Bros a Lecce, alta cucina contemporanea con i fratelli Pellegrino. Il futuro è qui!

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Bros
Bros

Per capire come sarà la cucina italiana della generazione sotto i trenta nei prossimi anni potete andare al Nord da Lorenzo Cogo oppure al Sud da Floriano e Giovanni Pellegrino, ossia Bros a Lecce.
Non è molto elegante fare presente che noi lo avevamo detto. Ma le cose stanno proprio così: noi lo avevamo detto!

Bros, sala
Bros, Richard in sala

Non io, bensì Enrico Malgi e Tommaso Esposito da tempo li seguono e ne scrivono con passione sin dai loro primi passi.
Ma siamo vecchia guardia, noi non è plurale maiestatis,  il noi è di gruppo, di squadra, di rete, quelli che non usano mai “io”.

Bros, Pane e olio
Bros, Pane e olio

Ci siamo precipitati appena possibile nel nuovo locale in cui lavorano due dei tre fratelli Pellegrino, Bros a Lecce, nel cuore di questa meravigliosa città barocca dove c’è ancora l’eco della fantastica serata con Martin Berasategui, loro padre putativo.

Bros, Amuse bouche
Bros, Amuse bouche

La storia di Floriano, 25 anni, e Giovanni, 2o, è intensa: sin da piccoli sono stati abituati a vedersela da soli e hanno cominciato a girare per le cucine d’avanguardia o di solida scuola, Noma tanto per fare un nome.

Bros, Amuse bouche
Bros, Amuse bouche

Qual è lo stacco rispetto a tanti altri giovani che abbiamo provato? Non solo la profonda conoscenza di tutto quello che si muove in questo momento nel mondo, la visione chiara di una gerarchia che vede sì la tecnica spagnola protagonista ma sempre la Francia come riferimento di scuola e formazione.

Bros, Bricolegg
Bros, Bricolegg

Non solo la capacità tecnica di piatti in cui si alternano giochi di prestigio e illusionismo, equilibri di consistenze, in cui la freschezza è presente ma non è monocorde, in cui l’amaro non è esasperato e il dolce solo quanto basta.

Bros, Barbabietola, sambuco e frutti rossi
Bros, Barbabietola, sambuco e frutti rossi

Non solo per la conoscenza della materia, dei prodotti, del loro rapporto con le diverse tecniche di cottura.

Bros, Pomodori, fiori, acqua di ricotta scante
Bros, Pomodori, fiori, acqua di ricotta scante

Il salto di qualità che fa dei fratelli Pellegrino una realtà di grandi prospettive future è la visione coerente della cucina: un progetto in cui tutto il mondo passa nella bella sala, ottimamente gestita, del loro locale, per essere rimasticato dalla tradizione. “Non cucineremo mai la carne come i francesi o il pesce come i giapponesi. E allora cosa dobbiamo fare? La pasta, quella la sappiamo fare meglio di tutti”. Floriano dixit.

Bros, Cipolla, bottarga e pecorino
Bros, Cipolla, bottarga e pecorino

Lasciando mano libera, finalmente al Sud non mi è stato portato un risotto per dimostrarmi di essere all’avanguardia (come prima ti proponevano il foie gras), ma due piatti di pasta perfetti, cotti alla Dandini e ripensati bene. Come quello di Michele Farnesi a Parigi.

Bros, Raviolo verde
Bros, Raviolo verde

Altro punto a favore, stavolta non cuciniero, ma mediatico. Non aver accettato l’invito a partecipare andare ad una nota trasmissione televisiva. Per diventare famosi le scorciatoie sono utili, ma spesso ci si trova in un vicolo cieco per inseguirle. E’ capitato a tanti. Floriano e Giovanni Pellegrino, i Bros a Lecce, pensano alla cucina. E Dio voglia che questa scelta sia valida per sempre. La visibilità è una bella cosa, ma senza contenuti alla fine diventa una novità che invecchia. Ci sarà sempre uno più telegenico di te, ma quanti sanno cucinare il raviolo verde come te?

 

Bros, Seppia, piselli e mela verde
Bros, Seppia, piselli e mela verde

Interrompo le considerazioni per sottolineare uno dei piatti che mi hanno colpito di più quest’anno: Piselli e mela verde, freschezza vegetale allo stato puro. Una meraviglia!

Bros, Chawanmushi, lattuga di mare, sgombro
Bros, Chawanmushi, lattuga di mare, sgombro

L’esperienza dai Bros a Lecce è completa, di valore assoluto. Tutte le suggestioni della cucina contemporanea sono nei piatti, dall’acidità alle noté fume. Mai pesantezza, nessun eccesso di grasso e di sale.

Bros, Insalata Assurda
Bros, Insalata Assurda

Come si resta aggiornati? Non c’è il rischio, in un mondo così veloce, di restare indietro in pochi mesi? Due gli antidoti, spiegano Floriano e Giovanni: girare sempre quando stai chiuso e soprattutto prendere stagisti da ogni parte. Questo è il segreto che tutti i grandi del mondo adottano per non restare indietro. Un circuito virtuoso che alla fine fa la differenza.

