Rivodutri, Ristorante La Trota e i nuovi piatti dei fratelli Serva

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Rivodutri, La Trota, il viale di ingresso

Via Santa Susanna,33.
Tel.0746.685078
www.latrota.com
Sempre aperto, chiuso mercoledì e domenica sera
Ferie a gennaio e dieci giorni a luglio

La cultura gastronomica di acqua dolce, più che minoritaria, è a rischio estinzione. Soffocata da un lato dalla preponderante tradizione marinara coniugata a quella terragna, dall’altro, soprattutto, dalla pessima qualità delle acque dei nostri fiumi, usati più che altro come discariche a cielo aperto per molti decenni dai nostri eroici capitani di industria.

Rivodutri, l'acqua della fonte di santa Susanna

Visitare la realtà dei fratelli Maurizio e Sandro Serva (sala e cucina) però non è solo una sorpresa rassicurante, ma anche una delle esperienze gastronomiche più convincenti che ci siano in Italia in questo momento. L’esterno fa un po’ Heidi o se preferite un po’ Haute Savoie come ha dottamente osservato Leo Ciomei sul cammeo dell’Espresso. Per chi vive al Sud il riferimento sono le Trabe di Paestum: locanda nata alla sorgente del fiume, sempre ammantata di un significato religioso profondo e misterioso.

Rivodutri, La Trota, il viale di ingresso

L’ampia sala interna con i tavoli a debita distanza ricorda invece quella dell’Oasis di Vallesaccarda. Tutti, guarda un po’, gestiti da fratelli: Serva, Chiacchiero, Fischetti.

Ristorante la Trota, la sala

 

Ristorante la Trota, la sala
Rivodutri, La Trota, il benvenuto con carpaccio di trota su crema di frutto della passione e grissino al pepe

Ma al di là dell’ambiente rilassante, siamo ad appena un’ora da Roma autovelox permettendo, quel che più conta è la cucina: elegante, pulita, moderna, fine, aggiornata. Il Benvenuto è un segnale inequivocabile: la trota marinata torna a vivere nella salsa di frutta grazie all’acidità, il palato saliva, iniziamo a predisporci bene con le altre portate.

La Trota, il bianco di Walter Massa

Prima di farvi vedere i piatti, un faro sulla cantina: ampia, abbastanza curiosa, gestita molto professionalmente com indicano i ricarichi, decisamente sopportabili, e anche per la gestione al bicchiere portata avanti tra i tavoli con decisione suadente.

La Trota, il pane e i grissini

Pane e grissini sono fatti in proprio: lievito madre, farine ben selezionate.

La Trota, la carta da musica

 

La Trota. Pasta di gamberi di torrente, stringoli, gamberi, latte di cocco e liquirizia

La pasta di gamberi è una novità 2012. Non bisogna farsi impressionare dall’elenco un po’ demodé di tutti gli ingredienti: il sapore del gambero è netto è deciso, con un piacevolissimo allungo fumé in cui si bilanciano dolcezza e sapidità. La sensazione amara finale regge bene il piatto e lo rende al fine anche molto goloso.

La Trota. Zuppa di Tinca con capelli d'angelo

Questa è invece una preparazione classica dei fratelli Serva: i capelli d’angelo, più uova che farina, sono portati crudi e si cuociono in pochi secondi quando si versa la zuppa, ma che dico, il brodo, ma che dico: unavera e propria benefica tisana con cannella, anice stellato e mille altri ingredienti che rendo il piatto corroborante e giustamente famoso tra i fan.

La Trota, Ravioli di foie gras e mela limoncina, crema di cavolfiori e cenere di mele

Nuovo anche questo primo: la gestione della pasta e del foie gras è affidata alla fragrante acidità della mela: un pioatto fresco, buono, veloce.

La Trota, i ravioli

 

La Trota, Carpa in crosta di papavero, maionese alle rape rosse, insalatine di campo

Anche questo secondo è un nuovo piatto: fiume e prato convivono, il tono è tenuto alto dai semi di papavero e dall’allungo fumé che sembra essere la caratteristica di questa stagione. Molto gradevole.

La Trota. Filetto di Trota su spremuta di erbe armatiche all'aceto di champagne
Filetto di Trota

Il filetto di trota si iscrive tra i classici: attenzione alla cottura che mantiene la carne umida e saporità, festival di acidità piacevole e ben equilibrata con il pesce.

