Sagre gastronomiche da saltare se stai sull’orlo di una crisi di nervi

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Sagre gastronomiche

 

Il pezzo sulle sagre gastronomiche di un anno fa, è stata l’occasione per aprire un squarcio del food che da troppi anni va avanti senza regole. Quest’anno si è anche costituita una associazione di ristoratori cilentani contro il fenomeno anche se poi non ne ho saputo più niente. Di sagre se ne fanno troppe e la maggior parte fa pena per qualità offerta e località dei prodotti.

La sagra nasce infatti (a parte la connotazione religiosa originaria) come momento di divulgazione in un paese dei sapori squisitamente locali, fatto in periodi in cui turisti ed emigranti affollano borghi spesso deserti tutto l’anno. Oggi invece troppo spesso sono diventate un modo per fare soldi grazie a sovvenzioni pubbliche o  vendita di prodotti che di locale hanno poco o nulla.

Ad essere danneggiati, spesso i ristoratori, che vedono i locali svuotarsi a favore di tavoloni messi in piazza con l’immancabile quartetto pronto ad andare di liscio. In alcuni paesi c’è una sagra diversa ogni fine settimana d’estate  o la stessa per ben due mesi di fila.

Mi sono divertito a fare una carrellata delle più insolite.

Sagra del Mangione”, “Sagra nu poc e tutt cose”, queste due ben esprimono il concetto di sagra che ha poco o nulla di attinente ad un territorio in quanto già dal titolo tendono a inglobare un po’ di tutto e quindi si risolvono in mangiate, pure buone per carità, ma senza quella idea di cultura gastronomica della memoria che una sagra dovrebbe sottendere.

Sagra della pancetta di cinghiale” dal 16 maggio al 13 luglio tutti i week end a cui segue da agosto alla fine di ottobre la sagra del Cinghiale”…..ora già non capisco perché due nomi diversi a sagre che celebrano lo stesso animale e le sue preparazioni, ma può una sagra durare 5 mesi? E i ristoratori della zona devono chiudere?

E sempre a proposito di cinghiale, leggo di una sagra a lui dedicata in un paese vesuviano….non mi sembra il prodotto più tipico o sbaglio?

Poi ci sono le sagre dedicate agli ortaggi che praticamente trovi in ogni paese indipendentemente se si coltivino in zona o meno: sagra della patata, della melanzana, del pomodoro, della fava, del melone…..

Non possiamo dimenticarci le sagre che celebrano piatti che sono sì specialità ma di altre regioni…..sagra del wurstel in un paesino cilentano non si può vedere, idem quella della porchetta che troviamo in diverse zone come pure quella del fungo porcino. Senza tralasciare quella del prosciutto nell agro nocerino, terra famosa per le cosce di maiale salate e stagionate,vero?!!!!

Ma davvero credete che siano locali i funghi in un evento che fa mangiare 2-3mila persone o i prosciutti in un territorio dove se ti si stagiona un salame già sei fortunato?

Curiosità:l’alimento a cui in Campania si dedicano più sagre? La castagna, seguita dai funghi e dalla salsiccia. Mentre lo struzzo, poverino si deve accontentare di un’unica sagra…..sempre meglio dell’ elefante che ancora non ne ha nessuna, ma solo perché non hanno capito come arrostirlo intero. Magari lo chiediamo a quelli della sagra del vitello podolico intero allo spiedo.

Vabbè, ce ne sono anche di realmente tipiche…quella dei Cicci maritati anche quest’anno si è confermata alla grande….quella della frecagnola lo sarà quasi sicuramente come quella dei fichi di san Mauro…..chi ce ne suggerisce qualcuna, lustra e illustrata e che magari deve svolgersi ancora?

5 commenti

  • Giustino Catalano

    (23 agosto 2014 - 12:48)

    Caro Mimmo,
    complimenti…argomento centrato benissimo. Ti segnalo in Valle Caudina due sagre agostane da evitare assolutamente. Lasagne (ad agosto?) e Pasta fagioli e cozze..le famose cozze del fiume Calore! :D

  • Marco Contursi

    (23 agosto 2014 - 13:59)

    Marco….non Mimmo :-)

  • Sandro

    (23 agosto 2014 - 15:10)

    La sagra ” Te lu purpu e pezzetti te cavallu” nel Salento, oppure la ” Sagra te la Municeddhra” questi sono prodotti davvero locali, soprattutto il cavallo e le lumache.

  • Marcello

    (23 agosto 2014 - 18:41)

    Quando hanno un minimo di pudore le chiamano “sagre dei prodotti tipici” :-)

  • Giacomo Mignacca

    (23 agosto 2014 - 19:03)

    Sagra dell’Uva 39 edizione 26/27/28 Settembre 2014 a Galluccio (Ce) con degustazione di vini D.O.P. di Galluccio.

    Sagra della Castagna e del Fungo Porcino 18/19 2014 Ottobre Sipicciano di Galluccio (Ce)

    Interessanti entrambi!

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