Casa del nonno 13, il nuovo corso di Marcello Corrado

Letture: 446
Casa del nonno 13, chef
Casa del Nonno 13, Marcello Corrado

Casa del Nonno 13 a Mercato San Severino, stella Michelin: eravamo molto curiosi di tornare dopo l’addio di Raffaele Vitale. In questo antro di Polifemo ghiotto e protettivo abbiamo passato bellissimi momenti e, insieme all’Oasis di Vallesaccarda, lo abbiamo ritenuto sempre una delle migliori espressioni della cucina tradizionale delle zone interne presentata ai massimi livelli.

Casa del nonno13, amuse bouche
Casa del Nonno, amuse bouche

Dobbiamo dire che quasi nulla è cambiato, anche perché la sala è rimasta sostanzialmente la stessa, il servizio attento, e la tensione di fare bene si mantiene. Il brand del resto dopo tanti anni è consolidato e lo abbiamo beccato con i tavoli quasi tutti pieni.

Casa del Nonno, pane
Casa del Nonno, pane

Tutto sommato anche la cucina è la stessa: Mauro Corrado e il suo secondo Claudio Ruiz stavano già da un paio di anni qui e dunque i nuovi piatti si inseriscono in un filone consolidato, una linea rassicurante tradizionale ripulita e alleggerita oltre che ben presentata.

Casa del Nonno, burro alla nocciola
Casa del Nonno, burro alla nocciola

La batteria di aperitivi è divertente, fresca, non appesantisce mentre gli antipasti sono dei veri e propri piatti. Delizioso questo capretto che rivela tecnica e idee chiare. Da solo vale il viaggio.

Casa del Nonno, stracotto di capretto, carciofo bianco, raviolo di coratella e riduzione di pane
Casa del Nonno, stracotto di capretto, carciofo bianco, raviolo di coratella e riduzione di pane

In carta sono restati anche alcuni classici come questo fritto.

Casa del Nonno, la mozzarella in carrozza
Casa del Nonno, la mozzarella in carrozza

Tra i primi luci e ombre: senza senso lo gnocco di patate con il ragù di agnello: ciascuna delle componenti viaggia per proprio conto senza sposarsi nel piatto.

Casa del Nonno, gnocchi arrostiti al ragù di agnello
Casa del Nonno, gnocchi arrostiti al ragù di agnello

Fantastico invece il piatto con il carciofo: intenso, ghiotto, saporito, con un rimando infinito sul vegetale ben presenatto che resta protagonista, il piatto della serata.

Casa del Nonno, chitarra alla clorofilla di prezzemolo, carciofo e bottarga di tonno
Casa del Nonno, chitarra alla clorofilla di prezzemolo, carciofo e bottarga di tonno

Ben eseguito il risotto anche se con un punto di cottura in più rispetto a quelli del Nord. Comunque non scotto e papposo.

Casa del Nonno, risotto ai piselli, carpaccio di gamberi rossi e sfumato
Casa del Nonno, risotto ai piselli, carpaccio di gamberi rossi e sfumato

Buona anche la gestione dello spaghettone Vicidomini in questi altri due primi molto classici. In questo caso questa trafila ci sta, e tra l’altro quell odi questa picccola azienda di castel san Giorgio resta il nostro preferito.

Casa del Nonno, Spaghettone con colatura
Casa del Nonno, spaghettone con colatura

 

Casa del Nonno, spaghettone Vicidomini al pomodoro Stella Rainone-vicidomini
Casa del Nonno, spaghettone Vicidomini al pomodoro Stella Rainone-vicidomini

Buoni, e anche in questo caso di buona tecnica, i secondi.

Casa del Nonno, agnello in due cotture, salsa alla carbonara, cotto e crudo di asparagi
Casa del Nonno, agnello in due cotture, salsa alla carbonara, cotto e crudo di asparagi

 

Casa del Nonno, Polpo scottato, crema di topinambur, la sua corteccia croccante e 'nduja
Casa del Nonno, Polpo scottato, crema di topinambur, la sua corteccia croccante e ‘nduja

Buona la selezione di formaggi e tutti ben fatti i dolci, mai stucchevoli.

Casa del Nonno, formaggi (blu di bufala e canestrato di Moliterno)
Casa del Nonno, formaggi (blu di bufala e canestrato di Moliterno)
Casa del Nonno 13, nocciola glassata al ciococlato
Casa del Nonno, nocciola glassata al cioccolato

 

Casa del Nonno, cioccolato
Casa del Nonno, cioccolato

 

Casa del Nonno, pre dessert
Casa del Nonno, pre dessert

Ovviamente questo che è il migliore, aggiornato e moderno, è anche quello meno richiesto.

Casa del Nonno, insalatina di frutta e verdura su zuppetta di arance
Casa del Nonno, insalatina di frutta e verdura su zuppetta di arance

 

Casa del Nonno, piccola pasticceria
Casa del Nonno, piccola pasticceria

CONCLUSIONI
Abbiamo trovato un locale ben assestato e mano sicura e dotata in cucina. Anche nei piatti c’è anima, cosa che temevamo si potesse disperdere. Quello che non va, assolutamente non va, è rivolgersi a ditte come Selecta o Longino per materia prime che abbondano in questi territori benedetti dal Signore. Posso capirlo ma non giustificarlo in alberghi della Costiera o a Capri, ma il valore aggiunto di venire qui è quello di provare prodotti e cibi non omologati. Purtroppo è un errore clamoroso che sto verificando in molti giovani cuochi che non comprendono una verità elementare ( forse, peggio, pensano sia una scorciatoia per emergere): se devo fare cento chilomentri per mangiare un agnello che trovo da Singapore a Roma, resto in città. Fare la spesa è altrettanto importante di saper usare tutte le tecniche, perché un ristorante è spesa al mercato, tecnica, idee e sala. E siccome adesso tutti sono bravi con le tecniche perché le nuove generazioni sono molto più preparate, la differenza la fa proprio la spesa, la materia prima. Questa è la tendenza dei grandi ristoranti che fanno opinione.
Se si fa questo aggiusto, e se non si scivola in contorcimenti mentali inutili (leggi gnocchi), mantenendosi sul tradizionale rivisitato (spettacolare pasta e carciofi) e lo studio delle antiche pietanze, la navigazione di questo bellissimo locale proseguirà tranquilla attraversando tutti i marosi. E le soddisfazioni al giovane e talentuoso Marcello Corrado non mancheranno qui, a Casa del Nonno 13.

Casa del Nonno 13
Casa del Nonno 13

Casa del Nonno 13 a Mercato San Severino
Via Caraccioli, 13
Tel. 089.894399www.casadelnonno13.com
Sempre aperto, chiuso lunedì
Ferie in agosto

Casa del nonno 13, vini
Casa del Nonno 13, vini

 

Un commento

  • Marco contusi

    (3 maggio 2016 - 11:34)

    Quello che c è scritto da “quello che non va” per 25 righe è il manifesto che ogni chef dovrebbe avere stampato sia sul frigo sia ai piedi del letto…..trovare cappesante,speck d oca,pollo di Bresse in locali che potrebbero tranquillamente usare ingredienti locali è cosa triste.Perche lo fanno?Per comodità….ma soprattutto perché gran parte di loro conosce tecniche moderne di cucina ma non sa riconoscere un olio o un salume di qualità.E la scuola in questo non aiuta per nulla visto che nei programmi ministeriali c e poco o nulla.

I commenti sono chiusi.