Ricordando l’11 settembre. Windows of the World, il ristorante più alto del mondo

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windows of the world

di Leo Ciomei

Quando ricorrono anniversari che riguardano brutti avvenimenti spesso non sappiamo cosa scrivere e ci ritroviamo alle solite frasi fatte e, come succede in questi giorni, ai ricordi di dove eravamo e cosa pensavamo.  I dieci anni dall’attentato delle Torri Gemelle hanno fatto sì che le case editrici hanno fatto uscire libri e resoconti, le riviste sono piene di fotografie, testimonianze e molto di più, le trasmissioni tv noiose e commemorative (pure Bruno Vespa, brrr).  Purtroppo niente che ci aiuti a capire se quell’attentato fu davvero tutta farina del sacco di Bin Laden e soci oppure se ci fu lo zampino della CIA & others ad ampliare una tragedia in corso.

Ma bando alle dietrologie oggi voglio commemorare qualcosa di cui si è scritto poco (tutto è relativo vista la mole dei documenti editi sull’argomento) e che riguarda un po’ il nostro Piccolo mondo (cit. G. Guareschi) : il ristorante Windows on the world che stava in cima alla torre nord, locale che si fregiava del titolo di “ristorante più alto del mondo”.  Contrariamente a quanto si pensa comunque non era all’ultimo piano ma al 107°, l’ultimo, il 110°, era invece occupato dalle attrezzature broadcast della CNN/ABC/CBS.

In verità quando la torre nord crollò su se stessa il ristorante vero e proprio era chiuso ma nonostante l’orario mattutino erano presenti molte persone fra clienti e dipendenti.  Infatti oltre al famoso locale c’erano pure il grandissimo bar dove al momento venivano servite le colazioni e un altro piccolo “charming restaurant” con una cinquantina di posti (Wild Blue, chiuso anch’esso).

Il Windows on the world non era nato insieme alle torri nel 1972 ma circa quattro anni dopo ed era stato accolto subito dai newyorkesi e dai numerosi turisti della Big Apple come la vera vetrina della città.  Dopo il primo attentato del 1993 restò chiuso per 3 anni e fu sottoposto ad un importante restauro per tornare più splendente di prima. Infatti gli abitanti di N.Y.C., nonostante i prezzi non proprio economici, lo usavano come luogo per le cene importanti, festeggiamenti, richieste di fidanzamento, ecc..  I turisti lo affollavano tutti i giorni anche solo per un cocktail al bar e per godere del panorama. Erano e sono molti i ristoranti posti in cima ai grattacieli (ricordo i più famosi: Chicago, Las Vegas, Seattle, Kuala Lampur e Taipei) ma quello delle Twin Towers faceva storia a sè e aveva sicuramente un fascino particolare con la vista che spaziava a più di 100 km. e l’ambiente cosmopolita.  Diversi film sono stati girati nelle Twin Towers, in particolare ricordo nelle sale del ristorante e del bar una delle scene iniziali di Vestito per uccidere (Dressed to kill, 1980), thriller di Brian De Palma.

Non era certo il migliore locale della città (ai tempi furoreggiava Sirio Maccioni e il suo Le Cirque, Mario Batali con Babbo e l’emergente Nobu) ma certo era quello che faceva i maggiori incassi !  scartabellando parecchio sono riuscito a ritrovare un menù anni “80 con i relativi prezzi che ricopio qui:

L’ultimo chef del WoW fu Michael Lomonaco, successivamente diventato anche presentatore tv nei programmi di cucina.  In ricordo del WoW qualche dipendente scampato dal disastro ha aperto nel 2006 un ristorante, Colors, a Manhattan, tributo ai colleghi deceduti.  Anche qui in Italia, a Montecatini Alto (PT), c’è un locale dal nome WoW con vista sui paesi sottostanti, aperto da uno chef italiano che ha lavorato molto a New York ed ha voluto omaggiare così il ristorante perduto per sempre.

The Falling Man

Per chiudere una foto impressionante che molti di voi avranno visto subito dopo l’attentato.  Si tratta del famoso Falling man, l’uomo che fu tra i primi a gettarsi dalla torre nord e fu identificato come Jonathan Briley, un impiegato di 43 anni del ristorante.