Roma, Osteria Tram Tram

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di Virginia Di Falco

La prima cosa che cattura, di questa osteria nel quartiere San Lorenzo affacciata sui binari del tram che le danno il nome, è l’insegna non aggressiva, senza neon e plastica, piacevolmente d’antan. «Bottiglieria» non si usa infatti quasi più, e le tendine che proteggono la sala, con le luci soffuse, danno sempre la sensazione del rifugio in un quartiere che purtroppo deve spesso difendersi dall’aggressione quotidiana dell’inciviltà.

Tram Tram, le bottiglie di Fabiola al banco

Sembra infatti di entrare in un bistrot anni Quaranta, a partire dal legno scuro e dalla foggia di tavoli e sedie da osteria. All’ingresso un bancone per la mescita vecchio stile con le rifiniture cromate e le etichette quasi prevalentemente nazionali – selezionate con cura e curiosità da Fabiola Di Vittorio che con la sorella Anna e la madre Rosanna hanno aperto questa osteria poco più di venti anni fa.
L’ambiente è raccolto, informale, tavolacci in legno con una quarantina di coperti l’uno vicino all’altro: chi ha problemi di privacy se ne vada da un’altra parte.
Se si ritorna qui si sa che il menu è senza sorprese, la cordialità del servizio anche. La cucina è tradizionale romanesca, ma Rosanna è pugliese e non rinuncia a proporre i classici della sua terra, e soprattutto del suo mare, con qualche incursione siciliana. In sala il servizio scoppiettante di Salvo, trapanese, che fa il tifo per la cucina come se i piatti fossero i suoi.
Si è messi a proprio agio, con la giusta attenzione. Come i tempi, lenti perchè rilassati (non a caso Tram Tram è segnalato da anni dalla Guida Osterie Slow Food).

Tram Tram, pappardelle agnello e peperoni
Tram Tram, le orecchiette con broccolo e vongole

Così accanto all’abbacchio a scottadito, alla coda alla vaccinara (forse un po’ troppo “carotosa”: molto meglio quella in bianco con le patate), alle polpette al sugo, alle robuste e saporite puntarelle con le alici, alle ricche (e gustose) pappardelle con agnello e peperoni e ai rigatoni con la pajatina, trovate anche la purea di fave con la cicoria oppure, magari in fondo al menu, scritta a mano tra i piatti del giorno, la tiella di riso, cozze e patate oppure la minestra di broccolo e arzilla.
Il baccalà, poi,  non manca mai, cucinato in tanti modi, sfizioso con gli gnocchetti di patate.

Tram Tram, polpette al sugo
Tram Tram, polpette al sugo

 

Tram Tram, aliciotti e indivia
Tram Tram, aliciotti e indivia
Tram Tram, la coda in bianco con le patate
Tram Tram: il rombo sotto le patate al forno

Da provare anche le trofie con tonno e melanzane, le orecchiette con broccoli e vongole, il rombo al forno con le patate e il tortino di alici e indivia. Dietro i piatti la ricerca e l’impegno della famiglia per una buona materia prima e la passione nel dare continuità a quello che è ormai ben più di un punto di riferimento nel quartiere.
Oltre alla bella carta dei vini curata da Fabiola, al menu del giorno è abbinata una piccola lista di etichette con anche mescita o mezze bottiglie, con diverse proposte dal Sud curiose e aggiornate.
Per chiudere, buoni dolci al cucchiaio e una torta con cacao e pere che, quasi a sorpresa, colpisce il palato per la sensazione di freschezza. Conto sui 35 euro.

Bottiglieria e Trattoria
Via dei Reti, 44-46
Tel. 06. 490416
Aperto: a pranzo e a cena
Chiuso: lunedi
mail: info@tramtram.it
www.tramtram.it

 

5 commenti

  • andrea

    (15 febbraio 2010 - 20:43)

    Fantastico il riso con le cozze.

    • Lello Tornatore

      (19 novembre 2012 - 12:43)

      Ma perchè, il piatto vuoto che ti spiega…no? ;-))

  • […] Original post:  Roma, Trattoria Tram Tram « Luciano Pignataro Wineblog […]

  • Rita

    (19 novembre 2012 - 15:14)

    Certo che con questi piatti è difficile resistere alle tentazioni…….
    poi, per recuperare, tisana e a letto senza cena :-)

  • elisabetta

    (19 novembre 2012 - 21:30)

    Fantastiche le recensioni…spettacolari le foto….originale il piatto vuoto che lascia spazio a tante interpretazioni!

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