Le pizzerie
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Pizzeria Resilienza a Salerno: filosofia contadina Slow nell’ex quartiere operaio

29 maggio 2013

Pizzeria Resilienza, Gennaro Coppeta, a destra, con il pizzaiolo Carmine e la mamma Cristina

Gennaro Coppeta è un giovane appassionato di cibo e di vino. E viene da una terra, Gragnano, conosciuta in tutto il mondo per la produzione e il commercio di pane, pasta e vino. Ha fatto della sua passione e della fortuna di vivere in prossimità con territori ricchi di prodotti eccezionali una ragione di vita. Che, di questi tempi di crisi e disincanto, soprattutto per un ragazzo, non è davvero poco.

Pizzeria Resilienza, la sala

Aiutato da un giovane pizzaiolo, Carmine Scala e dalla madre Cristina in cucina, ha aperto a Salerno un piccolo locale tutto suo, che ha chiamato Resilienza, rifacendosi alla parola chiave del discorso di Carlin Petrini dello scorso anno a Napoli. Il fondatore di Slow Food, parlando del progetto di tutela e diffusione delle Comunità del Cibo di Terra Madre sottolineò proprio l’importanza di ripartire dalle produzioni locali attente alla naturalità e alla stagionalità, dal recupero delle tradizioni e della manualità nei processi di produzione.

Pizzeria Resilienza, la tavola

Pizzeria Resilienza, il loro pane cotto a legna

Pizzeria Resilienza, gli antipasti

Una sala principale, con una più piccolina accanto, tavoli e sedie in legno chiaro, una grande lavagna con le specialità del giorno; pietra viva alle pareti; e il forno a legna con la cucina a vista, all’ingresso. Un’immagine di immediatezza e semplicità già appena si entra, confermata da un menu chiaro e ben definito: una bella scelta di pizze, soprattutto classiche, con qualche interpretazione più fantasiosa ma sempre legata ad un prodotto del territorio, un ingrediente della tradizione o un Presidio Slow Food. E allora, oltre alla margherita, fatta anche nella variante col pomodoro Corbarino, oppure “Bionda” con i pomodorini gialli, trovate la Cetarina con pomodoro San Marzano, aglio, origano e alici di Cetara (ma, spesso, anche del Cilento), quella con le verdure, la variante con il pesto, e così via. Tra le bianche, quella con scarola o con lardo di maiale nero casertano; molto buona quella con farina integrale ai quattro formaggi. Grande attenzione (e studio), ovviamente, per farine e tempi di lievitazione. Ed infatti qui si sforna giornalmente anche un buon pane.

Pizzeria Resilienza, la margherita

Pizzeria Resilienza, la Cetarina, con le alici

Pizzeria Resilienza, la pizza integrale ai 4 formaggi

Pizzeria Resilienza, l’Ortolana

Pizzeria Resilienza: scarole a crudo e alici di Cetara

Oltre alle pizze, un buon fritto con arancini, crocchè e una fantastica frittella di melanzane: tutto fatto al momento. E poi, torta salata con broccolo romano, davvero squisita, parmigiana di patate, zucchini alla scapece. Imperdibile, proprio perchè Gennaro viene da Gragnano, il “panuozzo” una sorta di panino fatto con l’impasto della pizza e ripieno, in questo caso, di provola e pancetta che nasce dalla consuetudine popolare di chiedere ai fornai di riscaldare nei loro forni le “marenne” (merende) dei contadini e degli operai che mangiavano fuori casa.

Pizzeria Resilienza, il panuozzo

Pizzeria Resilienza, i fritti

Pizzeria Resilienza, birre artigianali

Una piccola carta di birre artigianali, tutte locali e poi qualche bottiglia di Gragnano per chi non rinuncia ad abbinare un vino beverino alla pizza. Anche qui, come per le farine e gli altri ingredienti utilizzati, si parte dal rapporto diretto con i produttori e, soprattutto, dalla voglia di cercare e ricercare.

Insomma, Gennaro è uno dei tanti soldati di un esercito silenzioso che contribuisce a tenere insieme valori e imprenditorialità partendo dai prodotti della sua terra. Applicando con entusiasmo e caparbia quello che resta in assoluto il più grande insegnamento di Slow Food.


