Salerno, ristorante Il Ristoro degli Angeli. Genio e regolatezza del giovane Marco De Luca

Letture: 175

Marco e Angela

IL RISTORANTE PURTROPPO HA CHIUSO. LASCIAMO LA SCHEDA PER ARCHIVIO

Via Conforti, 16
Tel. 089.2960329
Aperto a pranzo e a cena
Chiuso mercoledi sera e domenica
ilristorodegliangeli@libero.it

La sala con il giusto numero di coperti e la giusta eleganza. Angela cura i tavoli e li personalizza con un fiore, una conchiglia, una pietra di mare. Si occupa anche dei vini, poche ma buone etichette, tutte di territorio.

Il Ristoro degli Angeli

Fuori, la cosiddetta movida salernitana è a distanza di sicurezza, anche se siete in pieno centro, esattamente di fronte alla Banca d’Italia a 600 metri dalla stazione Ferroviaria e vicino il Tribunale.
E’ dunque in un piacevole ambiente e in un altrettanto piacevole silenzio che godrete dei piatti di questo giovane chef non ancora trentenne. Anche a pranzo. Gli occhi vivaci e un po’ spiritati che facevano pensare ad un folletto della cucina fino a tre anni fa, quando Marco De Luca ha cominciato qui la sua avventura di solista, oggi hanno l’espressione più matura e consapevole.

La mano è sicura, le idee sono solide. Poggiano sulla tecnica acquisita nella scuola di Gualtiero Marchesi, sull’esperienza in brigate importanti, sulla ricerca del nuovo e del meglio che c’è in giro per il mondo, ma anche sulla memoria della sua regione, sui tempi del mercato, e sui prodotti della terra coltivati da suo padre. Genio e nessuna sregolatezza insomma.

Carpaccio di ricciola

Il benvenuto è un carpaccio di ricciola accompagnato semplicemente da verdurine di stagione profumate al limone, arancio, e pepe rosa. Il pesce è succulento, le verdure rese croccanti dalla freschezza più che dalla cottura.

Spuma di ceci con gamberi, burrata e semi di papavero

Come primo antipasto una spuma di ceci con gamberi, burrata e semi di papavero; piatto ricco e povero, grasso e magro a seconda di dove decidi di affondare il cucchiaio, un bel gioco per il palato.

parmigiana di melanzane e alici in carrozza

A seguire un rassicurante richiamo alla tradizione campana: parmigiana di melanzane e alici in carrozza; frittura perfetta, sapori tutti distinguibili.

pollo al curry con funghi porcini al timo e patata al formaggio

Poi la sorpresa esterofila: divertenti bon bon di pollo al curry con funghi porcini al timo e patata al formaggio; tutti gli ingredienti stanno in ottima compagnia, un piatto gustoso e goloso. Curiosità e vivacità applicate con metodo. Traspare la voglia di Marco di uscire, divertendosi senza esibizionismo, dai percorsi usuali: l’incontro con le spezie nasce grazie ad un aiuto non italiano.

lasagna stracciata con il nero di seppia, servita con cozze, broccoletti e bottarga

Tra i primi: una lasagna “stracciata” lavorata con il nero di seppia, servita con cozze, broccoletti e bottarga. Nel mix di mare più delicato con quello più deciso (e come sono buone le cozze sapide e piccoline della Costiera a miglia zero!)

ravioli di stracotto conditi con cacio e pepe e speck

A seguire ravioli di stracotto conditi con cacio e pepe e speck abbrustolito. I sapori nordici di terra con citazione di Labico, tutti molto forti senza essere aggressivi.Il primo piatto è concettuale, il secondo assolutamente goloso.

In carta poi non manca mai il riso, la grande passione di Marco. Ora, di stagione, il Vialone Nano con il baccalà e la zucca profumata al rosmarino, oppure il Carnaroli mantecato con Aglianico del Taburno e caprino.

maialino in crosta di guanciale con crema di zucca alla cannella

Tra i secondi di carne il maialino in crosta di guanciale con crema di zucca alla cannella, molto saporita, e una quenelle di patate alla curcuma; le spezie orientali incontrano il loro tabù.
In carta anche l’agnello senapato con scarola alle olive nere e aglianico. I secondi di pesce dipendono dal mercato, se c’è il tonno viene preparato in scaloppa con cipolle rosse; le seppie cotte e marinate al balsamico e servite con panzanella di campo.

Per chiudere si trovano in carta sempre quattro o cinque dessert, essendo la pasticceria un’altra grande passione di Marco: il parfait alle mandorle con riduzione di caffè espresso; la torta caprese con cioccolato fondente e more.

Savarin

un savarin lievitato alla perfezione, dolce senza la stucchevolezza dello zucchero, con un’ombra di crema al cioccolato

bastoncini di millefoglie

Ottimi anche i bastoncini di millefoglie al cioccolato bianco rinvigoriti da coriandoli di rabarbaro. Infine, la piccola pasticceria di tradizione, con in più una mini crostatina di cotognata — anche quest’ultima un divertissement di Marco, preparata con le mele coltivate dal padre.

Piccola pasticceria

Conto sui 35 euro. Non male per essere il migliore ristorante di Salerno.
Se siete gourmet di passaggio o avete amici gourmet è questo sicuramente un riferimento sicuro in città: mano ferma, sapori puliti, gioco sulla materia prima, spesa al mercato e dal pescivendolo oltre l’orto. Insomma, c’è tutto.
Carta dei vini contenuta alle etichette campane.

