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Roma, Trattoria Da Cesare

19 settembre 2010

Bucatino alla vaccinara

Via del Casaletto, 53
Tel. 06.536015
Aperti a pranzo e a cena
Chiuso il mercoledi

Voglia di trattoria. Avevamo già da tempo in agenda questo indirizzo, segnalazione assolutamente non gourmet di famiglia romana verace — con pupi al seguito. Avendo poi anche letto che Marco Bolasco è riuscito ad attraversare indenne l’ingresso in alluminio anodizzato (e ne è uscito molto contento) abbiamo pensato che fosse giunta l’ora.

Polpette di melanzane

Nel buio trafficato di via del Casaletto si accende la luce gialla dell’insegna, anche quella stile anni Sessanta, un po’ come tutta la struttura. Aperta cinquanta anni fa dai genitori di Cesare Santinelli che diedero alla trattoria il nome del figlio. Cesare ha ricambiato fiducia e affetto portando avanti questa trattoria fino alla pensione, nel segno della più vera cucina romanesca.

polpette di bollito

Dallo scorso anno una nuova gestione, giovane ma con le idee molto chiare e la consapevolezza di una bella eredità. Con l’intenzione, quindi, di lasciare tutto cosi’ com’è, appunto, da mezzo secolo. Sala semplice e spartana, in estate gradevoli tavoli all’esterno, sotto un bel pergolato, servizio gentile. Qualche buona etichetta locale e vino sfuso servito nelle vecchie bottiglie di vetro da trattoria, ma sempre con i bicchieri adatti.

Frittura di alici

Fritti per cominciare: dal classico fiore di zucca con mozzarella e alici, calamari, gamberoni in pastella, filetto di baccalà. Buone le crocchette di melanzane all’arrabbiata, ottime le polpette di bollito con pesto di basilico, tenere e delicate — nate ieri come cucina degli avanzi, oggi restano una gran bella idea. Quando ci sono, conviene poi non perdere la frittura di filetti di alici di Anzio, serviti nel “cuoppo”.

Rigatoni, spaghetti, bombolotti, bucatini, gnocchi e fettuccine da fare alla carbonara, all’amatriciana, alla gricia, al cacio e pepe. Lo spaghetto aglio e olio, invece, qui si propone con le alici.

Noi abbiamo provato un piatto da manuale: bucatini con il sugo della coda alla vaccinara, davvero speciale. Cottura della pasta indovinata, sapori nel condimento tutti in equilibrio perfetto. Vi farà dimenticare il traffico e le difficoltà nel parcheggiare.

Il tiramisu

Tra i secondi, ovviamente, involtini e trippa alla romana. In chiusura dolci casalinghi come il tiramisù o la crostata di marmellata di albicocche, ben eseguita e dal sapore delicato. Una sosta davvero piacevole con un conto sui 30 euro.

Virginia Di Falco

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Un Commento a “Roma, Trattoria Da Cesare”

  1. Daniela scrive:

    Le polpette di bollito sono da 10 e lode! E non solo quelle! Questo ristorante è stata una bella scoperta. Poco simile ai “classici ristoranti romani”. Tra i tavoli c’è spazio! Si mangia bene e la relazione qualità/prezzo e tutta a favore! Grazie al cuoco e ai gestori! Continuate cosi!