Polemiche e punti di vista

Rosso di Montalcino, al peggio non c’è mai fine. Ziliani lancia l’allarme

26 agosto 2011

La Vendemmia

Ai prodottori italiani ansiosi di merlottizare le doc suggeriamo anche questo logo: è un modo per modernizzare, stare al passo con i tempi, andare incontro alle esigenze dei produttori anche questo
Per tutto il resto, c’è Franco Ziliani che spiega le cose come stanno sul suo blog  Vino al Vino
Il vantaggio di tutto questo? Semplice, finalmente Cirò, Primitivo di Manduria e Montalcino saranno indistinguibili!
E allora sarà la volta di fare un bell’Italia doc!

3 Commenti a “Rosso di Montalcino, al peggio non c’è mai fine. Ziliani lancia l’allarme”

  1. gaspare scrive:

    ho letto il testo tre volte ma non ci ho capito nulla.

    • michele scrive:

      Ciao Gaspare,

      nel risponderti spero di non peccare di saccenza o di avere la presunzione di spiegarti il significato dell’ articolo. Mi pare pero’ di poter interpetrare nel senso che segue il contenuto del precedente titolo: bere un rosso di montalcino fatto con sangiovese in purezza non presenta il corpo e la rotondita’ che invece avrebbe con la presenza di merlot, ma avrebbe sicuramente un corpo piu’ magro ed legante con qualche spigolatura in piu’. Non perderebbe sicuramente la profondita’ tipica del sangiovese, apprezzabile maggiormente col passar del tempo

  2. sara scrive:

    Modernizzare ?? Parliamo di prodotti che meritano valore , siamo proprio fuori tempo e fuori luogo , questa corsa sfrenata al passo con il Moderno rende tutto DAVVERO senza immagine , se poi il produttore consapevole della poca identita’ del proprio prodotto sceglie belle donne PER focalizzare fattezze meritevoli ma poco adeguate ,allora suggerirei una collocazione CATEGORICA ..SENZA PARLARE DI DOC MA DI MASSIFICAZIONE DISPERSIVA …produttori DISTINGUETEVI ANDANDO CONTRO CORRENTE.