La precedente scheda del Ristoro degli Angeli

12 commenti

  • Daniela

    (28 settembre 2010 - 15:02)

    Un ristorante cosi a Roma sarebbe sempre pieno!!! Sarebbe impossibile valicare la porta d’ingresso per la relazione qualità/prezzo! Bravissimi Marco e Angela.

    • Antonio Scuteri

      (28 settembre 2010 - 15:34)

      Vero, però un ristorante così se fosse a Roma….non costerebbe 35 euro, purtroppo

  • Francesco Rizzuti

    (28 settembre 2010 - 16:01)

    bravo …

  • eve

    (28 settembre 2010 - 16:27)

    Salerno diventa sempre più la mia meta preferita del week end, perchè è ormai la vera scoperta della movida campana. Grazie a questo sito scopro sempre nuovi e migliori ristoranti; in questo c’ero stata anni fa per mangiare il risotto, che è una delle mie passioni, e l’avevo trovato buonissimo. Ora mi pare che addirittura l’offerta sia migliorata…per non parlare poi dell’ottimo conto di cui si parla..35 euro epr mangiare bene sono davvero una cifra adeguata a tutte le tasche!Ecco quindi il mio programma di sabato 2 ottobre (Santi Angeli): passeggiata sul corso e poi..cena al Ristoro degli Angeli.

  • Denny

    (28 settembre 2010 - 16:49)

    Ah Salerno…vecchi ricordi della Caserma Cascino 21 anni fà…però purtroppo a quei tempi certi locali non c’erano anche se la cittadina muoveva i primi passi di modernità e qualità.
    complimenti allo chef ed alla sua collaboratrice!

  • antonio

    (28 settembre 2010 - 19:31)

    …anche noi che ci siamo stati più volte ci associamo ai complimenti per la bravura di Marco e la gentilezza di Angela…ci è capitato anche di andarci con i ns. bambini che ogni volta che decidiamo di tornare a Salerno vogliono solo “il Ristoro degli Angeli…a presto.

  • marco laudato

    (29 settembre 2010 - 13:36)

    …..complimenti al mio amico Marco nei suoi piatti si vede e si sente tutto l’amore e la professionalita’ che mette nel suo lavoro….e non importa secondo me dove si e’ ubicati , la qualita’ anche se lentamente ma verra’ sempre aprezzata…. tanti saluti al blog marco laudato

  • Monica Piscitelli

    (29 settembre 2010 - 16:00)

    Un bravo chef e un ragazzo squisito.

  • antoio

    (16 novembre 2010 - 19:55)

    Sabato 13 novembre su consiglio di amici ci rechiamo in questo ristorante “Il Ristoro Degli Angeli”.Eravamo 6 persone. Entriamo e di certo non riceviamo una buona accoglienza. Di seguito arriva la cameriera che ci porta il menù. L’atmosfera è subito fredda, la cameriera ci scambia per delle persone che hanno sbagliato ristorante,non sapendo che tra di noi c’era un professionista del settore .Il modo in cui ci viene versata l’acqua è a dir poco ridicolo, infatti, la cameriera mentre versa l’acqua naturale con un braccio, ha sotto l’ altro braccio un’ altra bottiglia.Incominciamo a precisare che il servizio ricevuto è stato scarsissimo,personale non era all’altezza la cameriera non sapeva quando e come sbarazzare Ordiniamo: antipasti,primi piatti e chiediamo la carta dei vini riservandoci di ordinare i secondi. Scelgo un Gewurz Traminerdell’azienda San Michel Appiano annata 2008 che non è disponibile.Di seguito la cameriera mi indica la disponibilità dell’annata 2009, scusandosi per non aver aggiornato la carta dei vini.Ci servono gli antipasti: il carpaccio di ricciola ha un bell’aspetto ma è inodore e insapore, mi riservo nel commento degli altri antipasti. Arrivano i primi piatti: nel risotto zucca baccalà e rosmarino non si percepiscono i suddetti ingredienti, lo spaghetto alle vongole era di scarsissima qualità per l’uso di una sostanza non identificata che lo rendeva tutto d’un pezzo e per le vongole che loro chiamavano veraci, ma che veraci non erano.L’unico piatto discreto era il raviolo cacio pepe e speck . Turbati dal tutto abbiamo evitato i secondi e il dolce e siamo andati via, rimanendo digiuni e avendo pagato una somma esagerata per quello che abbiamo consumato. Dimenticavo non ci è stata consegnata la ricevuta fiscale

    • roberto

      (16 novembre 2010 - 20:53)

      … sono cose che lasciano il segno.

    • Elisa

      (26 novembre 2010 - 21:04)

      Sono molti anni che seguo questo Blog a da circa 3, grazie a questo Blog, Il Ristoro degli Angeli e mi sono sempre astenuta nel lasciare commenti, ma questa volta è una coincidenza davvero insolita, poichè sabato 13 novembre ero anch’io a cena al Ristoro. Come sempre la cena è stata molto gradevole, con piatti curati e gustosi, un servizio cordiale e affabile. In quella occasione mio marito ha mangiato proprio il carpaccio di Ricciola, gustosissimo come tutti gli altri piatti, dolci compresi. E’ giusto che ogniuno dica la propria, ma non è che a volte ci si reca in questi locali un pò prevenuti?
      ;-) E solo con l’intendo di giudicare invece di godersi una piacevole serata???
      Ps: In Città è l’unico, o quasi, che ti porta Il Menù con prezzi e la carta dei vini sempre tutto con i prezzi…. il conto non è mai stata una sorpresa per noi ;-)
      Saluti

      • marco contursi

        (27 novembre 2010 - 02:47)

        :-D

I commenti sono chiusi.