Rossocupo 2004 Aglianico Irpinia igt

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Uva: aglianico
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

A partire dal 2002 iniziano ad essere presenti sul mercato degli ottimi Aglianico Irpinia igt (dal 2005 doc) oltre al Taurasi. Risultato questo della crisi di vendite che ha spinto molti produttori a declassare il vino per poter eliminare lo stoccaggio senza per questo svendere la docg. Del resto alcune aziende, come Mastroberardino in Irpinia e Biondi Santi a Montalcino, hanno deciso quell’anno di mettere in commercio solo il rosso base anche in considerazione dell’annata molto difficile. A seguire la vendemmia 2003 polposa e fruttata ha regalato comunque ottimi Aglianico, userei il termine poco tecnico ma efficace, saporiti, mentre la 2004 riporta alle note di eleganza. Nascono così, all’ombra della docg Taurasi dai prezzi proibitivi al ristorante, bei rossi di stoffa su cui molte cantine si stanno concentrando con professionalità. Un esempio è il base di Molettieri, ma qui parliamo del vino dell’anno in Irpinia, il Rossocupo prodotto da Manimurci in quel di Paternopoli, un’azienda che si sta distinguendo per l’eccellenza di alcune bottiglie, tra cui il Rifrischo Coda di Volpe, la correttezza del Fiano e del Greco, e per alcune sorprese davvero gradevoli come questa, a prezzo molto conveniente per il consumatore medio che non vuole svenarsi pur desiderando bere bene e tipico. Ormai il Taurasi, come il Brunello e il Barolo, è un vino che si può stappare sono per le occasioni particolari, sono finiti i tempi in cui costituiva il bicchiere quotidiano degli appassionati: il calcolo è presto fatto, aprire una bottiglia al giorno in un mese costerebbe quasi mille euro, ossia quasi tutto lo stipendio della maggior parte dei dipendenti pubblici! Bere Vulture o Taburno, altrettanto buoni e con varietali più definiti, costa esattamente la metà, Salento e Calabria un quarto! Ecco perché chi ama l’Irpinia deve dare adesso la caccia al base prodotto seriamente come il fantastico Aglianico 2003 di Mastroberardino e quelli di Cantina Giardino il cui enologo è lo stesso di Manimurci. Rossocupo ha un bellissimo colore vivo rubino con una leggera unghia viola, al naso ha intensi sentori di frutti di bosco e ciliege, in bocca sviluppa una beva autorevole, possente, ricca di mineralità, ancora molto fresca, calda. Non è difficile prevedere un lungo invecchiamento con ulteriori evoluzioni olfattive e retronasali. Un vino moderno per la giusta concentrazione ma al tempo stesso in ottimo rapporto qualità e prezzo, difficilmente al ristorante lo troverete sopra i 15 euro: insomma, costa la metà di un Taurasi ma è più buono di tante etichette docg molto pretenziose che sono in giro. Di fronte a questi vini si può dire che al Sud è ancora possibile fare buoni affari.

Sede a Paternopoli. Via Casale, 9 bis. Tel. 0827.771012, fax 0827.7771977. www.cantinemanimurci.com. Enologo: Antonio Di Gruttola. Ettari: 9 di proprietà dei soci. Bottiglie prodotte: 100.000. Vitigni: aglianico, coda di volpe, falanghina, fiano, greco.