Come era nelle migliori previsioni, Raffaele Pappalardo ha rinnovato la cucina delle Cinque Porte di Penta di Fisciano, caratterizzandola con gli ingredienti a lui più cari-le alici di Cetara in primis- dando un tocco di colore che annuncia la primavera, nonostante le bizze del meteo.
Ecco allora i paccheri fritti con ripieno di alici e provola di Tramonti su pomodorini freschi: un piatto assolutamente mai visto alle “Cinque Porte”.
Ingredienti per quattro persone
300 grammi di paccheri di Gragnano
400 grammi di alici fresche
300 garmmi di provola di Tramonti
200 grammi di pomodorini
Due uova intere
Sale, pane grattugiato, finocchietto selvatico q.b.
Come prepararlo
Cuocere in abbondante acqua salata i paccheri- rigorosamente trafilati al bronzo- di Gragnano, per otto minuti. Scolare e raffreddare in acqua fredda.
A parte pulite le alici (quelle fresche, di Cretara se possibile) provandole di testa, viscere e spine e sciacquarle con acqua corrente. Tritarle finemente e amalgamarle con pane grattugiato, provola di Tramonti e finocchietto selvatico fresco. Quando avremo ottenuto un morbido impasto omogeneo, riempiremo uno ad uno i paccheri già cotti.
Una volta ripieni, i paccheri saranno passati prima nel pane grattugiato e poi nell’uovo sbattuto per creare la vivace panatura giallo oro. Friggere in abbondante olio di semi di arachidi e servire ben caldi su una zuppetta di pomodorino del piennolo.
Decorare con finocchietto fresco.
Ricetta raccolta da Giovanna Fasanino













Molto invitante questa ricetta
Bella ricetta. Chissà se tutti i non-napoletani sapevano che i paccheri sono anche chiamati schiaffoni?!
Bella ricetta! Chissà se tutti i non-napoletani sapevano che i paccheri sono anche chiamati schiaffoni
a Mafaldina: in effetti l’ho pensato pure io…ma non è detto che tutti i “non napoletani” come me (che sono mezza lucana e mezza calabrese trapiantata nell’Agro Nocerino Sarnese )sappiano che gli “schiaffoni” siano un formato di pasta! ;)