La Pro Loco di San Salvatore Telesino, guidata da Guido Lavorgna, arricchisce la proposta della Festa dello strupp’l inserendo in programma due laboratori del gusto curati da Slow Food che presenta due prove di abbinamento curate da Maria Giovanna De Lucia, fiduciaria della Condotta Valle Telesina.
Nella prima serata, sabato 3 settembre, la prova di abbinamento sarà fatta con due spumanti di falanghina: quello della Vinicola del Titerno e quello della cooperativa agricola La Guardiense.
Domenica 4 settembre lo struppolo incontrerà due birre artigianali prodotte sul nostro del Volturno: la Kolsch del birrificio Saint John’s di Faicchio e la Cubulteria del birrificio Karma di Alvignano. Gli eventi di Slow Food saranno a numero chiuso, per prenotazioni e informazioni si può contattare la pro loco di San Salvatore Telesino.
PROGRAMMA 2-3-4 SETTEMBRE 2011
ore 21.00
Stand Gastronomici e Glocal market/Percorso del gusto da Piazza Nazionale
Mastro Struppolo: laboratorio di preparazione dello struppolo Piazza Nazionale
Mostre – Comics for Africa di Roberto Riccio/Biblioteca Comunale
Bici e dintorni mostra fotografica/Vico Notaro
Carnevale sansalvatorese mostra storico-fotografica di Costantino Ferri
Visite Guidate Telesia Antiquarium /Abbazia benedettina
Mercatino del baratto e dell’usato dei bambini, Animazione bambini/Parco Bambinopoli
Terra d’ altrove
mostra fotografica a cura di Matilde Minaura e Mario Meneo
Musica dal vivo tutte le sere in Piazza Nazionale e Largo Chiesa
Tutti prodotti utilizzati e proposti sono di provenienza locale, non sono stati trasportati per lunghe distanze, altamente genuini e garantiti
Le stoviglie sono di bioplastica completamente biodegradabili
L’acqua è di rete
Lo struppolo di San Salvatore Telesino non va confuso con gli “struffoli” napoletani. Si tratta, infatti, di un rustico tipico di varie zone del beneventano, che a San Salvatore trova una delle sue patrie predilette. Si producono utilizzando un chilogrammo di farina, un bicchiere d’olio extravergine di oliva, dieci uova, sale e pepe. Gli ingredienti, messi su una spianatoia, vengono lavorati e poi si prosegue con l’aggiunta finale di 25 grammi di lievito stemperati in acqua tiepida. La lievitazione dura circa un’ora, in un canestro di vimini ricoperto di lana. Dopo la lievitazione l’impasto viene tagliato a tocchetti, che vengono passati sull’intreccio della canestra di vimini per dare l’effetto rugoso al prodotto. Dopo un altro breve riposo (circa 15 minuti) non resta che friggere gli struppoli in abbondante olio (in genere si utilizza quello di semi di girasole). Gli struppoli di San Salvatore, prodotti in forma più grande rispetto ad altre zone sannite, vengono utilizzati anche ripieni di prosciutto crudo o altri affettati