Via Salita S. Giovanni, 12 (Fratte)

Tel. 089.2853082
Aperto: solo la sera
Chiuso: lunedi
Facebook/Resilienza

 

20 Commenti a “Pizzeria Resilienza a Salerno: filosofia contadina Slow nell’ex quartiere operaio”

  1. Marco Contursi scrive:

    Un locale da provare sicuramente,ottima pizza fatta da Carmine,grandi prodotti,birre artigianali di pregio e un goccio di rosilii cilentani davvero artigianali.La gentilezza di Gennaro e della sua famiglia è poi il quid in più.

  2. Angelina Ballerina scrive:

    Non lo conosco…………… devo assolutamente provarlo!!!!! Mi incuriosisce la pizza integrale.

  3. Gedj scrive:

    Lo andremo a provare al più presto! :-) Grazie!

  4. carla scrive:

    Non vedo l’ora di provare queste belle cose che vedo….Coinvolgerò gli amici!!!

  5. monica scrive:

    Bella trovata! E in effetti ho amici a Salerno che non si fanno vivi da un po’…. sarà l’occasione per una cena conviviale con una Cetarina o una Bionda!

  6. alfonso scrive:

    le premesse per un buon successo ci sono tutte, suggerirei a Gennaro l’adozione della tavoglia..

  7. alfonso scrive:

    pardon, tovaglia

  8. marco scrive:

    Ci sono stato e merita tantissimo.continuate così…

  9. Luciano scrive:

    Posto piacevole e ospitalità professionale. Sfiziosi gli antipasti e più che buona la pizza. Ci tornerò senz’altro.

  10. Dario scrive:

    Io sono ormai un cliente affezionato e sempre più soddisfatto ogni qualvolta mi capita di ritornarci per una gustosa pizza (‘Resilienza’ con pesto e alici di cetara la mia preferita – una prelibatezza!) e un buon bicchiere di birra artigianale! :)
    Prima, però, deliziosi antipastini, crocchè e arancini preparati ad arte dalla signora Cristina: ‘pancia mia fatti capanna!’ – non riesco proprio a resistergli! :)

  11. MCFabio88 scrive:

    Ci Sono Andato e si mangia alla grande ;)

  12. paolo scrive:

    complimenti a gennaro e tutta la sua FAMIGLIA…
    LA PRIMA TOP PIZZERIA A SALERNO!!

    FINALMENTE

  13. Ilaria scrive:

    il panuozzo tradizionale e la birra artigianale da provare subitooooo

  14. Riccardo scrive:

    Pizza buona, iniziativa da incoraggiare. Ma sull’organizzazione c’è molto da lavorare: è vero che era sabato sera, ma servizio lentissimo e tanti prodotti finiti a metà serata (frittelle, pane, impasto integrale). In più scontrino fiscale “a richiesta” …. Da riprovare più in là, e magari non di sabato …

    • Patrizio scrive:

      Scusami se dissento ma ci sono stato anch’io sabato e l’impressione che ho avuto é stata totalmente diversa dalla tua,ottimo servizio prodotti buonissimi ed ho mangiato un fritto eccezionale alle ore 00.15 il tutto regolarmente fiscalizzato senza nessuna richiesta

      • Riccardo scrive:

        Mi fa piacere Patrizio, e spero che il mio sia stato solo un momento di inefficienza passeggero, che può capitare.
        E’ comunque un fatto obiettivo che l’attesa è stata lunghissima, che l’impasto integrale alle 10 e 30 era finito, e le frittelle di melanzane lo stesso. Credo che le segnalazioni costruttive facciano solo bene, se dall’altra parte vengono recepite come tali.

  15. Roberto scrive:

    Pizza buonissima,molto leggera con prodotti di prima qualità.
    Servizio ottimo anche di sabato sera,,,piacevole l’attesa.

  16. Giusy scrive:

    Tutto buonissimo e soprattutto grande cordialità ed ospitalità.
    …da provare la pizza con i fiori di zucca.

  17. Patrizio scrive:

    Pizza buonissima,servizio ottimo,ambiente familiare,complimenti a tutto lo staff. Occorre assolutamente provare i prodotti proposti

  18. Francesco Ferrentino scrive:

    Davvero una fantastica sorpresa! Locale piccolino ma davvero grazioso che utilizza (veri!!) prodotti slow e di prima qualità. Ottima la pizza con soli prodotti stagionali e particolare attenzione alla lievitazione (finalmente una pizza che non gonfia!) Da provare assolutamente quella col corbarino e quella col pomodorino giallo. Merita davvero, anche nel prezzo (che spero non lieviti in futuro). Complimenti!