Paestum: Vannulo e la sala da pranzo con la formula della felicità

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Tenuta Vannulo, l'insegna della sala degustazione
Tenuta Vannulo, l’insegna della sala degustazione

Vannulo
Via Galileo Galilei, Capaccio-Paestum
Tel. 0828.724765, fax 0828.725245
www.vannulo.it
Aperto solo a pranzo, lunedì chiuso.

Tonino Palmieri è sempre stato un pioniere: moderato in politica ma sdoganato a sinistra dal famoso articolo di Lidia Ravera in un numero di Micromega dedicato alla gastronomia, è sempre stato avanti agli altri dando l’impressione di restare indietro. Tanto da imporre un modello che noi abbiamo definito, appunto, modello Vannulo, ossia, in sintesi, meglio una gallina domani che un uovo oggi.

Tenuta Vannulo, uno scorcio della sala degustazione
Tenuta Vannulo, uno scorcio della sala degustazione

Per capirlo fino in fondo basta pranzare nella sala degustazione aperta in sordina e senza fanfare a novembre. Non è un ristorante, non è una trattoria, ma è, appunto, una sala degustazione aziendale dove il prodotto principe resta la mozzarella con i derivati del latte di bufala (yougurt, ricotta e burro). Qualcosa che in Campania sinora hanno fatto bene Barlotti , Nicola Barbato con la cipolla di Montoro e Maurizio Russo a Cantina del Vesuvio.

Tenuta Vannulo, scorcio della sala degustazione
Tenuta Vannulo, scorcio della sala degustazione

La sala da pranzo, curata nei minimi dettagli con cucina a vista, illuminata, affaccia sull’orto e sugli allevamenti di bufale. Fa parte di un nuovo corpo di fabbrica recuperato nel quale si producono le creme al cioccolato, alla nocciola e al pistacchio che sono pericolose perché dopo averle saggiate è impossibile tornare indietro.

Tenuta Vannulo, la sala
Tenuta Vannulo, la sala

Possiamo parlare di degustazione perché la formula è un antipasto di verdure (biologiche di propria produzione), pani di propria produzione (da farine biologiche macinate a pietra), tre primi e la mozzarella con i contorni. Infine i dolci. Alla carta un paio di vini del Cilento, noi abbiamo trovato i due base di Maffini e Rotolo.
Una formula easy, per tutte le tasche, in linea con la filosofia secondo la quale il cliente è un socio per tutta la vita e non una persona da infinocchiare.

Tenuta Vannulo, uno dei quadri in sala
Tenuta Vannulo, uno dei quadri in sala

Insomma, dietro questa semplicità c’è modernità assoluta: nella concezione di offrire prodotti in proprio o nelle immediate vicinanze, certificati, nel centrare l’offerta sul vegetale che da queste parti vale ben oltre una fetta di carne, nel contenere i costi in un range fra i 30 e i 40 euro a persona per un pasto completo (benvenuto, coperto, antipasto, primo, mozzarella e dolce). Ma con una formula veloce, centrata solo sulla mozzarella, molto meno. La modernità sta in questa essenzialità e grande attenzione alle sfumature: niente carne di bufalo in un luogo dove ogni bufala ha un nome persino sulle etichette.

Annalisa Palmieri con Carmela Serra (a sinistra) e Serena Salerno
Annalisa Palmieri con Carmela Serra (a sinistra) e Serena Salerno

Questo ramo aziendale è seguito da Annalisa, una dei tre figli di Tonino, tutti impegnati in azienda. Ai fornelli due generazioni, Carmela Serra e Serena Salerno, che propongono una cucina tradizionale ma notevolmente alleggerita dai grassi e dagli eccessi dei piatti di una volta.

Tenuta Vannulo, le polpette di pane cilentane
Tenuta Vannulo, le polpette di pane cilentane

Abbiamo trovato sapori infantili, come le polpette cilentane di pane e formaggio, ma anche guizzi mediterranei moderni e freschi come il pane nero con ricotta e segale o la crema di yogurt con cetriolo ed erba cipollina in stile greco.

Tenuta Vannulo, pane con ricotta, noci e miele
Tenuta Vannulo, pane con ricotta, noci e miele

 

Tenuta Vannulo, pane e grissini
Tenuta Vannulo, pane e grissini

 

Tenuta Vannulo, panini alla ricotta
Tenuta Vannulo, panini alla ricotta

 

Tenuta Vannulo, pane alle noci
Tenuta Vannulo, pane alle noci

Nell’attesa si mangia il pane, magari spalmando i due tipi di burro subito proposti a tavola.

