Appuntamenti, persone

Salerno, 23 febbraio. Presentazione 101 Vini da bere

20 febbraio 2010

ore 18
La Feltrinelli
 corso Vittorio Emanuele

Un libro, una vite, una vita

Presentazione del libro

101 vini da bere almeno una volta nella vita

di Luciano Pignataro
Newton Compton Editore

Sergio Galzigna, fiduciario Slow Food Salerno
Maristella Di Martino, giornalista

intervistano

Ida e Mario Corrado, azienda San Giovanni. Castellabate, Cilento

In collaborazione con

Slow Food condotta Scuola Medica Salernitana
Slow Food Cilento

 

 

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14 Commenti a “Salerno, 23 febbraio. Presentazione 101 Vini da bere”

  1. Simone e Zeta scrive:

    Lascia lo splendido Sud e vieni tra lo smog fiorentino! Ti aspettiamo!

  2. diodato buonora scrive:

    conto di esserci.

  3. gianpaolo scrive:

    e come si fa a non venire? Saremo in 25: prepara le sedie…

    • emanuele scrive:

      La guida è molto interessante e da molti spunti interessanti, unico appunto i prezzi dichiarati dei vini , in alcuni casi la metà di quello effettivo aquistato in cantina …

      • Luciano Luciano scrive:

        Grazie, in effetti si tratta di prezzi franco cantina e senza Iva. Questo serve al consumatore per farsi una idea sui ricarichi

        • Silvia Imparato scrive:

          Anche io sono stata spiazzata…se un vino ha prezzo 8 e poi lo pago 20 non risponde più al desiderio provocato dal “poco”.
          Ma se il consumatore vuole farsi un’idea sui ricarichi..perchè non parlarne, non dare dei riferimenti? L’informazione seria è il meglio per tutti, altrimenti il desiderio che cede il passo al “vabbuò va!” dopo un’aspettativa delusa…si aggiunge al corollario di sensazioni disincantate di cui siamo tanti su troppi aspetti impressionati, e magari non sarebbe così, spiegandosene le ragioni, o no?

          • Luciano Luciano scrive:

            Purtroppo il mercato italiano è molto immaturo e la crisi fa il resto con produttori che dichiarano X e poi vendono a X—2 o con ristoratori che vendono a X per 300%.
            Di fronte a questa giungla per un giornalista è difficile orientarsi e l’unica certezza è comunicare al lettore una fascia di prezzo orientativa alla fonte.
            Sicuramente uno degli elementi che ha messo in crisi la filiera sono stati gli esagerati ricarichi dei ristoratori (non tanto delle eneoteche).
            Ma, a ben pensarci, è un destino dei prodotti agricoli italiani dove la filiera è complicata e feudale otlre che angosciata dalle tasse: arance raccolte a 0,15 le troviamo al mille% dal fruttivendolo.
            In sintesi il mio pensiero è questo: il vino costa troppo poco alla fonte e troppo al consumo. Una bottiglia non dovrebbe mai uscire a meno di 5 euro e io non la dovrei pagare mai più di dieci, e via in proporzione
            Ovviamente questo ragionamento riguarda il settore del suo complesso e non singole positive eccezioni che per fortuna non sono poche

        • Massimo Savoia scrive:

          Ha ragione la signora Imparato: i prezzi dei vini variano troppo e non sempre c’è la possibilità di andare dal produttore

  4. Raffaele Pagano scrive:

    Ovviamente presenti. Pensa a dove portarci per cena.

  5. Lello Tornatore scrive:

    Ma ci sarà anche qualche banchetto di degustazione? Non è che non ci fidiamo,ma sai com’è i “ripassi” non sono mai troppi!!!

  6. Ada Sguazzo scrive:

    Beh, da Bordeaux e dall école du vin e come rappresentante salernitana, mi piacerebbe tanto esserci.! Cerco un volo! ;)
    Mi brillano gli occhi al pensiero di poter acoltare parole e passioni, opinioni ed emozioni sul vino nella mia terra madre.

    A presto!