Roma, Il Grappolo d’Oro: l’indirizzo sicuro a Campo de’ Fiori

Letture: 392
Grappolo d'Oro, la super carbonara
Grappolo d’Oro, la super carbonara

di Virginia Di Falco

L’osteria Grappolo d’Oro, in piazza della Cancelleria, a due passi da Campo de’ Fiori, è sempre un solido – quanto raro – riferimento per chi vuol mangiar bene a prezzi più che onesti al centro del centro di Roma.
Succederà anche a voi: maggiori sono le novità in fatto di ristoranti, più aumentano i localini modaioli e più forte sale la voglia di sentirsi rassicurati da un bel pranzo di famiglia in un avamposto di «resistenza gastronomica». A definire così il Grappolo d’Oro è la Guida delle osterie Slow Food che anche per il 2016 ha premiato il locale di Antonello Magliari con la Chiocciola.

Grappolo d'Oro, una delle due sale
Grappolo d’Oro, una delle due sale

Ambiente confortevole, tavoli in legno scuro piccoli ma a giusta distanza ‘da trattoria’, piacevolissimo dehor di fronte al cinquecentesco Palazzo della Cancelleria. Servizio e mise en place sono informali come ci si aspetta, ma l’attenzione per il cliente è sveglia e sincera.

Grappolo d'Oro, pane e focaccia
Grappolo d’Oro, pane e focaccia

Il pane è buono, la focaccia buonissima, soffice e tiepida. La carta dei vini – che guarda con curiosità al territorio – è pensata con cura e, soprattutto, curata per far bere, con prezzi più che onesti. I piatti del giorno, a seconda di stagione e mercato, sono scritti sulla lavagna, nemtre sul menu trovate gli intramontabili, sempre eseguiti a regola d’arte.

La carbonara resta – insieme all’amatriciana – uno dei motivi per sedersi a questa tavola, insieme ai tagliolini con la vignarola, al baccalà alla romana, alle animelle con i carciofi, al carciofo alla romana.

Grappolo d'Oro, la carbonara
Grappolo d’Oro, la carbonara
Grappolo d'Oro, rigatoni all'amatriciana (foto GRAPPOLO D'ORO)
Grappolo d’Oro, rigatoni all’amatriciana (foto GRAPPOLO D’ORO)

Gustose e davvero – senza retorica gratuita – come quelle fatte in casa, le polpette al sugo: con la carne tenera e soda, e l’ombra di pecorino aggiunta al sugo, che invita alla scarpetta.
Di qualità l’agnello a scottadito, servito con una insalatina mista, da condire a piacere con l’olio extra vergine di oliva siciliano, servito a parte. L’unico appunto (vi stupirò con effetti speciali) è sulla quantità: decisamente troppo in un sol piatto!

Grappolo d'Oro, le polpette al sugo
Grappolo d’Oro, le polpette al sugo
Grappolo d'Oro, l'agnello a scottadito
Grappolo d’Oro, l’agnello a scottadito
Grappolo d'Oro, l'olio siciliano servito a tavola
Grappolo d’Oro, l’olio siciliano servito a tavola

Ma, d’altro canto, non è forse questo uno dei tratti – ormai desueto – delle vere osterie di una volta? Porzioni generose, ricette semplici della tradizione, prezzi a portata di tutte le tasche. Il tutto in un’atmosfera piacevole che fa convivere senza sbavature habitué e turisti. Dunque, se avete bisogno delle rassicurazioni di una cucina solida e affettuosa, questo continua ad essere (come suggerivo qualche anno fa) il posto giusto.

Grappolo d'Oro, uno scorcio dell'esterno
Grappolo d’Oro, uno scorcio dell’esterno

 

Grappolo d’Oro
Piazza della Cancelleria, 80-84
Tel. 06.6897080
Aperto a pranzo e a cena
Chiuso mercoledi a pranzo
www.hosteriagrappolodoro.it

2 commenti

  • andrea petrini

    (21 aprile 2016 - 13:57)

    ma quanto mi piace!!!

  • Antonio Prinzo

    (23 aprile 2016 - 12:27)

    Che fame!!!!!!

I commenti sono chiusi.