Cilento, Rumi Restaurant di Ascea Marina

28/3/2017 2.3 MILA
Maria Teresa Scarpa ed Alessandro Feo
Maria Teresa Scarpa ed Alessandro Feo

di Enrico Malgi

Stasera si va a casa di Rumi. Affaccio sulla illuminata torre di Velia da una parte, mentre dall’altra s’intravede il mare asceota ancora leggermente imbronciato. Piscina ancora vuota e senz’acqua, perché non siamo ancora nella stagione ideale. Spa sofisticata. Camere linde e confortevoli. Ambiente ben curato, elegante e chic, ma anche caldo, accogliente e familiare.

Rumi Restaurante, Hotel e Spa Enoteca
Rumi Restaurante, Hotel e Spa Enoteca

Mise en place di lusso, con tovagliato bianco accecante e posateria perfetta. Servizio ai tavoli inappuntabile, curato dal sommelier tuttofare Fabrizio Rizzo. Enoteca essenziale, ma da migliorare.

Enrico Malgi ed Alessandro Feo
Enrico Malgi ed Alessandro Feo

Rumi ha delegato il giovane e simpatico chef Alessandro Feo, diploma alla scuola alberghiera in tasca ed esperienze maturate nel Cilento e fuori, per la cena  a base di pesce crudo accompagnata d Champagne Mumm Cuvée Privilège non millesimato.

Rumi Restaurant Hotel e Spa Bottiglia di Champagne Mumm
Rumi Restaurant Hotel e Spa Bottiglia di Champagne Mumm

Salse di soia e di citronette e/o olio evo a piacere nelle tazze. Pani e grissini.

Rumi Restaurant citronette,  olio evo e salsa di soia
Rumi Restaurant citronette, olio evo e salsa di soia

Senza primo e così si attacca subito col salmone di tre consistenze, poggiato delicatamente su tre creme per par condicio: sashimi di piselli freschi, patata viola e dressing alle erbette di campo. Esaltato il sapore non eccessivamente grasso del salmone e comunque ci pensano le bollicine per pulire la bocca, a cui danno manforte anche le indovinate salsette. Buon inizio senz’altro.

Rumi Restaurant, Hotel e Spa Tre consistenze di salmone su tre creme
Rumi Restaurant, Hotel e Spa Tre consistenze di salmone su tre creme

La julienne di seppia si distende beata sopra un letto di croccanti e consistenti tocchetti di ortaggi misti, che fanno ridere i denti e fanno da contraltare alla delicata scioglievolezza dei teneri filamenti.

Rumi Restaurant, Hotel e Spa La Julienne di seppia nel suo giardinetto
Rumi Restaurant, Hotel e Spa La Julienne di seppia nel suo giardinetto

Sotto con la tartare di tonno e le sue varianti con spuntone di mascarpone. Condimento realizzato con acqua di pomodoro, aceto di riso, colatura di alici di menaica, succo di limone e pepe. Preparazione non impossibile, anzi direi canonica e di maniera, ma molto bene eseguita.

Rumi Restaurant, Hotel e Spa Le tartare di tonno e le sue varianti con spuntoni di mascarpone
Rumi Restaurant, Hotel e Spa Le tartare di tonno e le sue varianti con spuntoni di mascarpone

Anche il prossimo piatto non lo vedo difficile da preparare. Si tratta delle scaloppine di branzino al pepe rosa. Filetti sottilissimi e trasparenti, rimpolpati dal pepe rosa, che poi pepe non è come si sa. Ma ci sta bene comunque, anzi dona quel pizzico di delicatezza al piatto.

Rumi Restaurant, Hotel e Spa Le scaloppe di branzino e pepe rosa
Rumi Restaurant, Hotel e Spa Le scaloppe di branzino e pepe rosa

I gamberoni rossi di Acciaroli su patate aromatizzate al limone cilentano ci stanno benissimo. Polpa tenera e delicata, esaltata dall’acidità del limone. Piatto semplice ma perfetto.

Rumi Restaurant, Hotel e Spa Gamberoni rossi di Acciaroli su patate aromatizzate al limone cilentano
Rumi Restaurant, Hotel e Spa Gamberoni rossi di Acciaroli su patate aromatizzate al limone cilentano

E per finire il dolce. Una pasta sfoglia su crema chantilly e gocce di juice di frutti di bosco. Molto buono davvero.

Rumi Rdstaurant, Hotel e Spa, Dolce
Rumi Rdstaurant, Hotel e Spa, Dolce

Alessandro Feo, che ho scoperto di fare parte della troupe Costa del Cilento capitanata da Matteo Sangiovanni chef di Tre Olivi a Paestum che si esibisce spesso all’estero, è giovane, intraprendente e voglioso di imparare. E’ all’inizio del suo viaggio, ma vuole affrontarlo col bagaglio necessario per andare il più lontano possibile. Le doti non gli fanno certo difetto e si vede che ha buona mano ed un’ottima tecnica di base, anche se ancora scolastica. Sicuramente promette bene, anche se non sono questi i piatti con cui confrontarsi al meglio. Lo aspettiamo prossimamente per un cimento più impegnativo, per sondare le sue reali potenzialità. In ogni caso Rumi può dormire sonni tranquilli, perché il ragazzo è in gamba e ci sa fare.

Rumi Hotels, Restaurant & Spa
Via Magna Graecia – Marina di Ascea (Sa)
Tel. 0974 977128
info@rumihotels.itwww.rumihotels.it

Un commento

    Francesco Mondelli

    (29 marzo 2017 - 00:19)

    di Maria Teresa Scarpa

    Alessandro Feo, chef del Rumi Restaurant di Ascea Marina, ha conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati di cucina italiana appena conclusi a Rimini. Alessandro Feo, di Omignano, è salito sul podio al termine della più importante competizione di settore, organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi con Fiere di Rimini. Per tre giorni più di 500 chef italiani si sono fronteggiati in gare a squadra e individuali per le categorie cucina a caldo, fredda e artistica. Alessandro era in gara per la categoria cucina a caldo individuale, dove ha presentato “Variazione di sgombro”, un piatto costruito attorno ad un ingrediente di qualità della cucina mediterranea e locale, lo sgombro, presentato in tre preparazioni: filettino leggermente scottato su crema di patate allo zafferano; arancino di sgombro con cuore di mozzarella di bufala su crema di zucca e mascarpone aromatizzato al limone; rollatine di ortaggi con filettini di sgombro. L’abilità dello chef cilentano è venuta fuori nella costruzione degli equilibri del piatto riuscendo così a far emergere il suo stile di cucina ad una grande attenzione ai prodotti del territorio. Alessandro, si dice fortunato a poter lavorare nel Cilento, in una struttura che ha voluto dare fiducia ad un giovane chef ed alle sue idee: «Per la creazione di un piatto elaborato a volte bastano prodotti semplici ma di qualità e per fortuna il Cilento è una terra ricca di biodiversità. Questo ho cercato di raccontare attraverso il piatto che ho presentato ai Campionati di cucina e quello che faccio strutturando il menu del RUMI».

I commenti sono chiusi.