Scaccomatto Albana di Romagna passito 2009 di Fattoria Zerbina

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Scaccomatto Albana passito di Fattoria Zerbina
Scaccomatto Albana passito di Fattoria Zerbina

L’Albana fa Scacco Matto nel cuore del territorio di Marzeno, ai piedi delle colline brisighellesi. Fiore all’occhiello dell’Emilia Romagna, l’Albana passito “Scacco Matto”, prodotto da Fattoria Zerbina, è una delle espressioni della viticoltura italiana di qualità e prestigio. Una partita vinta da Maria Cristina Geminiani, produttrice di talento, dalla grande passione per gli scacchi. Ogni anno mette a segno uno tra i migliori vini a denominazione, prodotti con il vitigno che ottenne la Docg nel lontano 1987. L’attacco della muffa nobile e i terreni ricchi prevalentemente di argilla e limo, riescono a donare a questo vino, un’affascinante particolarità gustolfattiva.

La vendemmia è tardiva, e le uve attaccate dalla muffa nobile (Botrytis Cinerea) vengono vinificate in piccole vasche d’acciaio da 100 litri e in botti di rovere francese di secondo passaggio. L’ affinamento è di 14 mesi in acciaio, 14 mesi in barrique e 15 mesi in vetro. Nel calice rotea lento e diletta gli occhi con il pigmento color topazio, a ricordare l’oro zecchino. Un naso dalle note dolci, mai stucchevoli, rese ancor più interessanti dalla freschezza iodata. Miele, caramella ad orzo, pesche sciroppate, albicocca secca, zucchero filato, fichi essiccati, eppure, mai stancante.

A getto continuo, note di spezie dolci, zenzero, zafferano. Ciò che rende unico questo calice sono le note di acrilico, colla da carta, che rendono il corredo olfattivo di grande interesse. Ogni sentore che compone il bouquet, riesce ad armonizzarsi perfettamente. Lo lascio roteare..parlare. Note balsamiche, vanigliate. Veronelli definì questi vini “dolci- non dolci”. Dolci, per la dolcezza che rapisce immediatamente il palato, non dolci per la capacità dell’acidità spinta ed agrumata di rapire e silenziare la prima sensazione al palato.

L’assaggio è opulento. Note di mandarino cinese si uniscono al lento corteo di erbe officinali, citronella e melissa. Grande freschezza. Il gioco vincente dell’Albana, è riuscire, in una manciata di secondi, ad alternare sensazioni gustolfattive diverse e nello stesso tempo, fare scacco matto per la vibrante piacevolezza finale. Il retrolfatto è pregno della nota iodata-sapida propria della muffa nobile. C’è dell’altro. Una profondità che sfida quella di un rosso, capace di regalare una leggera sensazione di astringenza. Un calice dalle fattezze sensuali ma dall’animo coriaceo.

www.zerbina.com

Questa scheda è di Teresa Mincione