Ricordo di Raimondo Vianello. La sua parodia del Viaggio sul Po di Mario Soldati con Ugo Tognazzi

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Raimondo Vianello e Sandra Mondaini

Oggi seppellisco buona parte degli anni ’60….

33 commenti

  • giancarlo maffi

    (15 aprile 2010 - 20:53)

    ci ho pensato un po’, prima di scrivere una cosa che puo’ dare fastidio a molti.

    con il rispetto per il passato di tutti e senza voler minimamente offendere chi la pensa in modo diverso dal mio e chi ritiene giusto celebrare in vari modi una persona, mi sento di dire :

    per quanto mi riguarda il sig. vianello e’ morto in un giorno del mese di marzo del 1994.

    • Giuseppe Grammauta

      (15 aprile 2010 - 21:28)

      La sincerità va sempre apprezzata.

      • Maurizio Fava

        (15 aprile 2010 - 21:38)

        condivisibile

  • Luigi Grimaldi

    (15 aprile 2010 - 21:37)

    No, questa non l’ho capita: cosa ha fatto Vianello?

  • Marco Contursi

    (15 aprile 2010 - 23:01)

    Già,che ha fatto?

    • Alessandro Franceschini

      (15 aprile 2010 - 23:07)

      Credo che Maffi si riferisca alla sua dichiarazione di voto a Berlusconi durante una puntata di Pressing che conduceva. Gesto che per altro fecero in molti a Mediaset a quei tempi

      • giancarlo maffi

        (16 aprile 2010 - 06:59)

        vero. infatti quando e’ morto il sig. mike ho pensato la stessa cosa.

        la televisione, in senso lato naturalmente, male di questo paese ? abbastanza , direi.

        del resto lo pensano fior di teste pensanti, con papille gustative forse meno attente delle mie ma certo con km di materia cerebrale in piu’ e meglio usata .

        ieri sono rimasto a casa l’intero pomeriggio. la tv e’ sempre accesa in sottofondo. mi piace studiarla ,nel mio piccolo. mentre scrivevo ,leggevo, telefonavo non sentivo altro che sperticate ed abbastanza spesso retoriche ed ipocrite esaltazioni della coppia mondello viandaini.

        l’unica trasmissione per cui valeva la pena ieri tenere acceso la scatola plasmatica e’ stata la telecronaca del tennis da monaco con il duo tommasi- clerici. un poeta ex giocatore di tennis prestato alla tv. le descrizioni estatiche della sharapova vincitrice a 17 anni di wimbledon furono un’alta opera di guardonismo puramente cerebrale.

        state pur certi che quando morira’ clerici si diranno si e no due righe al telegiornale.

        poi qui il pigna ha ricordato vianello in un momento certo diverso e ci puo’ stare, per carita’.-)

        • eleuterio

          (16 aprile 2010 - 07:46)

          ogni qualvolta vedevo vianello provavo un senso di fastidio dovuto al
          ricordo di quelle dichiarazioni, idem per la zanicchi ed altri,è pur vero
          che essendo dipendenti del sig. b.forse era un modo ulteriore di
          compiacere al proprio padrone, la dignità ce la siamo persa per strada,
          altro che gentleman, per ulteriore riprova vedasi il comportamento dei
          “giornalisti” sempre dipendenti di b.

          per il resto piena condivisione di quanto affermato da db9

  • Marco Contursi

    (16 aprile 2010 - 08:23)

    Sbaglio o si giudica una persona in base al suo voto politico?Cosa c’entra questo con la vita di un artista multigenerazionale che ha fatto sorridere tanti.E’ come quando si giudica Maradona per le note vicende personali.Sarà pure un uomo da due soldi ma come calciatore era un grande.Non mischiamo le cose.L’attacco poi alla televisione è ormai già troppo sentito.Concordo che spesso fornisce modelli sbagliati e proprio io ne guardo pochissima,però tiene anche compagnia a tante persone e alcuni programmi sono ben fatti e interessanti.Io ricordo lui e Mike con simpatia,erano garbati e mai sopra le righe.proprio loro erano modelli di una tv non urlata che strappava un sorriso in modo pulito.Erano dei canali di Berlusconi?e allora?è forse una colpa mortale lavorare per lui?allora in Italia ci saranno alcune decine di migliaia di colpevoli vista la grandezza delle sue aziende.

