Roma, Osteria Antica Pesa a Trastevere

30/5/2012 1.5 MILA

di Virginia Di Falco

Una vera macchina da guerra. Questa è oggi l’Antica Pesa, osteria in Trastevere dal 1922. Una macchina oliata dove tutti gli ingranaggi sono al loro posto. L’ospitalità, il servizio, la cucina, l’atmosfera. I fratelli Panella sono bravissimi a farla funzionare così. Simone sta in cucina, Francesco in sala, cerimoniere tele e fotogenico come pochi, regista di una truppa ben addestrata.

Antica Pesa, il giardino interno (foto RomaShopping.org)

Una sala confortevole con opere d’arte contemporanea e un elegante privè, in un edificio storico. Ma il punto di forza è il giardino interno: stare qui seduti a cena e veder funzionare più di cento coperti alla giusta velocità e cortesia è sempre uno spettacolo. I clienti sono della più varia umanità: star vere o presunte tali, turismo medio-alto, per capirci, di quelli che ancora mettono una collana di perle o una giacca (e non infradito birkenstock) per andare a cena fuori, c’è la famiglia alto-borghese con il figlio dodicenne dotato di prematuri gemelli ai polsini della camicia; ma anche tavolate di giovani in jeans e teschi d’ordinanza sulle t-shirt. Tutti accolti con indiscutibile mestiere.

Antica Pesa, il pane

La cucina, regalando un po’ di estro e leggerezza ai piatti della cucina classica romanesca e ad una buona materia prima, ha una sua indubbia solidità. Qui il menu non rinuncia al cacio e pepe e alla carbonara ma con interessanti innesti e una copertura pressochè completa dei prodotti tipici regionali.

Antica Pesa, il calamaro grigliato
Antica Pesa, zuppetta di piselli e straccetti di pescatrice

Molto buoni gli antipasti, con un calamaro grigliato il giusto e fatto decollare grazie al carpaccio di asparagi e agretti, crema di carota e mostarda di pomodoro. Fresca di primavera ma anche di una certa consistenza la zuppetta di piselli e straccetti di pescatrice, profumata ed equilibrata. Divertente  l’arzilla marinata servita nel barattolino di vetro con le olive nere di Gaeta e accompagnata dalla classica insalatina di puntarelle.

Antica Pesa, i ravioli di pesce
Antica Pesa, ravioli di pesce, dettaglio

Tra i primi piatti, oltre ai già citati classici della cucina romanesca e un buon ajo e ojo con la bottarga, diverse varianti sul tema marinaro. Qualcuno più riuscito, come i ravioli con ripieno di gallinella di mare e gamberi, qualche altro un po’ troppo pasticciato, a discapito del pesce, come nel caso dei cannolloni farciti con ragù di tonno e melanzane  ma con una crema di caprino che aggredisce naso e palato.

Antica Pesa, cannelloni al ragu di tonno

Indovinata la cottura e buona la carne dello stinco di agnello, anche se avrebbe aiutato l’accompagnamento di un contorno più coinvolgente. Sfizioso e gradevolmente tenace il galletto indiavolato dalla salsa tandoori. Ottimo il pane e cantina ricca, con sommelier pronto a consigliare e sintetizzare un librone di proposte.

Antica Pesa, il tiramisu
Antica Pesa, il semifreddo al cioccolato bianco

Si chiude con una discreta scelta di dessert al cucchiaio, tra i quali l’immancabile tiramisù, qui proposto in una soluzione “a sfera” e accompagnato da gelato al caffè; e un semifreddo al cioccolato bianco con delle ottime fragole. Conto sugli 80 euro.

Via Garibaldi, 18 (Trastevere)
Tel. 06.5809236
Aperto solo la sera
Chiuso la domenica
www.anticapesa.it

Un commento

    marella

    (1 giugno 2012 - 00:39)

    Niente male la DIi Falco scopre dei posticini niente male!

I commenti sono chiusi.