Saint John’s Bier, la birra del Sannio

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Faicchio 

Località Selva

Tel. e fax 0824/815402

Mario Di Lunardo 338/5824265 – Gianni Di Lunardo 392/9957703

www.saintjohnsbier.com

info@saintjohnsbier.com

La St. John’s Bier è la prima birra artigianale del Sannio. Nasce tra la fine del 1999 e gli inizi del 2000 ad opera di due giovani fratelli, Mario e Gianni Di Lunardo i quali, inizialmente quasi per gioco, decidono di cimentarsi nella produzione di birra artigianale. Sin dall’inizio di questa avventura sono accompagnati da un grande entusiasmo e da una grande passione per la birra artigianale di qualità, non pastorizzata e non filtrata, priva di additivi e stabilizzanti ma ricca di sali minerali, magnesio e potassio.

Così iniziano ad attivarsi con le proprie forze per prendere contatti sia in Italia che all’estero al fine di reperire le ricette e le informazioni utili per produrre un prodotto nuovo. A quel tempo, infatti, è pressoché sconosciuto ma i fratelli Di Lunardo intuiscono le sue potenzialità, la sua capacità di suscitare l’interesse e la curiosità di un numero sempre crescente di persone.

Tre le tipologie di birre prodotte dal microbirrificio Saint John’s Bier: la Kölsch birra bionda, la Marzen birra rossa e la Dark Strong Ale.

La Kölsch (5° alc. vol.) è di colore biondo velato ed è sormontata da schiuma bianca con accentuate bolle medio grandi e un perlage vivace. E’ una birra morbida, leggera e rinfrescante, ottenuta ad alta fermentazione con lieviti molto particolari che conferiscono al prodotto un gusto caratteristico spesso fruttato. All’inizio il dolce del malto predomina, ma è presto equilibrato da un buon luppolo che permette l’evoluzione verso un finale secco. Un primo giudizio olfattivo rivela un profumo non intenso ma piacevole e fresco, che si protrae a lungo e si mescola al sempre presente sentore alcolico mediamente pronunciato ma non fastidioso. Il retrogusto è particolare e richiama sentori di mele, prugne e miele. La densità in bocca non è eccessiva, ma piacevole e in grado di stupire per il suo alternarsi di sapori. Per esaltarne le caratteristiche, la Kölsch va degustata in tumbler ad una temperatura di 6/8 gradi con accostamenti che spaziano dagli stuzzichini ai fritti, dagli antipasti alle salsicce e carni bianche.

La Marzen (5° alc. vol.) è una birra ottenuta a bassa fermentazione, di colore ambrato intenso con riflessi fulvi, la  schiuma è compatta e persistente. Il malto si fa sentire con decisione in tutte le fasi della degustazione. Si alternano diversi sapori come frutta sotto spirito, cereale tostato, frutti di bosco e una nota di luppolo che producono uno squisito e duraturo retrogusto di caramello. Si consiglia di gustarla ad una temperatura di circa 5/7 gradi in calice a chiudere, in accostamento a formaggi dai sapori decisi come gorgonzola e Roquefort oppure carni rosse cotte in forno o affumicate.

La Dark Strong Ale (7.5° alc. vol.) è una birra ad alta fermentazione dall’insolito colore marrone scuro dovuto all’uso di caramello unitamente a malti speciali accuratamente tostati. La schiuma, cremosa e aderente, segna sorso dopo sorso le pareti del bicchiere. Con toni spiccati in ogni suo aspetto si evidenzia in modo marcato il sentore di liquirizia, carruba e speziato. Nel retrogusto, di lunga durata, emerge particolarmente il sapore del malto che ne fa da padrone. Questa rivela una personalità fatta di toni dolce/amaro che si fondono progressivamente. Nonostante sia una birra doppio malto, questo prodotto si sposa divinamente con formaggi a lunga stagionatura, crostacei e risotti di pesce nonché con dessert a base di cioccolato. E’ bene servirla a una temperatura di 8/10 gradi in baloon dalle dimensioni generose.

Questa scheda è di Novella Talamo