Santari 2008 Fiano di Avellino docg Filadoro Voto 84/100

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Il Fiano di Avellino Filadoro (Foto Lello Tornatore)

Uva: fiano di Avellino
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista 5/5. Naso 24/30. Palato: 25/30. Non Omologazione 30/35

Il processo imitativo funziona in campagna. In questo caso ne siamo ben contenti visto che, vox clamans in deserto, per molti anni abbiamo predicato di ritardare l’uscita di Fiano, Greco e in parte la Falanghina Beneventano per godere meglio delle potenzialità dei bianchi.

Il primo a intuire la potenzialità commerciale di questa affermazione è stato Guido Marsella, seguito poi da sempre più numerosi. Il più illustre di tutti è Ciro Picariello.
Il mercato del consumo locale ostacola questa esigenza, vuole tutto e subito, l’ignoranza della maggior parte di coloro che bevono vino bianco li spinge a chiedere vini freschi, d’annata, spesso quelli della vendemmia precedenti sono visti come un tentativo di truffa da parte dei ristoratori che, per la stragrande maggioranza si adeguano.
Questa forma di follia collettiva è destinata a continuare, più o meno come il credito degli italiani a Berlusconi, ma per fortuna ci sono segnali di inversione di tendenza.
Uno è questo che abbiamo beccato nel corso delle nostre visite a Lapio: la nuova azienda Filadoro, prima vendemmia nel 2007 parte infatti subito con un Fiano d’annata che, udite udite, non è neanche contemplato da un disciplinare che non conosce la parola riserva come invece sarebbe opportuno introdurre al più presto sper entrambi i bianchi.
Si chiama Santari, lo godiamo freschissimo, vibrante e pieno come piace all’enologo Angelo Valentino, in cui l’acidità bilancia comunque i sentori di frutta sempre cercati con passione e, in questo terroir, più facili da centrare: polpa di pera, ma anche timo e salvia, sfondo tostato di nocciola. Il Fiano inizia a crescere dopo il secondo anno, è come un bimbo che adesso impara a camminare.
Giancarlo Ioanna, come Rosanna Petrozziello de I favati, ci conferma però che, a parte il gruppo ristretto di eno-gourmet campani, solo il mercato del Nord e soprattutto quello straniero è pronto ad accettare questo discorso.
Lo vediamo bene, in fondo stappare un Fiano di annata è come fare il bunga bunga con una sedicenne: può essere gradevole ma è abominevole.

Sede a Lapio, contrada Cerreto, 19. Tel 0825.982536. www.filadoro.it Enologo: Angelo Valentino. Ettari: sei di proprietà. Bottiglie prodotte: 50.000. Vitigni: fianco, greco, aglianico.

3 commenti

  • Monica Piscitelli

    (13 maggio 2011 - 08:39)

    Sono contenta che Giancarlo stia lavorando tanto seriamente. Ama la sua terra e ama far le cose bene. La vigna se la cura lui con il padre. Sono bellissimi i vari appezzamenti e, in quella della Ferrovia ci passa il trenino della Avellino Rocchetta che speriamo qualcuno salvi dall’oblio.

  • Lello Tornatore

    (13 maggio 2011 - 08:43)

    … e la 2010…ne vogliamo parlare…;-))

  • giancarlo

    (14 maggio 2011 - 19:02)

    grazie sempre di cuore monica …. il lavoro viene sempre dalla passione , grazie ancora

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