Stipulata la convenzione tra l’azienda di Sorbo Serpico e l’Università di Napoli Federico II
Una ricerca a tappeto sulle possibilità dell’Aglianico nei principali terroir in cui si è affermato commercialmente negli ultimi 20 anni: Irpinia. Vulture e Taburno. E’ questo l’obiettivo della convenzione di recente stipulata tra la Feudi di San Gregorio e l’Università di Napoli che ha come responsabile scientifico il professore Luigi Moio, ordinario di Enologia alla facoltà di agraria. Il progetto, triennale prevede un investimento di 150.000 euro complessivi e serviranno per conoscere, mappare e rendere pubblico, a livello scientifico, il rapporto tra il più importante vitigno a bacca rossa del sud e i diversi territori. Un impegno di studio senza precedenti che punta a colmare un grave vuoto di conoscenza e a verificare sul campo le reali potenzialità di questa uva. In tal modo, si tenta dare scienza all’empirismo con cui sostanzialmente spesso si è andati avanti. Con questa impegno la Feudi intende rafforzare il rapporto con il territorio diventando essa stessa un progetto di studio sperimentale, peraltro già parzialmente avviato a suo tempo con il professore Attilio Scienza. Per Moio è una sorta di ritorno perché già in passato era stato impegnato come enologo in azienda.
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