  • Luciano Pignataro

    (16 aprile 2010 - 08:55)

    Beh, c’è anche modo e modo di fare certe cose stando dalla parte sbagliata. Vogliamo parlare di Minzolini sotto ogni regola di civiltà e di relazioni professionali?
    Qui ho voluto ricordare la mia infanzia, quando accendere la tv era ancora una emozione e c’era un solo canale, la grande professionalità di questa generazione di artisti.
    Che poi nel ’94 abbia votato B me ne frega poco: il vero problema non è mai capire perché vince l’altro, ma perché non abbiamo vinto noi. Vale in politica ma anche in ogni altro campo
    Vianello ha rappresentato il borghese medio italiano, una grande maschera antropologica, così come Sordi, Tognazzi, Gasmann: un po’ pantofolaio, cinico e ironico, sicuramente conservatore (il ’68 non l’ha sfiorato) ma non ancora razzista.
    Ci sono attori che vi coinvolgono allo stesso punto oggi?

    • Marco Contursi

      (16 aprile 2010 - 09:23)

      concordo con Luciano pienamente,analisi lucida sia della politica odierna sia di Vianello che comunque ha avuto una carriera di 50 anni e non è poco.

  • giancarlo maffi

    (16 aprile 2010 - 09:05)

    il problema non e’ che per CHI abbia votato: quello e’ affar suo. il problema e’ il contesto. se ben ricordo le regole non permettevano quelle affermazioni, ne l 1994. da li’ inizio’ una deriva ben mostrata negli spot che organizzo’ guzzanti mi sembra nell’ottavo nano: siamo di forza di italia e facciamo… come cazzo ci pare, se ve li ricordate.

    che poi la colpa sia anche e soprattutto di quegli stronzi di classe dirigente dell’allora, chiamiamola cosi’, sinistra….. beh su questo non ci piove.

    • eleuterio

      (16 aprile 2010 - 09:25)

      rimango della mia opinione, poi dal punto di vista professionale , specie la carriera
      al biscione, la sua comicità banale e scontata, fuori dalla realtà delle cose;
      non paragonabile a tognazzi tanto meno a gasmann

      poi per chi ha votato sono affari suoi, il tema è un’altro

    • ALBA

      (16 aprile 2010 - 13:42)

      Signor Maffi, sinora mi ero sempre chiesta quante uova bisogna vendere per potersi poi comprare una DB9, da oggi mi chiederò come fa ad avere una passione di questo tipo in cui la vedo sorridente al volante per il solo fatto di stringerlo e non apprezzare chi ha sempre saputo far sorridere alla vita persone che magari ancora oggi hanno il solo lusso del televisore.
      Proprio recentemente hanno rimandato in TV una gag in bianco e nero di Raimondo che faceva l’enologo intenditore andato in cantiere ad assaggiare il vino in fiasco dei manovali in pauso pranzo e di questi che glielo tiravano in testa dopo che avrà ripetuto per almeno una decina di volte: … ma che schifo! è proprio vino da muratooore … Io mi sono divertita ancora

      • giancarlo maffi

        (16 aprile 2010 - 15:31)

        gentile alba, naturalmente non basta vendere uova per acquistare una db9, a meno che siano uova d’oro….. e non ci andiamo tanto lontano.
        tra le altre cose io le regalo, per il momento pensi un po’.

        tornando a vianello non ricordo la gag di cui lei parla ma penso risalga ante ’94, quando anche a me vianello piaceva eccome.

        ma sono dell’idea che un comico leggero come lui quello dovesse fare e non convincere simpatiche vecchiette a votare per il caimano.
        spero di non aver perso una lettrice, comunque. se vuole le porto a casa una dozzina delle mie uova , per recuperare.

        quello sorridente al volante e’ uliassi, comunque.

        affettuosi saluti.