Bros, Cucumarrazzo, gambero, rafano e aneto
Bros, Cucumarrazzo, gambero, rafano e aneto

La cucina di Bros a Lecce ha un altro grande pregio: è deidelogizzata. Il chilometro zero va bene, ma se c’è una spezia che può arricchire il piatto e che viene dall’altro capo del mondo, perché non usarla? La cucina deve essere sana, tendenzialmente vegetale, ma uno o due inserimenti di carne possono starci bene. Purché non avvenga il contrario. Oddio, quanto soffro ancora per i pezzi di carne e i gamberi pancettati che trovo in giro come se avessimo un problema di approvvigionamento calorico e non di affinamento del gusto.

Bros, Vitello, indivia, mela
Bros, Vitello, indivia, mela

Del resto, come ha notato di recente Fiammetta Fadda, nel mondo non c’è mai stato tanto interscambio di culture gastronomiche dai tempi della scoperta dell’America. Perché non approfittarne? Proprio da qui nasce la nuova tradizione, non dalle chiusure.
Il cibo viaggia con l’uomo, e l’uomo viaggia da sempre. Meglio prendersi i vantaggi e non rimpiangere un piccolo mondo antico che mai più potrà tornare.

Bros, Fusillone, scampo, sesamo nero, scalogno
Bros, Fusillone, scampo, sesamo nero, scalogno

Le due paste, una di  Gentile (fusilloni) e una di Benedetto Cavalieri, sono trattate con maestria, rientrano nella sequenza musicale del piatto, cotte perfettamente al dente e condite in modo moderno, sempre nel rispetto di una acidità perfettamente integrata al resto.
Questo è il modo moderno attraverso il quale la pasta non sarà cibo per sfigati come la carne, ma alimento di alta gastronomia.

Bros, Linguine, ricotta, prugne e prugne fermentate
Bros, Linguine, ricotta, prugne e prugne fermentate

La serata è andata avanti senza mai un cedimento di tensione, una sbavatura, un errore.

Bros, Amadai, friggitello, patata
Bros, Amadai, friggitello, patata

Estremo per esempio il piatto delle sardine, molto giocato sui toni amari del bruciato.

Bros, Sardine, fagioli, ciliegie fermentate
Bros, Sardine, fagioli, ciliegie fermentate

E neanche le animelle sono state presentate in modo stanco, ma pimpante e fresco.

Bros, Animella, spunzale, liquirizia
Bros, Animella, spunzale, liquirizia

Il capitolo dolce poi è stato affascinante come il pranzo. Nessun affaticamento zuccherino, ancora vegetale e piacere di restare a tavola.

Bros, Souffle alla barbabietola, gelato al latte di pecora, cumino
Bros, Soufflè alla barbabietola, gelato al latte di pecora, cumino

 

Bros, Uovo fucking gold
Bros, Uovo  “fucking gold”
Bros, Rabarbaro, ibiscus, siero, malto
Bros, Rabarbaro, ibiscus, siero, malto

 

Bros, Rabarbaro, ibiscus, siero, malto
Bros, Rabarbaro, ibiscus, siero, malto

 

Bros, pasticceria
Bros, pasticceria

 

Bros, Frutta
Bros, Frutta

CONCLUSIONI
Oggi non si può capire dove andrà la nuova cucina italiana dei ventenni senza essere passati da qui. Ed è questa la prima ragione per venire. C’è poi la domanda successiva, quella che mi fa sempre Catia Sulpizi: ma ci torneresti subito? Lo useresti ogni giorno? La risposta è: sì, sì e sì. Una cucina varia, stagionale, dipendente dal mercato, dove si è ancora capaci di sfasciare un agnello o un pollo, invece di lavorare noiosi preconfezionati di lusso. Il mercato, la spesa, la fiamma restano il tratto distintivo e lo saranno sempre di più. Impensabile arrivare sino a Lecce per provare un maialino cotto a bassa temperatura che trovate pure in autogrill. Manco le sottilette Kraft hanno ormai una simile diffusione.
I fratelli Pellegrino sono ancora lontani dai trent’anni. Questa generazione, a differenza delle precedenti, non è arrabbiata o scoraggiata per il Paradiso del Welfare visto e perduto. Nasce senza sicurezza ed è pronta ad affrontare il mondo con energia e idee chiare. Spero solo che capiscano il valore della continuità e della affidabilità. Non sarà facile resistere, ma dovranno farlo e sono sicuro che affermarsi in una città fantastica e ricca di storia come Lecce sarà un risultato accessibile e meraviglioso. L’altro presupposto è il continuo aggiornamento, ma su questo, lo abbiamo visto, hanno le idee chiare.
Chiudo con una chiosa personale: non c’è cosa più bella di vedere giovani così bravi osare e rischiare. Magari anche sbagliare. E’ un segnale di fiducia nel futuro di un Paese che ha negato il futuro ai propri giovani con la burocrazia, l’ottusità, la confusione mentale e il provincialismo soffocante. Perciò chi vince qui alla fine vince nel mondo come è capitato a Massimo Bottura!

Giovanni e Floriano Pellegrino
Giovanni e Floriano Pellegrino

FOTO DI ADELE ELISABETTA GRANIERI

Bros a Lecce
Bros a Lecce

Bros a Lecce
Via degli Acaya, 2

Tel. 0832 092601
www.brosrestaurant.it

Degustazione 3 portate a 25 euro. 8 portate 64. Alla carta sui 50 euro

Giovanni e Floriano Pellegrino
Floriano Pellegrino con Martin Berasategui nel 2012

Un commento

  • Enrico Malgi

    (17 giugno 2016 - 13:03)

    Meravglioso!!!

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