Ristorante Il Sanlorenzo, il mare di Ponza con la migliore cucina di pesce a Roma

Letture: 253
San Lorenzo a Roma
San Lorenzo a Roma: il pescato del giorno

San Lorenzo a Roma
Via dei Chiavari 4/5 –

Tel. 06 68 65 097
www.ilsanlorenzo.it

Il migliore ristorante di Napoli è il San Lorenzo a Roma. Una battuta fulminante di Luigi Cremona che ci spendiamo subito per inquadrare un locale di successo, basato sulla cucina essenziale che accompagna la materia prima del mare inarrivabile, un servizio preciso e una carta dei vini colta e ben costruita negli anni da Elena Lenzini, brava e competente sommelier, che con Enrico Pierri ha costruito questo presidio nel cuore ghiotto della capitale, tra Carapina e i Roscioli brothers. Una piccole rete di vicoli tanto amati da Luigi e Lorenza, ma anche da Stefano Bonilli.

San Lorenzo, la cantina
San Lorenzo, la cantina

Abbiamo sempre amato Il Sanlorenzo perché è un posto dove si sta davvero bene e che purtroppo, pur avendo uno stile napoletano, manca a Napoli dove non ci sono ristoranti che coniugano ampia scelta di pescato, cantina monumentale, servizio. Il 20 maggio, Giuseppe Palmieri, il re della sala della Francescana, che di locali se ne intende, ha scritto una entusiastica recensione sul suo  blog Glocal alla quale rinviamo.

San Lorenzo, il benvenuto con l'arancino
San Lorenzo, il benvenuto con l’arancino

Si comincia con gli sfizi, una fritturina accompagnata dal passato e dal presente della cucina italiana: una maionese e una salsa di pomodoro, entrambe eseguite come Dio comanda.

San Lorenzo, il benvenuto con maionese a pomodoro
San Lorenzo, il benvenuto con maionese a pomodoro

E poi ancora uno sfizio (fisso): acciughe e pan brioche al limone e bufala.

San Lorenzo, pane e acciughe
San Lorenzo, pane e acciughe

Spolveratina anni ’70 con scampi freschi appena arrivati e, ancora, la maionese per chi ha la voglia.

San Lorenzo, scampi al vapore e maionese
San Lorenzo, scampi al vapore e maionese

In queste poche mosse, il Sanlorenzo si presenta dunque con molta semplicità, citazioni non ridondanti e un pizzico di divertimento che consente di rilassarsi spiluccando anche con le mani, il gesto più antico che appaga la psicologia umana.

San Lorenzo, scampi al vapore e maionese
San Lorenzo, Il boccaccio di mare

Bella presentazione con il mare cotto nel boccaccio di vetro e adagiato su un piatto di erbe e aromi che ne esaltano il sapore. Ancora ghiotto il gioco del roast beef di tonno, impreziosito con il caviale.

San Lorenzo, roast beef di tonno
San Lorenzo, roast beef di tonno in salsa olandese

Poi c’è il capitolo carboidrati che, appunto, costituisce la cifra napoletana del locale. Con un segreto semplice ed essenziale che però le giovani generazioni di cuochi non sembrano comprendere: una trafila lunga, una corta, una pasta fatta in casa e una pasta ripiena. Questa deve essere la proporzione, perfetta, che è la formula della felicità per chi ama abbinare il mare alla pasta. Prodotto italiano buono a livello industriale, stupendo nell’artigianato come dimostrano le linguine integrali e i paccari di Gentile.
E neanche sul pane si scherza: integrale/cafone, a pizzetta.

San Lorenzo, il pane
San Lorenzo, il pane
San Lorenzo, paccari e spada
San Lorenzo, paccari e spada
San Lorenzo, tagliolini con gamberi cotti e crudi
San Lorenzo, tagliolini con gamberi cotti e crudi
San Lorenzo, linguine integrali con moscardini e colatura di alici
San Lorenzo, linguine integrali con moscardini e colatura di alici

Infine i dolci, buoni, ma il babà alla crema con amarena è davvero perfettamente eseguito.

San Lorenzo, il babà
San Lorenzo, il babà

Ecco dunque spiegato il segreto di questa formula semplice ma impegnativa: nessuna voglia di stupire ma di appagare divertendo. Magari bevendo alla grande (con ricarichi che fanno girare la cantina).
Ed è questo il motivo per cui si torna volentieri, soprattutto perché poggiando le chiappe sulle nuove poltrone di  Fuksas si sta davvero comodi. Altro particolare certo non trascurabile in qualsiasi locale.

Pranzo light a 75 euro, degustazione a 130. Sui 150 euro alla carta.

San Lorenzo, piccola pasticceria
San Lorenzo, piccola pasticceria

2 commenti

  • Alberto Zampino

    (26 maggio 2015 - 22:11)

    Credo che nei confronti del SanLorenzo la critica Michelin sta avendo da anni un problema di miopia enorme

  • Massimo Menta

    (26 maggio 2015 - 23:11)

    Caro Luciano di San Lorenzo ce ne vorrebbero 10, 100, 1.000 e ancor di più. E’ l’esempio di come una cucina semplice e “banale”, senza orpelli, che non ti lascia e, soprattutto, non ti fa riflettere, immediata e pulita, sia talmente “grande” da riconciliarti con la vita e il mondo qualsiasi cosa ti sia accaduta. Dovrebbe essere il “pranzo dell’anno” proprio a contrapporsi ai tanti e, oramai, troppi menu costruiti su complicati e, a volte, improbabili abbinamenti, estetismi esasperati e riflessioni “pirandelliane” su cosa si stia mangiando e che a fine pasto ti fanno chiedere: ma, sono stato bene per quello che ho mangiato o per quello che ho visto?

I commenti sono chiusi.