        • ALBA

          (16 aprile 2010 - 15:45)

          per un pelo non mi ha persa; la gag è del ’75 e se va in google scrivendo “raimondo vianello gag enologo” sicuramente la troverà in you tube; sono sollevata dalla conferma avuta che il soggetto è Uliassi e non lei; le uova le romperei. Buon lavoro.

  • Luca Miraglia

    (16 aprile 2010 - 10:44)

    La carriera artistica di Vianello è divisibile in due fasi: la prima, antecedente il sodalizio con la moglie, ha visto episodi di comicità e satira di avanguardia – in coppia con Tognazzi – che, non a caso, causarono la sospensione di un programma televisivo (mi pare si chiamasse “Un due tre”) e l’allontanamento dei protagonisti dalla RAI. La seconda fase è sostanzialmente quella post ingresso nella sfera del Biscione ed è stata caratterizzata dai mille e mille episodi di “Casa Vianello”, assolutamente demenziali e privi di qualsivoglia spessore artistico.
    Che si può dire? Io ritengo che Vianello, come Mike, vada ricordato come un gran signore, uomo d’altri tempi e d’altri modi, e che la sua adesione del ’94 al “nuovo che avanza” possa essere giustificata solo con l’assoluta ignoranza di ciò che quel progetto politico voleva significare (e la cui valenza distruttiva e non costruttiva è invece adesso sotto gli occhi di tutti).
    A ben vedere, negli ultimi anni è stata proprio l’assenza di volgarità degli interventi di Vianello in ogni contesto ad essere un elemento di “rottura” non da poco, in una televisione che sposta i limiti della decenza e del decoro ogni giorno più in là.

    • Luciano Pignataro

      (16 aprile 2010 - 11:22)

      quoto

    • giancarlo maffi

      (16 aprile 2010 - 15:33)

      quoto quasi tutto anchi’io, ma non la parte in cui dice che vianello ignorava il progetto politico. a quello io non credo.

  • Roberto

    (16 aprile 2010 - 11:04)

    Amen!

  • fabrizio scarpato

    (16 aprile 2010 - 16:48)

    Interessante la nota di Michele Serra che indica in Vianello quel comico vicino alle famiglie che la destra ha sempre invidiato alla sinistra senza sapere di averlo in casa: la disillusione, il sarcasmo, i comportamenti sempre insofferenti e mai progressisti, lo sberleffo disimpegnato, l’umorismo anglosassone, il cinismo compiaciuto erano evidentemente conservatori, specie in una ribollente Italia del boom e immediati decenni successivi. Ma aveva la dote della leggerezza, grande pregio.
    A me Vianello piaceva, quello degli anni Settantae Ottanta, quello che schiacciava sotto la scarpa Maga Maghella, l’artefice di un umorismo nero poco praticato nell’Italia bigotta, quello che parlava di calcio senza retorica: credo che l’appoggio a Berlusconi sia stato come andare in pensione, così come lo è stato il passaggio a Mediaset, intento evidenziato dalla crezione della sit-com Casa Vianello, un modo per dire tiro i remi in barca in tutti i sensi, identifico casa e lavoro, mi sta bene così e se sta bene a voi, tanto di guadagnato. Cinismo anche questo.
    Comunque a me piacevano i contropiede, tipo “dovresti afre un monumento a tua moglie che ti sopporta! Certamente, l’avevo anche fatto preparare…poi è guarita!”
    Tutto sommato mi piace pensare che anche nel momento del trapasso abbia avuto ancora una volta modo di non prendersi troppo sul serio.

