I pizzaioli e le risse su Facebook, ecco quello che bisogna evitare e perché dopo il caso Martucci-Salvo

24/6/2017 12.1 MILA
Francesco Martucci e Francesco Salvo
Francesco Martucci e Francesco Salvo

Una volta beccai un like da Bonilli quando ancora stava su Facebook perché scrissi che in questo social netwok la discussione era più pacata. Ecco, lo ricordo per sottolineare come cambia tutto velocemente.
Facebook è diventato uno sfogatoio di frustrazioni, luoghi di minacce, insulti e bisogna gestirlo molto bene. E questo vale soprattuto per le persone di qualità come in questo caso.
Un esempio è la “prova di rissa” tra Francesco Salvo e Francesco Martucci che riportiamo qui

Francesco Salvo su Facebook
Francesco Salvo su Facebook

Ed ecco replica e contro replica

Francesco Martucci su Facebook

Ora il punto qual è? Io faccio sempre questo esempio: se vedete una scazzotata in strada il vostro primo istinto è capire chi ha ragione e chi ha torto o di allontanarvi per non rimanere coinvolto?
Ecco, chi ha una attività commerciale, cioé rivolta al pubblico e questo riguarda anche chi fa mestieri come il mio, dovrebbe pensare cento volte prima di scrivere perché Facebook agisce su due molle psicologiche potentissime: il narcisismo e l’idea che sia possibile attaccare tutti senza pagare pegno tanto siamo sul virtuale e non nel reale.

Siamo nel virtuale ma esce danneggiata sempre l’immagine. Penso che una delle cose di cui Niko Romito si sia pentito, tra le centomila di pregio che ha fatto, fu la polemica sulla fresine con Francesco Sposito.

E, mi chiedo, come è possibile vedere due leader del movimento della pizza andare a singolare tenzone su queste sciocchezze? E’ davvero così importante ribadire chi ha fatto per prima una cosa in un mondo dove nessuno entra in biblioteca e il sapere si ricostruisce ogni giorno sui social? Ed è davvero così importante rispondere quando non si è tirati in ballo di persona con nome e cognome e ci si capisce in tre?

Vedo oggi nella pizza le stesse problematiche che c’erano 25 anni fa con il vino, per fortuna alora non esisteva Facebook e alla fine tutti hanno raggiunto una maturità commerciale che porta sempre a parlare bene degli altri. Addirittura la nuova generazione beve insieme e si confronta.

E’ una utopia vedere questo nel mondo pizza? E’ una utopia chiedere di pensare che quando si è a certi livelli si diventa esempi e che ci sono delle responsabilità sociali nella comunità oltre che commerciali per la propria impresa? Un encomio su come si usano i social va fatto per Gino Sorbillo e Ciro Oliva: sempre cose positive, mai un attacco a nessuno. E sì che di attacchi ne hanno eccome. Ma, come si diceva un tempo, la pazienza è la virtù dei forti!
Pensate a quanta ne ho dovuta avere io quest’anno :-)
Ed è superfluo ricordare a tutti che quando si parla male di qualcuno che fa la nostra stessa cosa si parla male anche di noi?

Francesco & Francesco, come sarebbe bello vedervi fare un pizza insieme. Le risse lasciatele agli sfigati, a quelli che non potranno mai arrivare al vostro livello.
Per favore, se non volete ascoltare il giornalista obbedite a una persona molto più anziana di voi.
Grazie a nome di tutti e ricordate: l’Italia vi guarda.

3 commenti

    Vincenzo

    (24 giugno 2017 - 16:30)

    Complimenti!!!!
    Siete una persona rispettatissima e degna del vostro ruolo.

    Marco contursi

    (24 giugno 2017 - 16:34)

    Quoto ogni singola parola,grandissimo Luciano.Leggevo e ti applaudivo,per le cose dette che hanno valenza generale e prescindono dal caso in oggetto.Una lezione di classe e di vita.

    Mauro

    (25 giugno 2017 - 02:43)

    L’articolo in questione rispecchia appieno il mio pensiero odierno! Una volta anch’io ero irrascibile e l’agire di impeto è stato il mio peggior nemico…

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