Rivodutri, La Trota, filetto di trota
La Trota, L'uovo di carciofo con salsa di tobinanbur

Una cineseria, invece, l’uovo nel carciofo. Un bel divertimento goloso che strappa il sorriso e ammette i bambini.

La Trota, L'uovo di carciofo con salsa di tobinanbur
Serra della Contessa 1999

 

Serra della Contessa 1999 e Derthona 2009

 

La Trota. Anguilla laccata al miele, terrina di finocchio e alga nori, ananas gratinato, pesto di basilico e pistacchi

Ricchissimo l’altro nuovo secondo piatto. La struttura della ricetta è imponente,il nostro compagno di viaggio siciliano non riesce ad avere ragione del pesce e della impalcatura costruita attorno, servirebbe un aglianico. Detto questo, un secondo imponente, dal sapore deciso ma al tempo stesso capace di lasciare una sensazione di leggerezza. La crosta caramellata al miele è una piccola goduria a parte mentre il gelato di basilico rinfersca e rimette il palato in posizione di partenza. Giochi di consistenza, caldo freddo, dolce salato: tutti i virtuisismi gastronomici sono concentrati in questa bella esecuzione.

La Trota, il pollo con arancino di animelle salsa e gelato di di peperoni

Infine un piatto di carne, anche questo nuovo, che è la versione terragna dell’anguilla: stessi equilibrismi portati all’estremo, tutto alla fine risolto in favore del sapore principale della materia prima protagonosta, il pesce e il volatile.

La Trota Il carrello dei formaggi

Da viaggio a parte i formaggi!

La trota, i formaggi
La Trota. Cannoli di cioccolata bianca in salsa di agrumi e gelato di olive nere

 

La Trota. Crema di fragole con ricotta di pecora e gelato di basilico

Ci hanno inoltre molto colpito i dolci, in linea con le tendenze più aggiornate: freschi, leggeri, veloci, gustosi, non grevi e non zuccherini. La salsa di agrumi, un classico, è completata dal gelato salato alle olive nere, buonissimo.

La Trota. Piccola pasticceria

Il fine pranzo va dunque così, cedendo a qualche tentazione per sopportare meglio il conto.

La Trota, i cioccolatini

Anche la riveuta (niente trucchi tipo pre-conto) è in un bel cofanetto, viene quasi voglia di portarselo a casa. Abbiamo mangiato alla carta e speso circa 90 a testa vino escluso.
Ma quel che conta, in queste come in altre occasioni, è il rapporto tra la soddisfazione e la spesa, molto facile da verificare anche se mi rendo ocnto che è soggettivo. Se quando uscite pensate ai piatti e non alla tasca vuol dire che avete mangiato bene.
E qui la spesa è irrisoria rispetto all’eccellenza di una ricerca frutto di esperienza, il locale fu creato dai genitori agli inizi degli anni ’60, e il costante aggiornamento.
In ogni caso il menu degustazione è a 85 euro.

La trota. Il conto

 

La Trota, il caffè in tazza calda

Last but not least: il caffé in tazza calda, con il copritazzina. Fa sempre piacere trovare anche fuori Napoli questa civiltà.

La Trota, il bagno

Programmate pure il vostro fuoriporta se siete a Roma o se ci passate: qui vi arricreate davvero.

Rivodutri, La Trota, l'angolo del camino, dal mio tavolo

5 commenti

  • Antonio Scuteri

    (3 aprile 2012 - 09:58)

    Grazie della dritta, se riesco vado a provarlo :-D

  • luciano pignataro

    (3 aprile 2012 - 10:03)

    :-)))

  • Giancarlo Maffi

    (3 aprile 2012 - 10:16)

    Che strano, Antonio. Luciano mi aveva detto di aver trovato ad un tavolo un tipo calvo con una bella signora che ti assomigliava moltissimo. Mi sa che sbagliava. Per via della bella signora:-)

    • Antonio Scuteri

      (3 aprile 2012 - 10:19)

      Era Visintin in uno dei suoi più riusciti travestimenti :-D

      • luciano pignataro

        (3 aprile 2012 - 10:23)

        Aspettiamoci allora una critica al ristorante perché non c’erano trote salmonate Findus

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