    • giancarlo maffi

      (17 aprile 2010 - 08:02)

      ho letto solo stamani l’articolo di serra su repubblica. lo leggo da sempre. il suo minimizzare il fatto del ’94 trovo che sia una delle peggio cose da lui pensate e scritte dell’ultimo decennio.

      si dice che si nasce rivoluzionari per morire conservatori.
      mi sembra che serra stia velocizzando la sua parabola personale.
      fra un po’ vorra’ morire berlusconiano.
      io vado molto piu’ lento.

  • Franco Ziliani

    (17 aprile 2010 - 11:46)

    trovo allucinante, perché indice di una forma mentis di preoccupante fanatismo e ristrettezza, che non dimentica la faziosità anche nel momento della morte di un uomo, il commento del 15 aprile di Giancarlo Maffi. Questa non é sincerità, é cinismo. Tristissimo e desolante. Ma se si considera che su Facebook é persino apparso un gruppo, di imbecilli, che festeggiava la morte di Raimondo Vianello, come stupirsi di questo ennesimo sconsolante segno dei mala tempora che currunt?

    • giancarlo maffi

      (17 aprile 2010 - 16:48)

      ziliani, io con lei non mi sono mai preso e questa e’ l’ennesima dimostrazione. lei ha, spesso , l’abitudine di mettere in bocca alle persone cose mai dette. qui lo fa, avvicinandomi con metodi di controinformazione, a quei gruppi di facebook che cita.

      il cinismo, ammesso che il mio pensiero sia cinismo, non fa per fortuna parte dei delitti penali e nemmeno morali di questo paese , ancora. i mala tempora che currunt, come dice lei sono sicuramente in buona anzi ottima parte causati da quel personaggio per il quale vianello pubblicizzo’, CONTRO LA LEGGE , il suo voto.

      e non parlo nemmeno di politica. parlo della peggiore televisione del mondo occidentale.

      visto i pugni che mi tira mi permettera’ senz’altro di risponderle almeno a sberle , come gia’ successo in altre occasioni, invitandola a tornare ad occuparsi di vino, perche’ le volte che tenta di occuparsi d’altro i risultati sono sconfortanti.

      • luca miraglia

        (17 aprile 2010 - 17:47)

        Io ribadisco che l’episodio del ’94, pur rimarchevole, sia stato frutto – per Vianello come, purtroppo, per molti milioni di italiani che videro nell’uomo di Arcore il “salvatore della patria” – dell’assoluta incomprensione del dove ci avrebbe portato il disegno berlusconiano.
        Ritengo perciò che ambedue gli interventi di Maffi siano del tutto stonati, reiterando offese gratuite post mortem ad una persona di grande signorilità, rappresentante di quell’Italia perbene (non perbenista) che, evidentemente, Maffi non rimpiange. Io sì.
        Ed aspetto di leggerlo ancora, con la sua godibilissima prosa, in merito ai suoi tour gastronomici; la morale no, quella ce la risparmi.

        • Marco Contursi

          (17 aprile 2010 - 18:00)

          Mi era sembrato di capire che Vianello non le piacesse.Forse solo quello degli utimi anni.Comunque sono d’accordo con lei quando dice che era un signore,mai sopra le righe.

        • giancarlo maffi

          (17 aprile 2010 - 18:38)

          io non voglio fare la morale. ho espresso il mio parere, dal quale non mi hanno schiodato alcuno dei vostri interventi. grazie molte per i complimenti , comunque :-)

    • fiano d'avellino

      (17 aprile 2010 - 19:29)

      signor ziliani, mi sembrano francamente eccessive queste sue affermazioni. Perche’ fanatismo? non e’ permesso ragionare con il proprio cervello e lodare un grande uomo di spettacolo ma nello stesso tempo deplorare un’iniziativa improvvida come quella che Vianello attuo’ nel 1994? iniziativa che era illegale perche’ non era consentito propaganda politica al di fuori degli spazi preposti.
      Mi sembra molto più’ cinico del signor maffi lo stillicidio di dichiarazioni e panegirici in favore del defunto compreso dirette televisive e stravolgimento di palinsesti. Se tanto mi da’ tanto quando cessera’ di battere il cuoricino del presidentissimo, ma io e lei ziliani sicuramente non ci saremo, sarà dichiarato un lutto di almeno un mese e cessazione di tutte le attivita’ legali ed illegali.

