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Roma, Sora Lella dal 1959 nell’Isola Tiberina

16 novembre 2012

Elena Fabrizi, Sora Lella

di Virginia Di Falco

Concreta. Così si può definire la cucina di Sora Lella, il ristorante sull’Isola Tiberina dal 1959.  Volto e voce indimenticabile del cinema italiano, sorella di Aldo Fabrizi, cuoca per necessità e attrice per divertimento, apre il suo primo locale a metà degli anni Quaranta per trasferirsi poi in quello che è diventato negli anni un posto imprescindibile per chi vuole provare la cucina romanesca più tosta e più vera.  

Amatriciana, vaccinara, l’arzilla, le puntarelle, i supplì, le animelle; e ancora frittate, polpette, fettuccine, gnocchi. Nulla sfugge al perfetto menu della tradizione, con in più la proposta di prodotti del territorio, come la bufala di Amaseno (Agro Pontino) o il prosciutto dei Castelli, o il cestino di pane firmato da Gabriele Bonci.

Sora Lella, un angolo della sala

Tutta la sua famiglia, in particolare il figlio Aldo, che ha di fatto tenuto le redini del ristorante sin dall’inizio e il nipote Mauro sono stati molto bravi a coltivare il ricordo e l’immagine di una donna forte, popolare e, appunto, sempre concreta. Attratta ma mai abbindolata da un mondo del quale conosceva – grazie soprattutto al mestiere del fratello – le opportunità e le debolezze.
Oggi le sue foto e le sue battute più celebri sono riprodotte sulle pareti del ristorante in un ambiente classico ma non pretenzioso, con un servizio molto professionale e navigato, come ci si aspetta tra tavoli equamente divisi tra clienti affezionati, turisti e celebrità.

Sora Lella, gnocchi all'amatriciana

Io ho provato buoni gnocchi all’amatriciana, ricchi in condimento e sapore; una signora coda alla vaccinara, cotta a puntino, giusta di sedano e pomodoro e con anche i pinoli e l’uvetta.

Sora Lella, la coda alla vaccinara

Ho anche (solo) assaggiato uno dei piatti storici del locale (si fa dal 1961): i tonnarelli alla Cuccagna,  pasta fresca fatta in proprio con salsiccia, pancetta, pecorino e noci. Buona anche questa, poi però il vostro stomaco vi chiederà una tregua, almeno temporale. Morbide e gustose le polpette di bollito fritte, rinfrescate da un’insalatina di indivia e acciughe. Tenero e confortante (senza essere smidollato, beninteso) il pollo alla romana.

Sora Lella, tonnarelli alla Cuccagna

Sora Lella, le polpette di bolito

Si chiude con i dolci o i gelati homemade. Per me – senza se e senza ma – non si può che chiudere con una delle più buone crostate di ricotta (Romana Dop) e marmellata di visciole mai provate a Roma.
Menu degustazione a 56 euro, sui 60 alla carta.

Sora Lella, la crostata di ricotta romana e marmellata di visciole

Sora Lella
Via Ponte Quattro Capi, 16 (Isola Tiberina)
Tel. 06.6861601 – 333.1623691
Aperto tutti i giorni,  a pranzo e a cena
www.soralella.com

Un Commento a “Roma, Sora Lella dal 1959 nell’Isola Tiberina”

  1. leo scrive:

    Che spettacolo dalla Sora Lella ! un piatto di tonnarelli mi saziava come un pranzo completo in Campo de’ Fiori :-))