Rosato 2006 Campania igt

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QUARTUM CANTINE DI CRISCIO FRANCESCO

Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Anzitutto la bottiglia bella scura. Una scelta sinora in controtendenza fra i produttori che invece per promuovere il rosato giocano molto sul richiamo cromatico del vino. Qui, invece, non c’è alcuna concessione di questo tipo, segno questo, se ne è parlato all’ultima edizione di Rosalento a Nardò con Sandro Sangiorgi, della consapevolezza di aver fatto un vino importante, non da battaglia. La seconda cosa da sottolineare di questo bicchiere dell’azienda Di Criscio, quella scelta per rispondere all’appello  al Vino dei Blogger#10 di Mauro Erro, è l’uva usata, cioé l’aglianico dal quale sempre si ricava ottimo rosato proprio per le caratteristiche strutturali del vitigno mai domo e carico di freschezza assoluta. Una scelta non certo diffusa nei Campi Flegrei dove la famiglia Di Criscio è insediata da quattro generazioni a Quarto: niente Piedirosso dunque. Colore cerasuolo frutto di una macerazione molto breve, sembra davvero di essere di fronte ad uno dei vini capaci di rispondere all’aumento della temperatura che ha protratto l’estate lungo tutto settembre. Al naso ci sono fiori e frutta, in bocca domina incontrasta la freschezza del vino che rinfranca tutta la beve e rende abbinabile il bicchiere sia a gran parte della cucina di mare che ai formaggi a pasta filata come a mozzarella e la scamorza. Credo che questa azienda faccia bene ad approfondire la Falanghina e il Rosato tralasciando il resto: con i vini del futuro ben fatti, in Campania si possono dormire sonni tranquilli.

Sede a Quarto, via Giorgio de Falco, 17/A. Tel e fax 081.8765942. www.cantinedicriscio.it Enologo: Marco Salvatore Tiseo. Ettari: 2 di proprietà. Bottiglie prodotte: 30.000. Vitigni: falanghina.