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Salerno, Trattoria Da Sasà: cucina casereccia da tre generazioni

19 maggio 2012

Da Sasà, linguine con scrifici (pannocchie)

di Alfonso Sarno

Salvatore Luongo, gestore della trattoria, stava per laurearsi in Giurisprudenza. Soltanto sette esami al traguardo quando decise, nonostante il parere contrario dei genitori che già lo vedevano magistrato, avvocato o notaio, di mollare tutto e di cercarsi un lavoro. O meglio, insofferente della burocrazia e dei concorsi-lumaca, di inventarselo. E, visto che il Dna non è acqua, di abbandonare i codici per i fornelli.

Da Sasà, alici indorate e fritte con cozze farcite e parmigiana

Da Sasà, pizzelle di mare fritte

«Da sempre – racconta Sasà – la cucina mi appassionava. Mia madre Teresa Ferrara, ha rappresentato la vera anima della trattoria, era una bravissima cuoca, erede di una famiglia di antichi ristoratori». La bisnonna di «don» Salvatore, di nome sempre Teresa, gestiva nel 1850 una locanda con cantina nella natia Controne. Un locale alla buona, con qualche letto per i rari viaggianti, vino robusto e ricette della tradizione cafona. Così negli anni ’70 il giovane Salvatore decise di aprire una rosticceria specializzata in pizze, calzoni, contorni classici napoletani, nella cacciagione e in piatti di pasta fatta in casa. La sede, un piccolo locale di via Diaz, tra il centro commerciale e la zona del Carmine, divenne presto uno dei punti di riferimento dei salernitani. Una «seconda casa» per Salvatore, mamma Teresa e papà Donato che, superata l’iniziale diffidenza, si erano uniti al figlio nella nuova avventura e, circa nove anni dopo, anche per la moglie Anna.
Una seconda casa (o forse la «vera» casa) lasciata dal 2000 per nuovi locali più ampi, non lontano, alle spalle della sede centrale del Monte dei Paschi di Siena al corso Vittorio Emanuele, subentrando ad un’altra trattoria storica, Rosalia.

Da Sasà, il riso alla pescatora

Da Sasà, lagane, ceci e totanetti

Il mangiare da Sasà è leggero, c’è la predilezione per pesci semplici come i merluzzetti, le triglie, i crostacei e le alici servite in tanti modi. Arrostite e marinate al momento, alla pastella, indorate e fritte, alla mugnaia: doppio strato con capperi, olive e mollica di pane. Risotti su prenotazione. Sulla stessa linea di genuinità e di prezzi bassi le altre proposte del menu: gnocchi, fusilli, lasagna e cannelloni preparati in famiglia, trippa e patate, pasta e fagioli, lagane e ceci con totanetti, baccalà con patate o «alla pugliese», in bianco con peperoncini e cipolle. Ma anche, sempre su prenotazione, risotto con passato di carciofi freschi ed alla pescatora. Piatto forte, ricetta elaborata da Salvatore Luongo, le pennette all’ortolana con melanzane, zucchine, carote ed un pizzico di carne macinata, tirata con vino bianco.

Da Sasà, seppie in insalata

Da Sasà, polpo all’insalata

Il tutto sostenuto da una carta dei vini basata su etichette campane. Buona cucina ed un carico di simpatia che hanno conquistato innanzitutto i magistrati e gli avvocati del vicino Tribunale che, dopo le udienze, si rilassano nelle familiari atmosfere della trattoria.
Conto sui  25 euro.

Via degli Orti, 9 (Traversa di Corso Vittorio Emanuele)
089.220330
Aperto a pranzo, venerdì e sabato anche la sera
Chiuso lunedi

La trattoria è di fronte all’ingresso pedonale del Tribunale, alle spalle della sede centrale del Monte dei Paschi di Siena di corso Vittorio Emanuele.

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7 Commenti a “Salerno, Trattoria Da Sasà: cucina casereccia da tre generazioni”

  1. Maurizio scrive:

    Le linguine con le canocchie hanno davvero una “faccia” orribile.

    Senza contare che i crostacei sono gettati lì così interi e non sono proprio facilissimi da mangiare in questo modo…

    Mah!

  2. La nipote di zia Betta scrive:

    Io questa la chiamerei cattiveria.

  3. Paola scrive:

    Io invece stavo cercando di capire il riso,cosi’ lungo e gommoso..e’ pilaf?Spero di no…

  4. Gianluca scrive:

    Concordo con Paola!! Ma che riso è?!?!?!?

  5. marella scrive:

    A me piace tutto !Un solo consiglio a Salvatore Luongo introdurre nella sua cucina i fagioli di Controne e fare sperimentazione con il pescato.
    a proposito sa di avere tanti omonimi nel Cilento?

  6. PASCA scrive:

    RAGAZZI MA VERAMENTE FATE …RISO GOMMOSO,FACCIA ORRIBILE PANNOCCHIE ME LO AVETE STRONCATO A SASA..TUTTI CRESCIUTI DA DON ALFONSO A SANT”AGATA DEI GOTI….

  7. motivatore del gusto scrive:

    …questi piatti lo avrete capito….non hanno la pretesa….di essere giudicati perchè fatti con il CUORE…e questo cambia a mio modo OGNI…RICETTA…
    …………….. faccio molti complimenti…allo CHEF…

    MICHELE MOTIVATORE DEL GUSTO presso
    http://www.eatstore.it di CONEGLIANO