Roma, 14 maggio. Bibenda day e omaggio a Giacomo Tachis

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Nei 150 anni dell’Unità d’Italia BIBENDA festeggia Giacomo Tachis e tutte le sue aziende

 

Con il BIBENDA DAY 2011 si rinnova a Roma la festa del vino italiano

BIBENDA e Associazione Italiana Sommelier, sabato 14 maggio a Roma, all’Hotel Rome Cavalieri, presentano BIBENDA DAY, la festa del vino italiano più attesa dell’anno che, in concomitanza del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, ha fatto convergere il tema della kermesse su Giacomo Tachis, il personaggio che più e meglio di altri ha saputo unire e rinnovare l’enologia nazionale, ponendo le basi per il successo che oggi il vino italiano riscuote in tutto il mondo.

 

Un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di vino e cultura che prevede la degustazione di 24 etichette di veri e propri mostri sacri del panorama nazionale, tutti “figli” di questo grande italiano. Si alterneranno così i vini di Tenuta San Guido (Sassicaia e Guidalberto), con le etichette più blasonate di Antinori (Solaia e Tignanello), Gaja (Barbaresco), Donnafugata (Mille e una Notte e Tancredi), Argiolas (Turriga), Castello dei Rampolla (Sammarco e d’Alceo), Duca di Salaparuta (Duca Enrico) e di tante altre cantine, tutte guidate da Giacomo Tachis. L’eccezionalità dell’evento, che vuole essere anche una vetrina del meglio che l’Italia esprime nel mondo in fatto di vino, vedrà la presenza di tutti i produttori.

 

Le degustazioni saranno guidate docenti dell’Associazione Italiana Sommelier e giornalisti del calibro di
Daniele Cernilli, Armando Castagno, Paolo Lauciani, Daniela Scrobogna, Massimo Billetto e Daniele Maestri che racconteranno di volta in volta queste assolute eccellenze del made in Italy.

 

Un evento esclusivo che è la realizzazione di un sogno; celebrare in un unico grande momento il vino di qualità, i suoi artefici e il simbolo vivente che ha reso possibile il risorgimento dell’enologia nazionale.

 

Profilo di un maestro

 

La figura di Giacomo Tachis sta al centro del risorgimento vitivinicolo italiano. Sbarcato dal Piemonte in Toscana negli anni Sessanta, forte di relazioni e conoscenze tecniche con l’enologia d’Oltralpe, Tachis diede l’impulso e l’esempio di una nuova enologia capace di confrontarsi con vini di assoluta eccellenza, in grado di conquistare le posizioni di punta nelle classifiche internazionali. Dalla terra alla cantina, dalla cantina al mercato, Tachis è stato il creatore di “vini nuovi” che hanno implementato direttamente o indirettamente tutta la produzione vitivinicola italiana fino a elevarla ai migliori vini del mondo.