Rossopomodoro e la pizza allo zafferano, napoletana dal cuore milanese

22/10/2016 2.3 MILA

 

Vincenzo Capuano e la sua pizza allo zafferano
Vincenzo Capuano e la sua pizza allo zafferano

di Fabiola Quaranta

Pizza allo zafferano, mancava. Una bella idea, una scommessa, forse una sfida o solo l’ennesima prova di creatività di Vincenzo Capuano, pizzaiolo del team di Rossopomodoro Lab, la factory delle idee e del gusto di Rossopomodoro presente con tre sedi in Italia a Milano, Roma e Napoli, che ha presentato alla stampa a Milano nella sede di via Sabotino la sua ultima creatura. Un ponte tra Napoli, sua città di origine, e Milano che lo accoglie e lo acclama facendolo svettare tra i migliori pizzaioli del panorama internazionale. Zafferano nell’impasto e farcitura di provola e salsiccia, praticamente un sodalizio tra due città tanto diverse e imparagonabili. Eppure Vincenzo che si fa portavoce della pizza napoletana nel mondo, mi racconta che per lui la pizza è un ideale, rappresenta un valore che desidera raccontare e vivere quasi come una missione. Pizzaiolo da generazioni, impara l’arte dell’impasto già in tenera età, da suo nonno dapprima, poi dal padre. Respira tradizione e fatica Vincenzo, forgiandosi però con l’intelligenza di chi della tradizione fa un uso ponderato e accorto, con la modernità di un giovane che riesce a riproporsi in chiave 2.0.

Rossopodoro, Pizza salsiccia e provola, allo zafferano
Rossopodoro, Pizza salsiccia e provola, allo zafferano

La pizza che Vincenzo propone nella pizzeria di Rossopomodoro di Via Sabotino, l’unica in cui al momento è possibile degustarla, nasce da un blend di farine Caputo, idratazione al 72%; fondamentale è la temperatura per la lievitazione, circa 30 ore. «0,16 grammi di zafferano sciolto nell’acqua» – suggerisce Vincenzo – «per chi volesse provare a farlo a casa»; la nota leggermente amara dell’ingrediente principe della tradizione milanese, incontra la golosità di provola e salsiccia, quasi ingentilendole. La leggerezza dell’impasto fa da cornice, anzi, da cornicione a questo incontro di cultura e tradizione, invitando al morso e al gusto. E’ visibilmente felice Vincenzo, che omaggia il nonno con una pizza ad hoc, la Nonno Vincenzo appunto, non dimentica le sue origini ma va oltre i confini campani e il suo percorso personale che lo ha portato ad affermarsi nella specialità STG del Trofeo Mondiale Caputo per le insegne di Rossopomodoro e a conquistare il terzo posto al Challenge di Las Vegas lo dimostra. La pizza napoletana dal cuore milanese annuncia un menù autunnale che promette bene, parola di assaggiatrice emigrante!

Un commento

    Denny

    (23 ottobre 2016 - 07:11)

    A dire il vero in zona un impasto allo zafferano lo prepara da anni il maestro Bruno De Rosa alla pizzeria Montegrigna di Legnano Mi.
    buon appetito

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