Frittatina di pasta e patate dei fratelli Salvo: la ricetta che fa impazzire tutti

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La frittatina di pasta e patate di  Francesco e Salvatore Salvo
La frittatina di pasta e patate di Francesco e Salvatore Salvo

Ecco a voi la ricetta della frittatina di pasta e patate di Francesco e Salvatore Salvo: non ne bastano mille perché ormai nella pizzeria di San Giorgio a Cremano si vola proprio per beccarne una. La felicità costa appena 1,70 euro!

La frittatina di pasta e patate di  Francesco e Salvatore Salvo
La frittatina di pasta e patate di Francesco e Salvatore Salvo

 

Frittatina di pasta e patate

Di

Ingredienti per 10 persone

  • 1/ kg di Mischiato Potente del Pastificio dei Campi
  • 4 patate medie interrate del Taburno
  • 80 g di prosciutto crudo a dadini
  • sedano
  • 1 cipolla
  • qualche pomodorino
  • 60 g mozzarella di bufala affumicata
  • Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi
  • olio extra vergine di oliva
  • per la pastella: acqua frizzante, farina e sale

Preparazione

Preparare un soffritto di sedano e cipolla in olio extra vergine di oliva.
Fare imbiondire il soffritto e aggiungerci del prosciutto crudo a pezzetti e qualche pomodorino.
Una volta che il prosciutto sarà ben rosolato unire le patate a dadini e farle rosolare un pò. Successivamente incominciare ad aggiungere dell'acqua bollente e far sobbollire per 20/25 minuti fino a quando le patate saranno cotte.
In questo brodo calare il Mischiato Potente e raggiungere una cottura al dente con una densità del brodo non troppo fluida.
Togliere dal fuoco, mantecare con la mozzarella di bufala affumicata, pepe e abbondante parmigiano e lasciare raffreddare su un piano freddo. Una volta freddo immettere dei piccoli quantitativi di pasta in degli stampi attuando una leggera pressione.
I timballi vanno fratti raffreddare in frigo.
Nel frattempo preparare una pastella da frittura fluida con 1/2 lt di acqua frizzante freddissima, 15 g di sale e della farina 00.
Al momento della frittura i timballi di pasta e patate vanno pastellati e poi fritti in olio caldo a circa 190 gradi.

Vini abbinati: Greco di Tufo Le Ormere o Falanghina del Sannio

3 commenti

  • Marco Contursi

    (21 novembre 2015 - 08:00)

    Noto ma cosa:dellla pasta,del formaggio,finanche delle patate si indica il nome mentre del prosciutto si indica genericamente prosciutto crudo,come se fossero tutti uguali.Perché poi il crudo?in cottura anche uno buono tende a diventare salato e perde comunque le caratteristiche organolettiche peculiari.Se poi usiamo uno scadente,una volta cotto dobbiamo solo fuggire dalla puzza come ben da chi fa i corsi con me sui salumi,la prova riscalda un crudo scadente non manca mai.

  • aois025

    (22 novembre 2015 - 17:24)

    concordo marco…
    p.s. ho mangiato tale “prelibatezza” ti posso assicurare che non è niente di che…
    ad maiora

  • marco contursi

    (23 novembre 2015 - 08:31)

    Non mettevo in dubbio che fosse buona, ma facevo solo notare che tutto veniva chiamato per nome tranne l ingrediente più nobile ossia il prosciutto crudo.

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