Ricordo di Antonio Ricciardi, patron del Caratello a San Casciano

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Antonio Ricciardi con la famiglia

 

di Dora Sorrentino

Ci ha lasciati in una freddissima giornata invernale Antonio Ricciardi, chef del Ristorante Caratello di San Casciano Val di Pesa (Fi). Una persona umilissima, di gran cuore, Antonio, che con la sua famiglia da anni con passione era alla guida del suo ristorante toscano, immerso nelle colline del Chianti.

Un attimo e il suo cuore ha cessato di battere. Di origini campane, per la precisione vesuviane, da Palma Campania, Antonio è sempre stato uno chef interessato alla tutela dei prodotti e delle tradizioni del territorio e all’educazione al buon gusto, caratteristiche che trasmetteva anche durante le sue lezioni.

 Una cucina di alta qualità la sua, sostenuta dalla presenza e dall’esperienza del figlio Alessandro, allievo del Bonci nazionale, dedito alla preparazione di pizze e focacce a lievitazione naturale. Lascia un grande vuoto incolmabile soprattutto per la grande umanità che lo contraddistingueva.

Il ricordo che mi resta di lui è una macchinina che regalò a mio figlio ad ottobre, quando ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscerlo da vicino. Le nostre più sentite condoglianze vanno al figlio Alessandro ed a tutta la sua famiglia.

6 commenti

  • cristiano

    (10 febbraio 2013 - 18:20)

    sentite condoglianze… ho il ricordo di una gran bella persona

  • Bonci

    (10 febbraio 2013 - 21:46)

    Chiedo solo tanta forza per Ale…. E che la sua passione sia sempre più forte come quella che aveva suo babbo Antonio … Un guerriero forte e anche un pó ” stronzo ” ma di una potenza che solo un vero maestro puó avere …. Dai ale e ciao Anto’

  • Chiara

    (15 febbraio 2013 - 13:26)

    Sentite condoglianze a tutta la famiglia. Ale non mollare MAI

  • samantha cappellani

    (15 febbraio 2013 - 13:55)

    Chi vive nel nostro ricordo…non se ne va….Antonio, porta un mio bacio con te…un giorno ci rivedremo…ne son certa…son vicina alla tua adorabile famiglia…

  • Gianluca

    (15 febbraio 2013 - 14:07)

    Per me Antonio era più di questo, era la chiacchiera su questo o su quello prima e dopo la cena, era la colazione della domenica mattina prima del nostro ritorno a Roma, era il sorriso che ti accoglieva e l’abbraccio di quando andavi via… Ci mancherai a tutti, come cuoco, come amico, come compagno di risate… Ciao Antonio ….

  • yussery

    (19 maggio 2013 - 22:44)

    grande shef tanati salute grande braccio me mancate tanto

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