Scario, Incontro

Letture: 160

Via Lungomare Marconi
Tel. 0974.371009
Chiuso da fine ottobre a Pasqua

Una trattoria classica sul lungomare elegante di Scario, siamo quasi ai confini con la Basilicata, la punta meridionale di uno dei tratti più incontaminati di costa che abbiamo in Italia, praticamente c’è solo un trasmettitore Enel sino a Marina di Camerota. Da sempre rifugio di seconde case della buona borghesia romana, napoletana, salernitana e potentina, non a caso Lino Jannuzzi ha scelto di stare qua agli arresti domiciliari. Della serie, e chi si muove! Sul lungomare, dicevo, Enzo Crivella mi ha fatto scoprire il rifugio di Maria Luisa che dirige le danze in cucina aiutata dai familiari in sala, ed è qui che dovete venire per trovare i sapori giusti, come gli arancini, le crocchette di patate, le polpette di melanzane, le patatine: tutte fritte come le preparavano le nostre belle mamme nelle serate di festa. Venite qui, vi sparate una frittura e ve ne andate a casa: siete già a posto. L’alternativa di sfizi vari sono le bruschette di vario tipo, l’impepata di cozze che ormai a Napoli quasi non si trova più, il saute di frutti di mare, alici marinate, fritte o in tortiera. Da manuale alcuni piatti tradizionali da barca:spaghetti con pomodoro e basilico (c’è ancora chi lo propone), aglio e olio (vale quanto le crocchette di patate schiacciate a mano), i fusilli cilentani al pomodoro e gli spaghetti con le patelle e i maracuonci (lumachine di mare) che riportano alle estati degli anni ’60 quando si faceva la caccia sugli scogli. Pescato del giorno, insalate per chiudere magari con formaggi locali. Tanti bianchi campani, o birre, pagherete non più di 30 euro a testa per godere di un indirizzo sicuro dove chiacchierare la sera aspettando l’alba in una terra nella quale il tempo non rientra nel quadrante degli orologi.