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Sandra Salerno vince il premio Blog dell'Anno di Macchianera

5 ottobre 2009


Sandra Salerno fotografta da Daniela Delogu (Senza panna)
Sandra Salerno ha vinto, per la categoria Food and Wine il Macchianera Awards, il più importante riconoscimento in Italia, assegnato nel corso del raduno dei blogger a Riva del Garda.
Il blog di Sandra, torinese doc, per chi non lo sapesse, è Un Tocco di Zenzero ed è da sempre un punto di riferimento per chi segue il cibo nella blogsfera: preciso, ben fatto, mai strillato, sempre fuori da ogni baruffa. Ma soprattutto utile di consigli per chi ha la passione della cucina. Ed è questa la chiave del suo successo. L’utilità.

Vintage 2005: raduno di Peperosso. Da sinistra: Sandra Salerno, Sigrid Verbert, Laura Traverso, Chiara Quaglia ed Elisa del Moro con Nicola Cavallaro. Foto di Massimo Bernardi
Come mostra questa foto, la crescita dei blog dedicati al cibo e alla cucina è stata notevole negli ultimi anni, ed ha visto nuove e autorevoli protagoniste conquistare la scena. Sì, perché a scrivere di cucina, fatta eccezione per alcuni chef professionisti, sono solo donne. Il contrario del vino, mondo da caserma maschile (eccezione la brava giornalista veronese Elisabetta Tosi con Vino Pigro e Alice e il vino che ha ripreso a pubblicare a settembre dopo una lunga pausa).
Lentamente, forse più lentamente del previsto, internet sta cambiando la comunicazione enogastronomica, è la materializzazione dell’antico passa parola ma anche un modo per correggere, accade sempre più di sovente, strafalcioni e criticare scelte operate da quelli che, ancora per poco ma non sappiamo per quanto, sono considerati i media ufficiali.
Stupisce la difficoltà del mondo della produzione a comprendere quanto sta avvenendo, almeno a vedere lo stile delle decine di comunicati che ogni giorno ci arrivano dentro questo coso che ho di fronte mentre scrivo. Gli annunci entusiasti, ad esempio, fatti da tutte le aziende da Nord al Sud per i tre Bicchieri, i Cinque Grappoli e non so altro sono terribilmente retrò. Arriverei a dire controproducenti per l’immagine verso la parte più colta e avanzata del pubblico degli appassionati. Fa un po’ inaugurazione anno accademico durante il ‘68 per capirci. Con la differenza che in questo campo non si può tornare indietro, non ci sarà la opprimente restaurazione dei costumi.
C’è tanto fermento invece in rete, se ne parla in continuazione, ma alla fine vale per tutti la regola di sempre: raccontare senza improvvisazione e in piena libertà. Vabbé, c’è chi pensa che l’improvvisazione sia in effetti la libertà, ma non è così: fermo restando che chiunque può scrivere quello che vuole, il pubblico alla fine segue chi è veramente libero da condizionamenti, tra cui l’ignoranza è sempre il peggiore, e si fida della competenza.
Perché il lettore, di giornale come di blog, come il telespettatore e l’ascoltatore, alla fine sceglie solo ciò che gli può davvero essere utile e dunque corrispondente alla realtà.
Sandra è un esempio di professionalità da imitare. E a noi, che siamo anche suoi amici, questo riconoscimento ha fatto molto piacere.
Un bel segnale.
Auguri Sandrocchia

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