Roma, pasticceria Andreotti

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Pasticceria Andreotti, il maritozzo

di Virginia Di Falco

Domenica mattina. E’ vero che non c’è servizio ai tavoli. Ma non è poi una gran fatica portarsi fuori da soli sul vassoio un bel maritozzo con la panna insieme al caffè. E poi in strada le famigliole numerose e vocianti danno molto più l’idea della vera origine popular di questa grande pasticceria (grande in tutti i sensi). Molto più, se vogliamo, della recente ristrutturazione un po’ modaiola e fighetta, ma con una ampia sala da tè e un angolo bar molto ben organizzato.

 

La famiglia è però sempre la stessa, qui a Ostiense dal 1931. Una tradizione che Marco Andreotti con la madre Miranda porta avanti con determinazione. Ricchissima la scelta di dolci mignon, semifreddi e di torte di tutti i tipi.
In tanti le hanno conosciute – e non le dimenticheranno mai – nella scena clou del film di Ferzan Ozpetek «La finestra di fronte». Il regista ne è innamorato e nell’ultimo film ambientato nel Salento, «Mine vaganti», è riuscito a convincersi a cambiare pasticceria solo di fronte alle specialità leccesi del laboratorio Natale.

Speciali le pannocchie con confettura di albicocche e pasta di mandorle, ma anche il pan dell’orso abbruzzese, le torte di frutta, al limone, la zuppa inglese e la Sacher.

E’ anche gelateria artigianale, caffetteria, gastronomia, enoteca e a pranzo e per l’aperitivo offre un ricco assortimento di snack salati, con delle ottime pizze al formaggio.

Via Ostiense, 54/B
tel. 06 57 50 773
fax. 06 454 26 508
Chiuso: mai
Apertura: 7.30-21.30
www.andreottiroma.com
email: info@andreottiroma.com


Un commento

  • Daniela

    (16 settembre 2010 - 09:17)

    Grazie per il consiglio! Penso che le imprese a gestione familiare con una storia e una tradizione vadano sostenute! Sono la ricchezza del nostro paese. Hanno saputo mantenere i clienti per la bontà dei prodotti e per la qualità del servizio. Quindi scegliamo un cornetto artigianale e non industriale, scegliamo un maritozzo che sappiamo da cosa è composto, scegliamo prodotti “rintracciabili”. Almeno questa scelta possiamo ancora farla!

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