Spaghetti con colatura di alici | La ricetta proposta a Casa Sanremo

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Spaghetti alla colatura d’alici, nocciole di Giffoni IGP e crema di broccolone Calabrese
Spaghetti alla colatura d’alici, nocciole di Giffoni IGP e crema di broccolone Calabrese

“Lo spaghetto dove il mio mare incontra la mia terra”: ecco la ricetta, registrata su www.mysocialrecipe.com, proposta a Casa Sanremo dal giovane chef cetarese di nascita, Salvatore Avallone, titolare del ristorante Cetaria di Baronissi.

Ricetta raccolta da Marco Contursi

 

Spaghetti alla colatura d’alici, nocciole di Giffoni IGP e crema di broccolone Calabrese

Di

Ingredienti per 4 persone

  • 400g di Spaghetti di Gragnano
  • colatura di alici di Cetara q.b.
  • 400g di broccolone calabrese
  • 80g di nocciole di Giffoni
  • olio evo colline salernitane q.b.
  • prezzemolo
  • aglio
  • peperoncino q.b.

Preparazione

Preparazione: 15 minuti
In una pentola sbollentate i broccoloni calabresi e con l'aiuto di un robot da cucina riduceteli in crema aggiungendo olio evo a filo e aggiustandoli di sale. In un'altra padella fate soffriggere l'aglio e il peperoncino in abbondante olio evo. Calate gli spaghetti in acqua bollente rigorosamente non salata e a 3/4 di cottura passateli in padella per la mantecatura, aggiungendo una spruzzata di prezzemolo, le nocciole di Giffoni tritate grossolanamente e, lontano dal fuoco, la colatura di alici (la colatura non va mai aggiunta a fuoco vivo). In un piatto da portata, mettete sul fondo la crema di broccolone calabrese sulla quale adagerete il nido di spaghetti, guarnendolo con qualche nocciola intera e un ciuffo di prezzemolo riccio.

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2 commenti

  • futurviero

    (12 febbraio 2016 - 17:41)

    Quanta colatura, per l’esattezza?

    Grazie!

  • Salvatore Avallone Cetaria

    (17 febbraio 2016 - 14:02)

    Buongiorno. Secondo la tradizione cetarese è previsto un cucchiaino da caffè di colatura tradizionale di alici a persona ma molto dipende dal tipo di lavorazione e dalla qualità della colatura stessa; il mio consiglio è di lasciare sempre la bottiglietta al tavolo in modo da poterla aggiungere a piacimento (sempre un goccio per volta) nel caso si derideri avere un gusto più aggressivo e sapido.

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