Tenuta Vannulo, burro
Tenuta Vannulo, burro

 

Tenuta Vannulo, yogurt di bufala con cetrioli ed erba cipollina
Tenuta Vannulo, yogurt di bufala con cetrioli ed erba cipollina

 

Tenuta Vannulo, la mozzarella
Tenuta Vannulo, la mozzarella

 

Tenuta Vannulo, la ricotta
Tenuta Vannulo, la ricotta

 

Tenuta Vannulo, alici di Cetara
Tenuta Vannulo, alici di Cetara

Il primo piatto di verdure dell’orto è un vero Paradiso per gli amanti. Il sapore è grandioso, non si cercano scorciatoie con il fritto, il sale o il troppo condimento. La materia prima parla da sola come solo al Sud è possibile.

Tenuta Vannulo, l'antipasto di verdure
Tenuta Vannulo, l’antipasto di verdure

Il pranzo potrebbe finire qui, ma siamo terroni e senza pasta non possiamo stare. Ecco allora una lasagnetta di carciofi molto delicata e la linguina con il baccalà che ci richiama Napoli e Somma Vesuviana dove questo piatto è stato creato.

Tenuta Vannulo, lasagnetta di carciofi
Tenuta Vannulo, lasagnetta di carciofi

 

Tenuta Vannulo, linguine al baccalà
Tenuta Vannulo, linguine al baccalà

Ma tra i primi c’è anche la proposta di zuppa, in questo caso di lenticchie di Cicerale, a un tiro di schioppo dalla Tenuta.

Tenuta Vannulo, zuppetta di scarole e lenticchie di Cicerale
Tenuta Vannulo, zuppetta di scarole e lenticchie di Cicerale

Buoni e semplici i dolci di chiusura.

Tenuta Vannulo, torta di mele
Tenuta Vannulo, torta di mele

 

Tenuta Vannulo, cannoli cilentani
Tenuta Vannulo, cannoli cilentani

 

Tenuta Vannulo, il vino
Tenuta Vannulo, il vino

Ci si alza leggeri e soddisfatti. In fondo il concetto è quello della sosta, perché Vannulo è sempre stato un punto di passaggio. Prima per lo spaccio della mozzarella e degli altri prodotti dal latte di bufala, poi per il bar con i diversi tipi di yougurt, ancora per la pelletteria e le nuove proposte, le creme e il pane fatto in proprio. Infine per questa degustazione che arricchisce ulteriormente la proposta e regala la possibilità di mangiare il prodotto proprio dove nasce.

Tenuta Vannulo, due chiacchiere con Palmieri
Tenuta Vannulo, due chiacchiere con Palmieri

 

 

9 commenti

  • michele

    (29 dicembre 2015 - 10:03)

    …ma come? la mozzarella di Vannullo non è DOP….

  • Grazia D'Andrea

    (29 dicembre 2015 - 10:34)

    Sto arrivando

  • Giuseppe

    (29 dicembre 2015 - 18:31)

    Il prezzo varie tra i 30 – 40 euro a persona?

  • franco

    (29 dicembre 2015 - 22:08)

    La mozzarella di Vannulo è oltre la Dop…

  • Francesco Sansone

    (29 dicembre 2015 - 22:37)

    Mi piace la scelta di non servire carne di bufalo “in un luogo in cui ogni bufala ha il suo nome”. Premetto: non sono vegetariano nè aspiro a diventarlo. Ma quando questa estate sono stato nell’altro caseificio che ha aperto un ristorante al suo interno, non me la sono proprio sentita di ordinare carne dopo aver guardato negli occhi bufale e bufalini… Quanto a Vannulo, dico solo che uscirmene da lì col mio scrigno di polistirolo mi fa sentire ricco come un re!

  • Antonio Prinzo

    (30 dicembre 2015 - 10:21)

    Oramai un mito, luogo imperdibile per chi ama la qualità e lo stile!

  • ROSARIO MACERA

    (15 aprile 2016 - 17:51)

    VANNULLO E’ UN’ISTITUZIONE A PAESTUM,NULLA TOGLIENDO AGLI ALTRI CASEIFICI…!!!!

  • Padido

    (15 aprile 2016 - 19:21)

    Rare sono le persone che sanno mangiare e convincere di ció che si sta mangiando come Luciano Pignataro.Andró in maggio da quelle parti e questo indirizzo é giá annotato.Grazie

  • Mondelli Francesco

    (14 agosto 2016 - 13:42)

    Ieri c’è passata anche Gianna Nannini e pare che ne sia rimasta così entusiasta da annunciarlo all’inizio del concerto ai templi di Paestum .Azienda che non ha certo bisogno di pubblicità ,ma avere testimonial così importanti non può che far piacere.Avanti così e….speriamo di averne sempre di più di questi autentici gioielli nel salernitano .FM.

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