Scalda il biberon del figlioletto al ristorante: la scoperta choc quando vede lo scontrino

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Scontrino per biberon
Scontrino per biberon

Una mamma scalda il biberon del figlio al ristorante e sullo scontrino ha trovato scritto, oltre ai piatti consumati, anche il costo dell’elettricità utilizzata per scaldare il biberon al suo piccolo.

Per fare mangiare il latte caldo al bimbo di 2 mesi la donna ha dovuto pagare un supplemento di 50 centesimi. Stupita dalla fattura la donna ha pubblicato la foto del ristorante belga su Twitter dove è diventata virale e dove ha ricevuto moltissimi commenti di utenti indignati quanto lei.

«Eravamo sbalorditi» ha detto la donna a un «non ho mai sentito parlare di un ristorante che mette sul conto questo servizio». Poi ha garantito che non metterà più piede in quel ristorante, definito dal web come “il più taccagno d’Europa”.

5 commenti

  • donatella

    (19 aprile 2015 - 21:07)

    e per tutte le volte che mi faccio caricare il cellulare…

  • giancarlo

    (19 aprile 2015 - 23:37)

    Rubens.
    un nome, un programma.

  • EttoreF

    (20 aprile 2015 - 11:45)

    L’ aria è gratis. Respiriamo

  • peppiniello

    (20 aprile 2015 - 15:26)

    E’ UN INVITO SUBLIMALE PER FAVORIRE L’ALLATTAMENTO AL SENO.

  • Giulio Cantatore

    (22 aprile 2015 - 14:28)

    Il problema secondo il mio punto di vista e che si abbia l’impressione oramai che non si vada più al ristorante per passare una bella serata oppure fare una esperienza gastronomica, ma già da quando si prenota in un posto (e quando poi ci si va realmente) si inizia ad elencare prima di tutto le varie intolleranze alimentari (più o meno presunte), poi se ci sono problemi di traffico oppure di parcheggio, poi scaldare il biberon oppure preparare gli omogeneizzati per i bambini ( e qui i bambini o neonati non c’entrano niente non e colpa loro),un esempio per tutti una sera una signora ha portato da casa le spinacine surgelate perché temeva che il figlioletto quella sera sarebbe rimasto a bocca asciutta.
    Mi fermo qui perché ci sarebbe da riempire diverse pagine del blog che ci ospita, come esiste tripadvisor per i locali se esistesse al contrario per chi si reca in un luogo pubblico mi chiedo cosa succederebbe?
    P.S da noi anche se in piccoli spazi ,riscaldiamo (gratis) quando ci viene richiesto latte ,biberon ed altro, entrano passeggini di varie dimensioni, animali (molto ben accetti),quindi cerchiamo sempre nei limiti del possibile di accontentare le varie richieste dei nostri ospiti.
    Però chiedo a voi visto che la nostra e una piccola vineria con piccola cucina che serve abitualmente da più di vent’anni formaggi ,salumi, focacce ,ecc. ecc. come vi comportereste al nostro posto quando entrano commensali che ti dicono che uno non bene vino, oppure l’altro non mangia formaggi ,un altro non mangia salumi, uno è vegano , uno è vegetariano , uno è celiaco…..

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