Roma, Pane e Tempesta e la pizza al taglio con grani antichi

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Pane e Tempesta, lo staff
Pane e Tempesta, lo staff

di Virginia Di Falco

Pane e Tempesta, forno di pane e pizza aperto a Monteverde quasi due anni fa, porta il nome di un romanzo di Stefano Benni. Fabrizio Franco che ama sognare proprio come i fantasiosi personaggi dello scrittore bolognese, lo gestice oggi insieme al socio ed amico Omar Abdel Fattah.
Esperienza sostanziosa, quella di Fabrizio, che ha lavorato da sempre nella ristorazione, ma ha anche viaggiato molto, dedicato tanto tempo alla pasticceria, grazie alle lezioni di Mauro Morandin, fino all’amore per la panificazione, accanto al maestro Franco Palermo e alle continue sperimentazioni con le farine biologiche e i grani antichi.

Pane e Tempesta, il banco
Pane e Tempesta, il banco

Oggi il forno produce vari tipi di pane e dolci e la pizza a forma di lingua, venduta al taglio. La clientela è più o meno equamente distribuita da habitué del rione e appassionati di pizza in teglia che vengono un po’ da tutti i quartieri.
Quest’ultima ha nel complesso una base molto soddisfacente, realizzata con farine diverse, a partire dal grano duro più antico, fino al farro, alla canapa e alla timilia; e lievitata alla perfezione, leggera e profumata: si lasciano mangiare con gusto e piacere anche i pezzetti che restano senza farcia.
Il dosaggio del sale è molto accorto, e il palato può così concentrarsi a riconoscere i sapori.

Pane e Tempesta, scorcio del banco
Pane e Tempesta, scorcio del banco

Gli abbinamenti – oltre quelli classici – per i vari topping sono tutti ben pensati, originali ma anche più che collaudati.
Tra tutti, uno dei più gustosi è quello con alici, olive di Gaeta, mozzarella e foglie di lattuga appena scottate che riescono a tenere a bada gli ingredienti più sapidi.

Pane e Tempesta, con lattuga scottata
Pane e Tempesta, con lattuga scottata

Molto buona anche la Napoli, con pomodoro, origano, acciughe e mozzarella a crudo. Così come soddisfa appieno soprattutto i gusti semplici (e semplificati) dei bambini quella con mozzarella e prosciutto cotto: credetemi sulla parola, è buona anche il giorno dopo come merenda per la scuola!

Pane e Tempesta, la Napoli
Pane e Tempesta, la Napoli
Pane e Tempesta, cotto e mozzarella
Pane e Tempesta, cotto e mozzarella

Supera infine quella che può essere definita la ‘prova del nove’ delle pizze al taglio la bianca con patate: difficile infatti trovare patate gustose e non anonime, ma queste, tagliate a fette lunghe, con la buccia, sono davvero squisite.

Pane e Tempesta, bianca con patate
Pane e Tempesta, bianca con patate

Forse la meno efficace di questa degustazione è proprio la margherita, che è risultata un po’ troppo asciutta, senza però essere croccante.

Pane e Tempesta, la margherita
Pane e Tempesta, la margherita

Infine, una nota sul personale. In un piccolo locale che tra pane e pizze lavora soprattutto con l’asporto e che ha a disposizione solo qualche tavolino e piano di appoggio, ci si aspetterebbe magari un servizio quanto meno veloce, se non sbrigativo. Invece vi troverete di fronte un team di ragazzi molto svegli, professionali e appassionati, preparati a rispondere ad ogni domanda e attenti con tutti i clienti. Si respira così una bella atmosfera, e anche se ci si ferma solo per una birra (artigianale) e un trancio di pizza, il tempo può prendere la forma che si vuole.

Pane e Tempesta, fichi e menta
Pane e Tempesta, fichi e menta

Pane e Tempesta
Via Giovanni de Calvi 23/25 (Monteverde)
Tel. 06 8772 5015
Aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 23:00
Domenica dalle 17:00 alle 23:00

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