coca Cola (normale e Light) a euro 40

3 thè  a euro 12

2 cappuccini  a euro 12

Sorvoliamo sulle bevande extra-alcoolici che non sono costate nemmeno molto rispetto al resto; certo che, se la Mathusalem Dom Rosé costasse davvero 50.000 euro pure da Peck a Milano come scrive la Rizzacasa, a St. Tropez sarebbe regalata.  Ma internet parla di altre cifre…

Anche il prezzo dei branzini (loup de mer) pezzatura 1 kg. a 150 euro/kg. non è molto per la tipologia del locale, se al porto di Anzio arrivano a costare quasi 50 euro/kg. credo che, per fare un esempio, alla famigerata Malmaison di Milano il costo sarebbe simile.

Per le aragoste invece mi sembra che Nikki abbia calcato la mano: quelle da 800 gr. a 216 euro/cadauna sono già un furto e il “bestione” da 3 kg. a 810 euro un’estorsione a mano armata.

dom perignon da 6 litri

Stendiamo un velo pietoso sul caviale perchè sappiamo che non è più così facile da trovare come un tempo e quindi i prezzi si sono impennati; chissà però che provenienza aveva quello servito…

Tutto regolare quindi ?  E no, perchè il “brutto” di queste serate VIP è che il più delle volte questi tamarri (o nouveaux riches, se fa più figo) lasciano in tavola tutto questo ben di Dio e si limitano a mangiucchiare poche cose !  Per non parlare del capitolo champagne: nelle tamarreidi (sorta di olimpiadi degli sfaccendati) i commensali si divertono a sciabolare magnum di prezioso liquido e versarselo addosso come i gavettoni post-scuola.

Una domanda però mi sorge spontanea: perchè Panorama nelle foto principali del servizio mette degli astici chiamandoli aragoste ?  C’è bisogno di qualche lezione per riconoscere pesci e crostacei ?  Conosco qualcuno che potrebbe aiutare i redattori Mondadori..

8 Commenti a “Ricchi ai tempi della crisi: 107mila euro per una cena al Nikki Beach”

  1. Giancarlo Maffi scrive:

    Per trascorsi maledetti e vicinanza di abitazione, antibes, a Saint Trop( noi habitues la chiamiamo cosi’) ci sono andato più’ spesso che da bottura. A meno che non parliamo di arabi, singaporiani o russi della prima ora, quelle spiagge sono molto meno cafonal di quanto si pensi. I detestabili francesi mangiano caviale da sempre e, ovviamente, grandi bottiglie di champagne da prima della nascita della chiesa cattolica. E normalmente su quelle spiagge s’e la godono tutto sommato in modo piu’ sobrio di certe famiglie qui in versila e nel fallito billionaire sardo. Visto di persona clint eastwood in maglietta e jeans sbafarsi un cappone di mare con krug rose, in infradito , due spiagge più ‘ in la’ di quella qui citata, piedi sulla sabbia ma soprattutto senza lo straccio di una guardia del corpo. Il bello di Saint Trop e’proprio questo : star e starlette che girano a piedi con tutta tramquillita’. Gli unici che li indicano o li fotografano sono i soliti imbecilli: noi italiani.

  2. Giancarlo Maffi scrive:

    Quelli son piu’ cafoni. Se comprano le ville ai castelli romani:-)

  3. Sergio Cima scrive:

    Per par condicio, ora ci vuole un bel post su una famiglia a Baia Domizia con le frittate di maccheroni unte in mano (ammazza che bbone!)…

  4. Giancarlo Maffi scrive:

    Egregio Cima, quelli almeno godono. Molto peggio e’ stato sentire l’autocandidata a Chigi santanChe’ l’anno scorso al piano nobile del ristorante Principe del Forte chiedere al povero Cracco una”cosina semplice con una insalatina”

  5. Giancarlo Maffi scrive:

    Era abbastanza costernato, ma consapevole. Passandomi vicino, il mio tavolo era a fianco dei grandi ospiti, mi ha lanciato uno sguardo chiedendo umana comprensione. E quindi ho resistito, al commento ma anche a qualcosa di peggio