Roma, Ristorante I tre fratelli

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I tre fratelli

di Nunzia Gargano

Chi sono i nuovi re della Garbatella? La maggior parte delle persone a questa domanda sarebbe portata a rispondere “I Cesaroni”, considerato anche il successo che la fiction di Canale 5 riscuote da tempo immemorabile. Dispiace deludere i fan di Claudio Amendola e compagnia, ma il 2013 ha incoronato re del quartiere che ha dato i natali anche a Nanni Moretti i fratelli Pepe.

Chi sono? Il loro cognome rimanda innanzitutto a un’origine campana. Franco, Mario e Attilio sono tre di nove figli di una famiglia di contadini paganesi, dove gli ideali di lavoro e onestà sono stati i punti imprescindibili della propria formazione educativa. Infatti, gli animatori del “Ristorante Pizzeria I tre fratelli” che, dal 1996, sorge in Piazza Giovanni da Triora, a pochi metri dal teatro Palladium e dalla fermata della metropolitana, con gli anni sono riusciti a imporre il proprio stile enogastronomico nella Capitale.

Durante il periodo natalizio appena trascorso, il loro locale – che fiancheggia a sinistra l’enoteca nella quale si girano le scene della serie tv “I Cesaroni” – è stato letteralmente preso d’assalto. Il clou si è raggiunto per il cenone del 31 dicembre e il pranzo del 1° gennaio. Perché Attilio, Franco e Mario, in un periodo caratterizzato dai sacrifici economici legati alla crisi generale, hanno deciso di andare incontro alle esigenze di “economia” della loro clientela con una nuova “ricetta” i cui ingredienti sono l’alta qualità dei piatti e il ribasso dei prezzi. La scelta si è rivelata felice. E il ristorante I tre fratelli è diventato punto di riferimento imprescindibile per chi ama la buona cucina anche internazionale a un prezzo non eccessivo.

L’esperienza accumulata in questi anni ha permesso loro di essere molto conosciuti. Infatti, qualche mese fa, sono stati protagonisti di una puntata di “Geo&Geo”.

L’avventura è incominciata tanto tempo fa. Ed è partita proprio da Pagani.

Mario, già dagli anni della scuola alberghiera impegnava l’estate lavorando per gli hotel d’Italia. Attilio, invece, frequentava lo stesso istituto preferendo la sala alla cucina. Franco era destinato a una carriera da maestro elementare avendo frequentato l’istituto magistrale ed essendo anche molto portato per questo ruolo. La vita però spesso è strana e a volte i legami affettivi contano più di tutto. Incominciano a pensare che a Roma avrebbero potuto trovare la loro opportunità.

In men che non si dica, nel settembre del 1979, alla vigilia degli anni Ottanta nasce la “Taverna Negma” al Borgo Vittorio, in zona San Pietro per capirci, un luogo di ritrovo per gli amanti della cucina araba. Una felice intuizione, ma a un certo punto maturano la decisione di lasciare una forma di ristorazione eccessivamente specialistica. E si ricomincia. Nel 1996, alla Garbatella, dove sono ancora oggi: Mario è lo chef che, quotidianamente, asseconda i palati dei clienti; Franco è l’aiuto cuoco, ma anche l’addetto al controllo dell’igiene di stoviglie, piatti e bicchieri; Attilio è l’animatore della sala, a cui va il merito di saper intrattenere cordiali rapporti con chiunque sceglie di avviare un viaggio alla scoperta della buona cucina.

Un pranzo o una cena dai fratelli Pepe si rivelano un’esperienza emozionale. Il menu è ricco e ben articolato e ha conservato alcuni piatti della tradizione araba, dolci inclusi, come l’antipasto (a base di verdure e carne) e il kous kous con montone, pollo o merguez e ancora il baklavà (dolce bagnato al miele con noccioline o pistacchi), il bas bus (dolce al cocco), il magrud (dolce preparato con semola di kous kous ripieno di datteri); ma qui è possibile degustare anche la paella valenciana, un piatto completo di origine spagnola, come si intuisce dal nome, i cui ingredienti sono la carne, il pesce e le verdure.

dolci arabi

Poi ci sono i piatti tipici della cucina romana: carbonara, amatriciana, gricia (amatriciana bianca), cacio e pepe. Non mancano le pietanze della casa. Da consigliare sono le fettuccine ai tre fratelli (un’amatriciana con frutti di mare); le fettuccine alla Mario con cozze, vongole, pachino, olive nere, basilico e parmigiano.

fettuccine alla Mario

In omaggio alla Campania e ai suoi prodotti tipici ci sono anche gli gnocchi (fatti a mano) alla sorrentina (pomodoro, basilico, mozzarella di bufala campana) e, infine, i dolci della casa (tiramisù, messicana, panna cotta, creme caramel).

 

Ristorante I tre fratelli – Piazza Giovanni da Triora, 1/2 – Roma
Tel. 065110604 – Mob. 3474293603
www.ristoranteitrefratelli.wordpress.com

Chiuso il mercoledì

2 commenti

  • Simone

    (22 gennaio 2013 - 12:18)

    Interessante, vantaggiosi anche i menù. Resta da capire come si presenti la carta dei vini. Quella pubblicata sul sito è abbastanza squalificante…

    • Nunzia Gargano

      (24 gennaio 2013 - 19:08)

      Provare per credere!

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