  • Marco Contursi

    (17 aprile 2010 - 12:23)

    concordo con Ziliani,mi ero mantenuto basso nei mio intervento(il primo) in difesa di Vianello per non sembrare sempre polemico ma fanatismo è il termine giusto per definire una certa corrente politica che si esprime su questo sito.Criticare un uomo morto dopo 50 anni di onorata carriera solo perchè ha votato e ha detto di farlo (su questo non condivido il suo comportamento)quello che molti reputano la persona sbagliata,francamente è squallido.Disconoscerne i meriti artistici come pure è stato fatto è da tapini.Inficiare con la FAZIOSITA’ POLITICA anche le cose belle come l’arte,la gastronomia,la musica è una cosa che mi fa GIRARE LE PALLE OLTREMODO.

    • giancarlo maffi

      (17 aprile 2010 - 16:58)

      contursi, tu leggi a testa tua, ma leggi sbagliato. mai disconosciuto meriti artistici di vianello,io.

      rileggi bene gli interventi.

      e poi, volgarita’ per volgarita’ , visto che mi dai dello squallido e del ? tapino ? ti prendi anche la mia risposta, pero’.

      quando LE TUE PALLE HANNO FINITO DI GIRARE, LE PRENDI E LE ANNODI CON IL RESTO DEL TUO IMPIANTO IDRAULICO, cosi’ la prossima volta stanno ferme.

      • Marco Contursi

        (17 aprile 2010 - 17:35)

        Caro Maffi,non sono io che sbaglio a leggere ma tu perchè forse hai il codino di paglia.Non mi riferivo solo a te quando parlavo di disconoscere i meriti artistici ma ad Eleuterio e Luca Miraglia infatti ho detto come pure è stato fatto e non come Maffi ha fatto.Tu comunque hai parlato di lodi sperticate e del fatto che Vianello dal 94 in poi non ti piaceva più e a me se uno fa ridere lo fa sempre anche se vota che mi sta antipatico.E comunque mentre una nazione intera è dispiaciuta della sua morte certe sparate politiche te le puoi risparmiare.Se scoprissi che Gianni Clerici vota il Berlusca,che fai ?ti inizia a stare sulle palle?a proposito,ho letto che ti piace Gobino,mi risulta che anche Silvio vada pazzo per quella cioccolata,quindi inizia la dieta. :-D

        • giancarlo maffi

          (17 aprile 2010 - 18:29)

          e’ inutile che fai il simpatico buffone, contursi. so benissimo che clerici e’ un simpatizzante di b.

          il che, ovviamente ,dimostra che non ne faccio una questione di chi vota cosa.
          ti sei tirato la battuta sui piedi da solo, tafazzi !

          a proposito, tu per chi voti? per pecoraro scanio?

          • Marco Contursi

            (17 aprile 2010 - 20:39)

            NOOOOOOOOOOOOOOO .Pecoraro lo lascio a te che ami i piatti rivisitati……io amo la cucina tradizionale,non ricordi?!!!Preferisco Barbara Mannucci o Daniela Melchiorre :-D scherzi a parte io ho sempre votato la persona,destra o sinistra poco mi importa,i partiti oggi mi stanno TUTTI sulle scatole e trovo assurdo ancora fare rigide distinzioni tra destra e sinistra,le cronache giudiziarie d’altronde ci dimostrano che il malaffare è trasversale e a pagare sono sempre i cittadini.Tu ti fidi ancora di qualche politico?

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