Risotto “imbufalito” al caffè

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Risotto “imbufalito” al caffè

di Sabino Berardino

Iniziamo subito con le ripetizioni: il classico risotto imbufalito è questo qua!

Questa, invece, è una ricetta semplice, nell’esecuzione, e di grande effetto per i decisi sentori dovuti l’affumicatura della scamorza e l’aromaticità del caffè.

L’ho inventata (ho anche guglato ma non ho trovato niente di simile) quale tributo ad un piatto della memoria, assaggiato nel 2001 alle Calandre, quando Massimiliano Alajmo era in odore di guadagnar la terza stella Michelin: un risotto alla polvere di caffè e cannella  che, ancora, ricordo come una delle pietanze più sorprendenti mai provate, per l’equilibrio perfetto tra le componenti aromatiche.
Sarà evidente a tutti che lo scopo ultimo di questa ricetta, come l’altra, è di convincer Albert e Barbara ad invitarmi a LSDM, non prima di aver passato il vaglio del Maffi!

Risotto "imbufalito" al caffè

Di

Ingredienti per 4 persone

  • riso (vialone nano o carnaroli sono i miei preferiti; mi è, comunque, piaciuto anche il Sant'Andrea) 300 gr circa
  • burro (se possibile: di bufala) 50 gr
  • caffè (dalla moka): una tazzina ben colma
  • mezza cipolla (in alternativa: un piccolo scalogno, intero)
  • provola o scamorza affumicata (ovviamente di bufala DOP) 150 gr circa
  • brodo vegetale (non ho ancora sperimentato il liquido di governo come sostituto: credo che la differenza non sarebbe sostanziale)

Preparazione

Imbiondite la cipolla o lo scalogno in un po’ di burro, aggiungete poi il riso e lasciatelo tostare; sfumate con il caffè precedentemente preparato con la moka, continuate la cottura con il brodo vegetale.

Verso fine cottura (non più di 3/4 minuti prima che il chicco sia perfettamente cotto, a me piace ben al dente) aggiungete la scamorza / provola, tagliata a dadini e mescolate per ottenerne il completo scioglimento.

Mantecare, con il restante burro, a fiamma spenta come da prassi.

Servite e godete.

Vini abbinati: sbizzarritevi! E' un piatto molto forte, con il caffè, nemico per antomasia dei degustatori di vino, ben in evidenza.
Chi trova un abbinamento adeguato, vince una cena al ristorante il clandestino !
;-)