Da Ninì a Bacoli: la buona cucina di mare di Ilaria Aulicino

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Da Ninì a Bacoli, l'esterno
Da Ninì a Bacoli, l’esterno

Da Ninì Il ristorantino
Via Molo di Baia, 47. Bacoli (Na)
Tel.081.8688671
Chiuso il lunedì. Sempre aperti a pranzo e cena. Ferie a novembre

Un riferimento sicuro nel piccolo porto di Bacoli nei Campi Flegrei, l’area a Nord di Napoli che è una sorta di gruviera vulvanica nella quale mare, terra e laghetti si confondono.
Ilaria Aulicino vira ormai verso il terzo anno di attività, il locale è delicato e si distingue soprattutto per la maniacale ricerca della materia prima di mare e di terra.

 

Da Ninì a Bacoli
Da Ninì a Bacoli

Proprio questa è la sostanziale differenza con la grande massa della ristorazione flegrea, più vocata a getsire la banchettistica e il mordi e fuggi del fine settimana. Siamo nel vero fuoriporta napoletano anche perché geologicamente, e dunque psicologicamente, i Campi Flegrei entrano fin quasi nel cuore della città, unificati anche dalla doc nel mondo del vino.

Da Ninì a Bacoli, benvenuto di ricciola, spinaci e spuma di mozzarella
Da Ninì a Bacoli, benvenuto di ricciola, spinaci e spuma di mozzarella

La materia prima costa, e questo spiega una media di prezzo superiore alla gran massa, ma la differenza si vede tutta. E, giusto per essere precisi, parliamo di un range che va dai 40 ai 50 euro, una cifra che in qualsiasi cità grande è una sorta di buonopasto.

Da Ninì a Bacoli, il pane
Da Ninì a Bacoli, il pane

La cucina di Ilaria ha bisogno di perfezionarsi, ma i crudi, le tartare, le fritture sono gratificanti ed eseguite con grande maestria. Da sole valgono il viaggio.

Da Ninì a Bacoli, carpaccio di ricciola in pizzaiola
Da Ninì a Bacoli, carpaccio di ricciola in pizzaiola

Molto buono sia il carpaccio in pizzaiola, una rivisitazione della cucina di casa molto elegante, sia l’abbinamento giocato sul dolce tra la mela annurca, il gambero crudo e la grattuggiata di mozzarella.

Da Ninì a Bacoli, crudo di gambero e mela annurca con mozzarella grattugiata
Da Ninì a Bacoli, crudo di gambero e mela annurca con mozzarella grattugiata

 

Da Ninì a Bacoli, polpo alla piastra, patate e cipolle
Da Ninì a Bacoli, polpo alla piastra, patate e cipolle

Gli antipasti sono comunque divertiti e pescano nellofferta del giorno. Ci è molto piaciuto il gioco di consistenza tra il polpo e la purea di patate e la freschezza della cipolla rossa fresca e in conserva.

Da Ninì a Bacoli, polpettine di baccalà in crema di zucca
Da Ninì a Bacoli, polpettine di baccalà in crema di zucca

Di buon impatto i primi, con proposte che affiancano i classici, buonissimi, ricchi di materia e perfettamente eseguiti.

Da Ninì a Bacoli, ziti spezzati con baccalà e broccoli
Da Ninì a Bacoli, ziti spezzati con baccalà e broccoli

 

Da Ninì a Bacoli, spaghettoni con telline e cannolicchi
Da Ninì a Bacoli, spaghettoni con telline e cannolicchi

 

Da Ninì a Bacoli, puttanesca di ricciola
Da Ninì a Bacoli, puttanesca di ricciola

La lampuga alla pizzaiolo è un grande piatto, una preparazione classica familiare raffinata e resa più elegante dalla tecnica moderna.

da Ninì a Bacoli, lampuga alla pizzaiola
Da Ninì a Bacoli, lampuga alla pizzaiola

Buoni e non zuccherini i dolci.

Da Ninì a Bacoli, sorbetto al limone
Da Ninì a Bacoli, sorbetto al limone

 

Da Ninì a Bacoli, gelato alla mela annurca
Da Ninì a Bacoli, gelato alla mela annurca

 

Da Ninì, cioccolato e mandorle
Da Ninì a Bacoli, cioccolato e mandorle

La carta dei vini ha buone referenze flegree e pensiamo che tanto oltre non debba andare visto il luogo e la estrema semplicità del posto. Qui si viene per rilassarsi di fronte alle barche che beccheggiano e godere del sole, del ritmo lento dei borghi marinari e per mangiare buona materia prima di mare.
E da Ilaria Aulicino siete proprio nel posto giusto.

Da Ninì a Bacoli, i vini
Da Ninì a Bacoli, i vini

 

Da Ninì a Bacoli, Ilaria Aulicino e Guido Barendson
Da Ninì a Bacoli, Ilaria Aulicino e Guido Barendson

 

6 commenti

  • Fabrizio Scarpato

    (2 ottobre 2015 - 11:05)

    Ehm.. “gruviera vulvanica” sta a simboleggiare una sorta di madre terra o le recinzioni di Cesare Trip cominciano a fare il loro spericolato effetto? (faccine come piovesse… ;-))

  • redrok

    (2 ottobre 2015 - 12:43)

    l’ho scoperto 3 anni fa e dico che nella zona è il migliore insieme al Magone di acquamorta.

  • Francesco Mazzocco

    (2 ottobre 2015 - 15:32)

    Grande Ilaria!!! Felice di seguire ogni singolo tuo nuovo successo. Continua così, perché la passione che metti nella tua cucina è finalmente sotto gli occhi di tutti! Complimenti!!

  • Ilaria aulicino

    (2 ottobre 2015 - 20:54)

    Egregio Marco,
    Il dott.pignataro è persona molto impegnata , mi permetto con garbo di raccontarle la mia cucina..potrei scriverle una poesia a riguardo perchè tale è la passione che mi lega ad essa . Cerco di essere sintetica : tradizione e innovazione possono e devono camminare insieme, il compito oggi di un cuoco è quello si senz’altro di preservare la tradizione ma anche di contestualizzarla , di mostrarne un volto moderno, semplicemente evoluta non strapazzata .Lo studio, l’apprendimento di tecniche moderne e l’utilizzo di appropriati macchinari aiutano questo naturale processo.Ringraziandola per l’ interesse mostrato , le invio i migliori e piu’ graditi saluti . Ilaria Aulicino

  • Ilaria Aulicino

    (3 ottobre 2015 - 00:21)

    Mi pare siamo d’accordo allora lo studio l’apprendimento la costanza sono alla base di quello che con garbo e naturalezza le ho scritto perche fumosa risposta non capisco e perché cercare ad ogni costo di polemizzare piuttosto che riconoscere fatti circostanze realta’ positive tutto sommato..

  • Sonia Albrizio

    (3 ottobre 2015 - 07:05)

    Sono una fan della cuoca Ilaria Aulocino, e sicuramente sono di parte, adoro la sua cucina, i suoi piatti sono una melodia di gusto,innovativi e allo stesso tempo ricchi di tradizione e rispetto del territorio,conosco la sua dedizione e passione x il suo amato lavoro, che a mio parere è trasmesso nei suoi piatti.

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