Piazza Duomo, Enrico Crippa: una prospettiva diversa, al limite della perfezione

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Piazza Duomo, agnello e camomilla
Piazza Duomo, agnello e camomilla

di Albert Sapere

Temi particolarmente sentiti nella ristorazione moderna sono lo studio, la tecnica non fine a se stessa ma al servizio della materia prima, l’alleggerimento dai grassi, una costante attenzione verso il mondo vegetale.

Una cena a Piazza Duomo è mettere in fila tutti questi temi e declinarli nella massima espressione possibile.

Un fiorellino, un ciuffo d’erba si trova oramai quasi ovunque nella ristorazione italiana a tutti i livelli, spesso una moda, nella maggior parte dei casi inutile a mio avviso, perché è giusto usarli quando apportano sensazioni al piatto, non solo per estetica, questo avviene in pochi casi.

Nel regno di Enrico Crippa invece tutto questo ragionamento è diverso, il tutto si ribalta, come vedere la stessa foto da un’altra prospettiva o con una luce diversa. I fiori, le erbe, gli ortaggi non sono orpelli decorativi ma protagonisti del piatto.

Metto questa cena ad Alba tra le prime cinque della mia vita da gourmet praticante, per dare l’idea delle emozioni provate. Una cucina talmente personale da essere riconoscibile, godibile con continui spunti celebrali, niente è lasciato al caso, nessuna improvvisazione, sicuramente un cuoco con una sensibilità unica.

Le presentazioni dei piatti sono eleganti ma mai cervellotiche, come a voler precisare che bisogna sempre concentrarsi sul gusto.

Vincenzo Donatiello, restaurant manager è a capo di una squadra di sala molto giovane e competente. Tante attenzioni, nemmeno la sbavatura più piccola, tanto garbo e grandi sorrisi.

I canapè iniziali sono “spaziali”, consentitemi il termine, divertenti, leggeri, stimolano l’appetito, l’esempio su tutti è la cialda di arachidi, foie gras e gingerino, spugna di bietola alla salsa tonnata, complesso al palato senza appesantire, o il carciofo con olio di brace, delizioso nelle nuance vegetali.

Piazza Duomo, cialda di arachidi, foie gras e gingerino, spugna di bietola alla salsa tonnata
Piazza Duomo, cialda di arachidi, foie gras e gingerino, spugna di bietola alla salsa tonnata

 

Piazza Duomo, cialda di ceci e di riso con grano saraceno
Piazza Duomo, cialda di ceci e di riso con grano saraceno

 

Piazza Duomo, carciofo con olio di brace
Piazza Duomo, carciofo con olio di brace

 

Piazza Duomo, appetizer
Piazza Duomo, appetizer

 

Piazza Duomo, le finte olive
Piazza Duomo, le finte olive

 

Piazza Duomo, crema e germogli di bietola con raschera
Piazza Duomo, crema e germogli di bietola con raschera

 

Piazza Duomo, panino al vapore con gamberi e maionese
Piazza Duomo, panino al vapore con gamberi e maionese

 

Piazza Duomo, consommè di gamberi
Piazza Duomo, consommè di gamberi

 

Piazza Duomo, verdure stagionate
Piazza Duomo, verdure stagionate

Arriva l’insalata 21, 31, 41, 51 sicuramente il periodo migliore dell’anno per provarla tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Il palato è stimolato e solleticato continuamente, ogni assaggio una sensazione diversa. Arrivati alla fine, si beve un brovo tiepido di katsebushi, sapido, persistente che in questo caso funge da esaltatore, il palato è assalito da tutte le sensazioni provate in precedenza.

Piazza Duomo, insalata 21, 31, 41,
Piazza Duomo, insalata 21, 31, 41,

 

Piazza Duomo, insalata 21, 31, 41,
Piazza Duomo, insalata 21, 31, 41,

Nella parmigiana di scampi gli ingredienti: pomodoro, mozzarella di bufala e melanzane sono trattati in maniera diversa, assumono una consistenza inaspettata e piacevole, restituendo al palato solo la parte gustativa. Piatto terminato con degli scampi, che con la loro dolcezza diventano i protagonisti assoluti.

Piazza Duomo, parmigiana di scampi
Piazza Duomo, parmigiana di scampi

Con le zucchine al brusco potrebbe finire la mia cena. Non adoro le zucchine sono una verdura “sciocca” non molto saporita, le mangio malvolentieri a meno che non siano fritte e usate per la “Nerano”. In questa preparazione cambiano consistenza, simile a quella di un avocado maturo quasi fondente, saporite e saporose, ci penso, ci ripenso, il piatto mi è piaciuto proprio tanto. Non rivaluto le zucchine a meno che non sia Enrico a prepararle.

Piazza Duomo, zucchine al brusco
Piazza Duomo, zucchine al brusco

 

Piazza Duomo, merluzzo  e mandorle
Piazza Duomo, merluzzo e mandorle

“Terroir” che bello trovare la pasta secca nei ristoranti importanti. Avviene poco perché il rischio di sbagliare una cottura fa paura a tanti, anche ai migliori. Con chiari rimandi marchesiani, gli spaghetti sono a temperatura ambiente, così difficili che diventano golosi, la pasta secca resta il centro, tutta ruota intorno in maniera vorticosa, particolarmente appagante.

Piazza Duomo, calamaro Kiefer
Piazza Duomo, calamaro Kiefer

 

Piazza Duomo, Terroir
Piazza Duomo, Terroir

 

Piazza Duomo, branzino e asparagi con crema di merluzzo
Piazza Duomo, branzino e asparagi con crema di merluzzo

L’agnello e camomilla è semplicemente un piatto vicino alla perfezione, ogni boccone stimola nuove sensazioni, la carne è protagonista e comprimaria allo stesso tempo, fantastico.

Chiudiamo con la torta di ricotta, a metà tra il sapore della pastiera e quella dei cannoli siciliani, un dolce dai sapori “Borbonici” in terra “Sabauda”, meraviglioso, come tutta la cena.

Piazza Duomo, torta di ricotta
Piazza Duomo, torta di ricotta

 

Piazza Duomo, fragole e ciliegie
Piazza Duomo, fragole e ciliegie

 

Piazza Duomo, coccole
Piazza Duomo, coccole

 

Piazza Duomo, coccole
Piazza Duomo, coccole

 

Piazza Duomo, coccole
Piazza Duomo, coccole

 

Piazza Duomo, coccole
Piazza Duomo, coccole

 

Ristorante Piazza Duomo

Piazza Risorgimento 4, Alba

Tel. 0173.442800

Sempre aperto, chiuso: domenica sera e lunedì. Ferie in agosto e a gennaio

www.piazzaduomoalba.it

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